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mercoledì 4 maggio 2011

Terzo ribasso per milano:il Ftse mib crolla dell'1,8%

Giornata a dir poco turbolenta per le borse europee quest'oggi. A fine seduta il bilancio è stato piuttosto pesante per tutti i listini : 
Londra -1,6%
Milano -1,8%
Francoforte - 1,8%
Madrid -1%

Da un punto di vista macroeconomico i dati sono stati tutti negativi: 
Le Vendite al dettaglio nell'area euro sono scese dell'1% dal mese scorso ( nel mese precedente erano salite dello 0,3%) segnalando al mercato che la ripresa economica in Europa è anemica o nel peggiore dei casi inesistente. 
Inferiore alle attese degli analisti il dato sulla variazione occupazionale non agricola in america : sono stati creati 171 mila posti di lavoro ma il mercato si aspettava circa 200.000 posti. 
Molto deludente invece è stato l'Ism non manifatturiero crollato a quota 52,80 dai 57,30 del mese precedente. Ricordiamo che questo parametro è estremamente importante per valutare l'attività economica in america ed un valore superiore a 50 denota un'espansione economica. A mio avviso questo valore è molto preoccupante e la reazione sui mercati finanziari all'uscita di questo dato è stata emblematica. Nel giro di pochi minuti il Dow Jones è sceso di quasi 100 punti trascinando verso il basso tutte le borse europee. 
Da un punto di vista grafico la situazione per l'indice di milano si fa delicata. La chiusura sui minimi di seduta e al di sotto dei 22000 punti è un chiaro segnale di allerta. Inoltre il trend giornaliero è stato decisamente negativo e il netto aumento dei volumi scambiati segnala la forza di questo impulso ribassista.

Allargando l'orizzonte temporale di analisi si può osservare come il Ftse Mib nei giorni scorsi sia stato respinto dalla resistenza posta in area 22600-22670 punti e abbia intrapreso un nuovo trend ribassista che potrebbe proiettarlo nei prossimi giorni in area 21500 punti. L'eventuale rottura di questo livello dovrebbe riportare l'indice sui 21200 ed eventualmente sui 20800 punti. 
Al contrario qualora domani ci fosse qualche tentativo di rimbalzo le prime resistenze da monitorare saranno i 22000 punti e successivamente i 22200 punti. 



giovedì 3 marzo 2011

Trichet ascolta l'inflazione che arriva ma Wall Street tranquillizza le borse.

Giornata a dir poco calda per le borse oggi. Dopo un avvio in ribasso, l'indice di Milano si era nuovamente spinto in territorio positivo dopo i dati macro Europei migliori delle attese di questa mattina: Vendite al dettaglio in Germania +1,4% nell'ultimo mese, Vendite al dettaglio in Europa +0,4% nell'ultimo mese, Tasso di disoccupazione Francese sceso al 9,2% dal 9,3% precedente. Nelle attese invece il Pil dell'area euro, cresciuto dello 0,3% nell'ultimo trimestre. Peggio delle attese invece il Pil del Brasile cresciuto del 5% in un anno dal 6,7% dell'anno precedente. Quest'ultimo dato, passato inosservato nel corso della giornata dovrebbe allertare gli investitori che anno deciso di puntare sui cosiddetti Bric poichè a mio avviso questi paesi dovranno scontrarsi con una inflazione piuttosto elevata che rallenterà la loro crescita economica. 
Il tema principale della seduta odierna è stata la riunione della Bce che ha lasciato i tassi d'interesse invariati ma Jean-Claude Trichet ha fatto dichiarazioni piuttosto eloquenti che preannunciano un rialzo dei mesi già nella prossima riunione di aprile. Il N.1 della Banca Centrale Europea ha espresso le sue preoccupazioni in merito all'inflazione europea e la reazione sui listini azionari è stata immediata. Nel giro di pochi minuti il Ftse Mib è passato da un +0,6% a un  -0,6%  con grossi volumi di scambio. Nell'ultima mezz'ora tuttavia il listino è riuscito a limitare i danni grazie al buon andamento di Wall Street galvanizzata dagli ottimi dati provenienti dalle richieste dei sussidi di disoccupazione. In particolare le richieste settimanali sono calate a 368 mila unità ( nettamente meglio delle attese di 400 mila), e le richieste continue di disoccupazione  sono scese a 3,774 Milioni. 
A Wall Street sembra che la situazione sia tornata estremamente positiva e il rialzo odierno (+1,7% in questo momento del Dow Jones) ha permesso alle borse europee una chiusura senza ulteriori scossoni dopo il discorso di Trichet. Vedremo domani se Wall Street avrà la forza di riportarsi sui massimi dell'anno. 

Da un punto di vista grafico, come scrivevo ieri, la situazione rimane impostata al ribasso e la chiusura in negativo ( -0,38% a quota 22158 punti) ben al di sotto dei massimi di seduta mostra una certa debolezza del nostro indice. Per domani possibile un avvio in rialzo per il Ftse Mib con target 22300 e successivamente anche a 22400 punti. Al contrario in caso di nuovi cali è probabile un ritorno in area 22050-22000 punti. Non escludo possibili affondi verso 21900 punti qualora le vendite dovessero essere violente come oggi pomeriggio.