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lunedì 28 febbraio 2011

Il rimbalzo continua ma il finale è preoccupante

Chiusura in rialzo per Piazza Affari oggi. Il Ftse Mib dopo un'apertura in deciso ribasso (-0,7%) è riuscito a riportarsi rapidamente in territorio positivo. A metà seduta l'indice è arrivato a guadagnare l'1,3% (a quota 22600 punti) ma poi nel finale di seduta sono ripartite le vendite che l'hanno riportato a quota 22466 punti (+0,52%). 
Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata particolarmente ricca: in particolare a suscitare qualche preoccupazione è stato il dato sull'indice dei prezzi al consumo in Europa ( salito al 2,3% a gennaio). Altri dati chiave della giornata sono stati il Pil della Danimarca (-0,4% nell'ultimo trimestre), il Pil canadese (+0,5% nell'ultimo mese), il Reddito Personale degli americani ( +1%) mentre le spese personali sono cresciute dello 0,2%. 
A questo punto la situazione appare molto incerta e nelle prossime sedute potrebbe succedere davvero di tutto. Tuttavia guardando i volumi sul derivato italiano ( circa 16000 pezzi contro gli oltre 20.000 dei giorni passati) e il finale di seduta piuttosto debole, direi che il trend di breve periodo mi sembra impostato ancora al ribasso. 
Graficamente parlando qualora le quotazioni dovessero scendere anche domani i primi supporti transitano in area 22400 punti e successivamente a 22300 e 22150 punti. Eventuali ulteriori ribassi potrebbero spingere l'indice nuovamente sui 22000 punti.  In caso di rialzi invece le prime resistenze passano in area 22500 e 22630 punti e successivamente a 22700. 

lunedì 31 gennaio 2011

Prima la paura poi Milano recupera...

Giornata a doppia velocità per le borse europee oggi. Questa mattina nei primi minuti di contrattazione l'indice di Milano era sceso violentemente (-1,4%) a causa della drammatica situazione in Egitto che ha intimorito gli investitori nel weekend. Successivamente sono scattate delle ricoperture che hanno riportato l'indice sulla parità e nel primo pomeriggio l'indice ha trovato anche la forza di spingersi fino a 22200 punti (+0,6%). Nel finale di seduta complice un Wall Street senza mordente il Ftse Mib ha rallentato la propria corsa chiudendo a 22050 punti in rialzo dello 0,12%. 
Da un punto di vista macro la giornata è stata caratterizzata dal dato dell'inflazione europea (+2,4%) che a mio avviso inizia a diventare preoccupante sia per noi consumatori che per i vertici della BCE. 
Discreti invece i dati americani di oggi. Le spese personali sono cresciute dello 0,7% nel mese scorso ( attese di +0,6%) mentre l'indice PMI di Chicago è salito a 68,8 ( sui massimi degli ultimi anni , contro attese di 65). 

Da un punto di vista grafico l'indice di Milano ha dato segnali allarmanti questa mattina ma poi tutto è rientrato nel primo pomeriggio. Qualora i prezzi dovessero tornare a scendere i primi supporti transitano a quota 22000-21900 e 21700 punti, quest'ultimo molto importante per il trend settimanale. 
Al contrario in caso di nuovi rialzi le prime resistenze passano a 22200 punti e successivamente a 22300. La debolezza del settore bancario quest'oggi indica una certa incertezza degli investitori. 

Situazione di incertezza anche a wall street dopo la pesante seduta di venerdì. I future dell'Sp500 sono rimbalzati sul supporto dei 1264 punti e si sono riportati comodamente a quota 1282 nel finale di seduta. Il trend del listino americano di lungo periodo rimane impostato al rialzo e la chiusura vicino ai massimi di seduta è sicuramente un segnale distensivo per gli investitori americani. Tuttavia non escludo qualche sorpresa ribassista nelle prossime sedute.