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giovedì 19 maggio 2011

Il Giappone torna in recessione


Secondo i dati resi pubblici oggi, il Pil del Giappone avrebbe subito un calo su base annua del 3,7% nei primi tre mesi del 2011, dello 0,9% rispetto al periodo ottobre-dicembre. ll dato rappresenta il peggiore crollo del Pil, dal -18,3% registrato nel primo trimestre 2009.
L'Economia Giapponese torna cosi in recessione a seguito dei tragici eventi dell'11 marzo scorso. Gli esperti parlano di dato sotto le attese ma personalmente credo di aver avuto una buona intuizione in questo articolo del 12 marzo scorso ( esplosione nucleare nella centrale) quando avevo previsto un calo del Pil giapponese in una forchetta compresa tra il 3% e il 5%. 
Considerando il tracollo del settore automobilistico (il giappone e l'effetto tsunami: la produzione di auto crolla del 57% ) credo che in questi primi mesi l'economia giapponese abbia reagito al meglio dopo le tragedie del terremoto, dello tsunami e della fusione nucleare. 
Infatti questi tre eventi hanno giocato un ruolo chiave sulla crescita del paese causando, oltre a danni alle abitazioni, tagli della corrente elettrica e di conseguenza un'interruzione della produzione delle più importanti industrie giapponesi. 
A questo punto credo che per i prossimi quattro-cinque mesi l'economia giapponese continuerà a registrare una fase di recessione ma già verso la fine dell'anno dovrebbe esserci una timida ripresa. Infatti la ricostruzione del paese riuscirà a stimolare la crescita economica e il carattere produttivo dei giapponesi aiuterà il paese ad uscire da questa difficile situazione economica. 

giovedì 28 aprile 2011

Il giappone e l'effetto tsunami: la produzione di auto crolla del 57%

Sono passati circa cinquanta giorni dalla tragedia che ha colpito il Giappone l'11 marzo scorso ( vedi il terremoto in giappone scuote anche le borse europee) e le conseguenze iniziano a vedersi anche da un punto di vista economico. 
La produzione di auto in Giappone a marzo e' crollata del 57,3% sull'anno precedente
L'Associazione nazionale dei produttori di vetture giapponesi (Jama) ha annunciato che il mese scorso sono state fabbricate solo 404.039 vetture. La catastrofe ha colpito duramente anche l'export, con un calo a marzo del 26,1% a 312.478 unita'.
La produzione domestica ha segnato crolli record per tutti i big del settore:
Non ho i dati precedenti ma penso che si tratti del peggiore calo di sempre su un singolo mese:
 -62,7% per Toyota a 129.491 unita', -62,9% per Honda a 34.754 unita' e -52,4% per Nissan a 47.590 unita'.

Gli altri dati macro giapponesi di oggi sono terrificanti:
Consumi delle famiglie giapponesi -8,5% dall'anno scorso
Produzione Industriale -15% dal mese scorso 
Il grafico sottostante parla da solo.....

Nuovi cantieri edili residenziali -2,4% rispetto all'anno precedente 

Credo che il giappone vivrà ancora dei mesi piuttosto difficili ma nella seconda metà dell'anno mi auguro che possa riprendere a pieno la propria attività produttiva ed industriale e tornare ai livelli pre-tsunami. 

sabato 12 marzo 2011

Esplosione nucleare nella centrale di Fukushima!! Allarme rosso in Giappone!

La situazione in Giappone si aggrava di ora in ora e quest'oggi c'è stata una esplosione nella centrale nucleare di Fukuskima ( è tra le 25 centrali nucleari più grandi al mondo). Questa mattina attorno alle 9 ora italiana si è appreso da fonti giapponesi che il tetto e le mura dell'edificio che ospitano il reattore nucleare di Fukushima sono crollate distruggendo anche la gabbia esterna di contenimento di uno dei reattori. Al momento si riscontrano 3 contaminati dalle radiazioni nucleari e sono sotto osservazione altre 90 persone residenti nelle zone adiacenti alla centrale. 
Nel frattempo le autorità giapponesi hanno evacuato oltre 210.000 persone che si trovavano entro i 20 km dalla centrale nucleare e nelle prossime ore dovrebbero distribuire dello iodio come terapia anti-radiazioni a queste persone. 
Qui in basso il video della nube radiottiva mentre esce dalla centrale nucleare.




Gli esperti parlano di radiazioni molto al di sopra della norma: le radiazioni ricevute in un'ora da una persona che si trova nel sito della centrale nucleare di Fukushima corrispondono al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno. 
In questo momento le scosse di assestamento ( molto violente, anche del 5-6 grado della scala richter ) stanno rendendo le operazioni di salvataggio e di messa in sicurezza dell'impianto molto complicate. Si sta cercando di raffreddare il reattore con acqua di mare, proprio per la situazione di emergenza.
Secondo fonti francesi la nube si sta dirigendo verso il pacifico e la situazione viene monitorata con attenzione.
Tuttavia la paura tra il popolo giapponese è molto alta e gli abitanti di Tokio stanno facendo incetta di beni di prima necessità e di benzina per abbandonare la città. Presi d'assalto anche i pochi convogli ferroviari funzionanti.

Per quanto riguarda il bilancio dei morti, le ultime stime parlano di 1700 morti e di oltre 10.000 dispersi. Alquanto allarmante la situazione del Giappone: 
1,4 Milioni di abitazioni senza acqua potabile
3 Milioni di persone sono senza elettricità


Da varie ricerche è emerso che il terremoto del 1995 fece calare il Pil del Giappone del 2,5%. Il terremoto di ieri è stato il 5° sisma più forte della storia e sicuramente avrà effetti disastrosi anche sul Pil 2011 del Giappone ( a mio avviso in una forchetta dal 3% al 5% in meno rispetto al 2010). 
Per gli altri effetti economici del sisma vi rimando al mio precedente articolo: 


http://thebesttrader.blogspot.com/2011/03/il-terremoto-in-giappone-scuote-anche.html

venerdì 11 marzo 2011

Il terremoto in Giappone scuote anche le Borse Europee: Milano -1%


Questa mattina il mondo non è più lo stesso dopo il tremendo terremoto che ha sconvolto il Giappone alle 6 e 46 ora italiana. Qui il link dell'evento sismico (terremoto giappone (INGV). Il sisma di magnitudo 8.8 è il più forte degli ultimi anni in Giappone e ha provocato migliaia di morti ( per ora se ne contano 1000) ed enormi danni sia alle infrastrutture giapponesi. Tuttavia c'è da elogiare le tecniche di costruzione usate in Giappone. Secondo un Geologo italiano un terremoto della stessa magnitudo avrebbe raso al suolo l'italia, con  intere città distrutte e scenari apocalittici e decine di migliaia di morti. Tutto sommato le case giapponesi hanno reagito bene a questo sisma spaventoso. 
A provocare i danni maggiori è stato lo Tsunami che si è creato a seguito del terremoto che ha provocato onde alte anche 10-15 metri che hanno invaso numerose città delle coste giapponesi. Vi lascio alcune immagini davvero spaventose di questo evento.

Circa 15 anni fa, nel 1995 ci fu un altro tremendo terremoto che sconvolse il giappone con oltre 6000 morti e 300.000 giapponesi rimasero senza casa.
La violenza del sisma ha provocato uno spostamento di 10 centimetri dell'asse terrestre secondo l'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
La situazione più preoccupante al momento riguarda la centrale nucleare di Fukushima dove è aumentato il livello delle radiazioni dell'edificio della turbina. 

Sono vicino al popolo giapponese e spero che tutto il mondo contribuisca a riportare alla normalità la situazione. 
Ahime non posso non parlare delle implicazioni economiche di questo disastro:
Il Giappone è la terza economia al mondo e qualora ci fossero delle implicazioni per la sua economica gli effetti si farebbero sentire in tutto il mondo. 
1) L'effetto immediato che mi aspetto nelle prossime settimane sarà un apprezzamento dello Yen nei confronti delle altre valute, in particolare Dollaro ed Euro. Probabilmente molti Giapponesi vorranno partecipare alla ricostruzione del paese e faranno tornare indietro i propri investimenti all'estero. ( Non a caso il cambio Usd/yen oggi è sceso a 81,88 -1,3% da ieri ed Euro/Yen a 113,63 -0,7% da ieri.) Mi aspetto un'apprezzamento minimo del 5% nel prossimo mese ma non escluderei apprezzamenti anche del 10-15% nei prossimi 3 mesi. 
2) Crollo della borsa giapponese. Molti titoli potrebbero perdere dal 15-20%, in particolare il settore assicurativo e bancario. Non a caso il Nikei è sceso quasi del 2% oggi su queste preoccupazioni. 
3) Debito pubblico. Ahimè il Giappone è il paese più indebitato al mondo, siamo vicini al 200% nel rapporto debito/Pil e i costi della ricostruzione andranno a incrementare questo rapporto. Difficile pensare anche ad una politica fiscale più accomodante o ad un taglio dei tassi d'interessi da parte della banca centrale Giapponese ( valori già portati al minimo durante la crisi finanziaria). 
4) Pil. Nell'ultimo trimestre del 2010 il Pil giapponese è sceso dello 0,3% e probabilmente anche a seguito di questo terremoto rimarrà negativo anche nel primo trimestre del 2011. 
Gli effetti del terremoto hanno paralizzato tutto il settore aereo ( oltre 10.000 persone bloccate nell'aeroporto di Tokio) e mandato in tilt il sistema ferroviario e navale giapponese. Le ripercussioni per tutte le compagnie interessate sono elevatissime e potrebbero condizionare notevolmente la debole ripresa economica in Giappone. 

Effetti a cascata sul mondo occidentale, di cui preferisco non parlare per il momento ma l'andamento dei mercati europei dovrebbe lanciare qualche preoccupazione agli investitori. 
Ftse Mib - 1% 
Dax -1,16%
Cac 40 -0,9% 
Eurostox -0,9%

Da segnalare la rottura dei 7000 punti del Dax quest'oggi, livello chiave per la dinamica di medio periodo dell'indice Tedesco. 

Per quanto riguarda il Ftse Mib guardando il grafico settimanale si può osservare come il trend sia tornato ribassista a partire da mercoledì pomeriggio. La rottura odierna dei 22000 punti con gap ribassista, gap chiuso poi nei successivi scambi, è stata molto significativa da un punto di vista grafico e lascia intuire una certa pressione ribassista sul nostro indice. Attenzione lunedì al supporto dei 21820-21800 punti, dove transitano varie medie mobili di medio periodo. L'eventuale rottura di questo livello porterà rapidamente l'indice a 21700 punti e successivamente anche a 21600-21500 punti. Al contrario in caso di rimbalzi prevedo un ritorno in area 22000-22080 punti ed eventualmente anche 22200 punti. 
Da monitorare l'andamento di Wall Street. Al momento in rialzo dello 0,5%  a 1302 punti,  sopra il supporto chiave di 1290 punti per Sp500 toccato in apertura. Qualora venisse rotto questo livello lo scenario potrebbe cambiare rapidamente.