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lunedì 3 ottobre 2011

I conti della Grecia non tornano


Gli ultimi dati macroeconomici della Grecia sono molto, molto preoccupanti. Secondo le ultime proiezioni depositate nella bozza di bilancio dal parlamento greco il Pil Greco segnerà a fine 2011 un calo del 5,5%, mentre nel 2012 dovrebbe attestarsi a -2,5% ( sarebbe il quarto anno di fila di recessione). 
Per quanto riguarda il debito la Grecia non riuscirà a raggiungere i target di bilancio per 2011 e 2012 concordati con Ue e Fmi per il proprio salvataggio. 
Infatti il ministero delle Finanze Greco prevede per l'anno in corso un deficit dell'8,5%, contro la stima precedente del 7,6%, mentre il per il 2012 il deficit sara' pari al 6,8% del Pil contro il 6,5% previsto. (Ancora una volta tutte le previsioni erano sbagliate e i conti sono risultati ben peggiori di quanto stimato).
Il rapporto Debito/Pil dovrebbe quindi salire al 161,8% a fine 2011 (personalmente credo che tale valore sia sottostimato di almeno il 3-4%) e salire successivamente al 172,7% nel 2012. 
Il tasso di disoccupazione dovrebbe invece portarsi al 15,2% nel 2011 e al 16,4% nel 2012.
Tali valori sono totalmente fuori controllo e credo che porteranno la Grecia a dichiarare Default entro la fine del 2011.   



venerdì 10 giugno 2011

Profondo rosso per i listini europei


Chiusura settimanale in deciso ribasso per le borse europee; a fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo del 1,33% a quota 20117 punti. Il Dax tedesco è sceso del 1,28% mentre il Cac 40 francese ha chiuso con un calo del 1,90%. In deciso ribasso anche l' Ibex 35 spagnolo in calo dell'1,55%.

Il listino francese ha accusato un calo maggiore rispetto agli altri indici a causa delle dichiarazioni dell'agenzia di rating S&P: "La Francia potrebbe perdere la tripla A entro il 2020 in assenza di riforme. S&P si è spinta addirittura a ipotizzare che il debito della Francia potrebbe diventare "spazzatura" entro il 2040 se non ci saranno interventi radicali sulla spesa pubblica."
Sembra che nell'ultimo periodo le varie agenzie di rating non abbiano davvero più peli sulla lingua.... (mi sembrano tutt'altro che dichiarazioni prudenti). 

A livello settimanale l'indice italiano Ftse Mib ha accusato un calo del 3,8% , la peggiore settimana da novembre, a conferma del trend ribassista in atto. 
A penalizzare il listino come al solito ci ha pensato il settore bancario che ha accusato gravi perdite sia nella seduta odierna che durante tutta la settimana.  
Sotto i riflettori degli analisti ancora la drammatica situazione greca e portoghese: 
Il Pil greco ha accusato un calo dell 8,1% rispetto ad un anno fa, contro una previsione degli analisti del -5,1%.
Peggio del previsto anche il Pil del Portogallo calato dello 0,6% negli ultimi 12 mesi ( le previsioni erano per un calo dello 0,4%). 
Stabile invece il Pil Italiano (+0,1%).

Da segnalare che i rendimenti dei titoli di stato dei vari Piigs hanno registrato dei significativi aumenti in questa settimana: 
Rendimento dei titoli di stato della Grecia a 10 anni: 16,73%
Rendimento dei titoli di stato dell'Irlanda a 10 anni: 11,25% ( nuovo record storico)
Rendimento dei titoli di stato del Portogallo a 10 anni: 10,44%  (nuovo record storico)
Rendimento dei titoli di stato della Spagna a 10 anni: 5,48% 
Rendimento dei titoli di stato dell'Italia a 10 anni: 4,79%

Ancora alta la tensione sui rendimenti a breve termine della Grecia: 
Rendimento dei titoli di stato della Grecia a 2 anni: 25,96%
Rendimento dei titoli di stato della Grecia a 5 anni: 18,29% ( nuovo record storico) 
Piigs a parte, anche il rendimento dei titoli di stato a 10 anni dell'Ungheria è piuttosto preoccupante: 7,04%


In questo momento il Dow Jones ha rotto l'importante soglia psicologica dei 12000 punti e l'indice Sp500 ha rotto il supporto statico a 1275 punti...

Da un punto di vista tecnico la situazione grafica appare molto negativa, forse fin troppo, ma assumere delle posizioni rialziste in questo momento è davvero rischioso. 
Per il nostro listino assume particolare importanza il supporto posto a 20000 punti al di sotto del quale è lecito aspettarsi nuove raffiche di vendite fino a 19800-19500 e infine fino a 19000 punti. Al contrario in caso di rialzi le prime resistenze transitano in area 20200 e successivamente a 20400 punti. Tuttavia solo al di sopra dei 20500 punti ci sarebbe qualche segnale di rafforzamento dell'indice. 


domenica 15 maggio 2011

I conti pubblici Italiani migliorano ma sono appesantiti da Grecia e Portogallo



Secondo la Banca D'Italia il debito pubblico italiano è sceso nel mese di Marzo 2011 a quota 1.868 miliardi di euro contro i 1875,9 di febbraio. Si tratta del secondo mese consecutivo di calo e, per una volta, il debito pubblico italiano è tenuto sotto controllo dal ministro delle finanze.
Inoltre le entrate tributarie del Bilancio dello Stato nel mese di marzo sono aumentate del 3,9%, rispetto allo stesso mese del 2010, a quota 27,221 miliardi di euro  (di circa 1 miliardo di euro). L'incremento invece è del 5,8% rispetto a febbraio 2011. 
Complessivamente nel primo trimestre le entrate sono ammontate a quota 83,591 miliardi, in crescita del 4,9% (+3,859 Miliardi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). 
In netto aumento (+30,4% nel primo trimestre) gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo. Positivo anche il risultato delle imposte dirette che sono cresciute complessivamente del 4,3%. Buono anche il gettito delle imposte indirette (+ 4,9%) e dell'Iva (+5,6%). Continua la crescita del gettito proveniente dai giochi (+20,7%) sopratutto dal lotto ( +64,4% a marzo). 
Andando a guardare bene il bilancio dello stato si scopre che il fabbisogno a causa degli aiuti a Grecia e Irlanda è salito a 19,1 miliardi di euro. Nel complesso il fabbisogno del primo trimestre e' risultato pari a 31,6 miliardi, in aumento di 3,8 miliardi rispetto al 2010. L'incremento e' riconducibile alle erogazioni in favore della Grecia (3,9 miliardi), che lo scorso anno erano iniziate nel mese di maggio, e all'inclusione fra la passività della quota di pertinenza dell'Italia dei prestiti all'Irlanda (0,7 miliardi in febbraio) effettuati dall'Efsf. 
Insomma anche noi risentiamo dei problemi altrui e non penso che molti italiani siano contenti di pagare gli errori finanziari ed economici di altri paesi.






Discorso molto diverso per quanto riguarda la crescita economica. 
Il Pil Italiano nell'ultimo trimestre è salito di un misero 0,1% contro una media dei 17 paesi dell'area euro dello 0,8% e i boom di Germania(+1,5%) e Francia ( +1%). Negli ultimi tre mesi abbiamo fatto peggio pure della Spagna (+0,3%). 
In ripresa anche la Grecia che nell'ultimo trimestre ha registrato una crescita dello 0,8% mentre il Portogallo è scivolato in recessione (-0,7% nell'ultimo trimestre). 


A mio avviso i dati sul Pil italiano non sono una sorpresa. La crescita economica in questi ultimi mesi è stata penalizzata dalla minor spesa pubblica del governo ( infatti il debito pubblico si è ridotto) ma credo che sia necessario adottare questa politica di lacrime e sangue per i prossimi due anni proprio per evitare situazioni simili a quelle di Grecia, Irlanda e Portogallo anche a costo di una crescita del Pil dell'1% annua.  

mercoledì 8 settembre 2010

Milano, che recupero! Ftse Mib + 0,9%



Il denaro c'è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un'altra, magicamente. 


( Dal Film Wall Street)

Quest'oggi inizio il mio articolo con questa citazione celebre del film Wall Street, che quasi tutti voi avrete visto in passato. Questa frase ben esprime cosa è diventato il mercato azionario negli ultimi tempi, una vera bolgia, dove solo chi ha le giuste intuizioni riesce a vincere, gli altri perdono. Ebbene oggi abbiamo avuto l'ennesima prova di quanto sia imprevedibile il mondo della Borsa. 
Questa mattina sembrava che dovesse venire giù il mondo, anche graficamente la situazione era piuttosto preoccupante e le borse europee perdevano circa l'1%: le notizie provenienti dai mercati erano piuttosto preoccupanti. Non ultima la notizia sul Pil Greco che nel secondo trimestre  si e' ridotto del 3,7% su base annuale, piu' del previsto secondo l'ufficio centrale di statistica nazionale. Rispetto ai tre mesi precedenti la flessione e' stata dell'1,8%. 
Tuttavia nella seconda metà della seduta c'è stato un recupero molto importante, che ha permesso ai listini di portarsi inizialmente in territorio positivo e poi di allungare a +1%.
Pochi minuti fà il Ftse Mib ha chiuso a quota 20580 punti in rialzo dello 0,90%. Il recupero odierno è molto importante, per 2 aspetti: in primo luogo è stato testato il supporto a 20200 punti e da li le quotazioni sono ripartite violentemente verso l'alto. Secondo punto importante è che graficamente parlando si è cosi formato un Hammer Dayly, ( cioè una candela verde dopo un'apertura in netto ribasso, vedi figura in basso). 

In analisi tecnica questa è la tipica figura di inversione di trend e questo mi lascia piuttosto fiducioso anche per la seduta di domani. 
In caso di nuovi rialzi le prossime resistenze passano in area 20700 punti e successivamente a quota 20800, con possibilità di allungo fino a 21000.  In caso di ribassi i primi supporti passano invece a 20500 e a 20400 punti, e poi nuovamente a 20200.