Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Germania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Germania. Mostra tutti i post

sabato 14 gennaio 2012

Allarme Rosso: S&P taglia il rating di mezza europa


In questo strano Venerdì 13 dopo una giornata altalenante i listini europei hanno accusato discrete perdite a causa delle indiscrezioni relative ad un possibile downgrade collettivo dei vari paesi europei. In serata è arrivato inesorabile il giudizio definitivo dell'agenzia di Rating Standard and Poor's:
Italia: ha perso il rating A e la bocciatura è stata di ben due gradini, fino a BBB+, queste le dichiarazioni ufficiali:
"Il taglio riflette quella che consideriamo una crescente vulnerabilità dell'Italia ai rischi di finanziamento esterni e le negative implicazioni che ciò può avere per la crescita economica e quindi per le finanze pubbliche". Il contesto politico italiano è "migliorato" sotto il governo Monti e le riforme allo studio possono "migliorare la competitivita' italiana". Tuttavia, "ci aspettiamo che ci sia un'opposizione alle attuali ambiziose riforme del governo e questo aumenta l'incertezza sull'outlook di crescita e quindi sui conti pubblici".
A mio avviso questo downgrade risulta completamente infondato visto il piano di austerity e di riforme adottate dal governo Monti. I rischi nel breve periodo (come dimostra l'andamento delle ultime aste) è sicuramente diminuito nelle ultime settimane mentre per il medio periodo rimangono rischi piuttosto elevati.Tuttavia non reputo appropriato un Rating BBB+ per l'Italia alle condizioni attuali (personalmente avrei tagliato il rating italiano di un solo gradino). 
Francia: il rating della Francia è stato tagliato da  AAA ad AA+  
Austria: il rating dell'Austria è stato tagliato da  AAA ad AA+ 
Spagna: Il rating della Spagna è stato abbassato da AA- ad A
Portogallo: il giudizio è stato ridotto da BBB- a BB, ovvero a livello di junk ( spazzatura) 

Europa: in generale, la bocciatura è stata di due notch, ovvero di due gradini, per le valutazioni di Italia, Spagna, Portogallo e Cipro. Il downgrade è stato di un solo gradino per Francia, Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia.
A salvarsi, e a mantenere la tripla AAA, sono state Germania, Finlandia, Olanda e Lussemburgo. Ma i rating di tutti i 14 paesi europei analizzati ( 14 su 15), riporta Bloomberg, sono stati messi sotto osservazione con "negative watch", tutti tranne la Germania. Questo significa che c'è una possibilità su tre di un ulteriore downgrade nel 2012 o nel 2013.

Difficile commentare questa valanga di giudizi ma sicuramente mi sembra piuttosto strano che l'agenzia di rating abbia tagliato i rating di mezza europa in una singola serata facendo crollare il tasso di cambio euro dollaro sotto quota 1,27. A voler pensare male si potrebbe ipotizzare che sia in atto un attacco speculativo contro l'euro da parte di qualche fondo estero che porterà nel tempo allo sfaldamento dell'eurozona e ad un crollo dell'economia reale Europea. 


Per ultima va analizzata la Grecia che vive ore drammatiche: 

L’Institute of international finance (Iif), che rappresenta le banche e i creditori privati della Grecia, ha annunciato in una nota la sospensione delle trattative sulla ristrutturazione del debito pubblico. «Sfortunatamente, nonostante gli sforzi della leadership greca – si legge – la proposta elaborata dal comitato di creditori e investitori privati, una riduzione nominale senza precedenti del 50% dei bond sovrani greci da loro detenuti, non ha prodotto una risposta costruttiva coerente da entrambe le parti». In queste circostanze, prosegue l’Iif, «le discussioni con la Grecia sono interrotte per una riflessione»

Il Grafico sottostante parla da solo:


Si leggete bene: il rendimento dei titoli di stato a 1 anno della Grecia hanno raggiunto la stratosferica cifra del 396% (massimo odierno 408%). Sono valori fuori da ogni logica e il mercato sconta un imminente fallimento delle finanze elleniche probabilmente già prima di inizio marzo.... 

Se queste sono le premesse la prossima settimana per i mercati finanziari si preannuncia piuttosto preoccupante.....

mercoledì 21 settembre 2011

La paura di un effetto domino torna sui mercati


Sono bastate poche ore per riportare la tensione alle stelle sui mercati finanziari. Le preoccupazioni sulla Grecia rimangono a livelli di guardia e tutta l'europa è in attesa della nuova manovra economica di Atene (prevista per questo pomeriggio).
In questo momento lo spread tra i titoli italiani e tedeschi a 10 anni è tornato nuovamente a 396 punti base mentre il Ftse Mib accusa un calo dello 0,8%. 

Per capire quanto i mercati siano ormai globalizzati e uniti nei loro destini è sufficiente guardare queste interessanti tabelle (fonte Reuters) dalle quali emerge in tutta la gravità la situazione delle banche europee. Se Atene dovesse dichiarare default il rischio di un effetto domino salirebbe a dismisura e tutta l'europa si troverebbe in enormi difficoltà, anche la Germania.... 

Esposizione delle banche europee al debito italiano.

Esposizione delle banche europee al debito Portoghese.

Esposizione delle banche europee al debito spagnolo.

Esposizione delle banche europee al debito Greco.

Esposizione delle banche europee al debito irlandese.

lunedì 18 aprile 2011

La Grecia spaventa e le borse Crollano

Nuvole scure volteggiano sopra la Grecia. I rumors sull'imminente Default Greco si fanno giorno dopo giorno sempre più insistenti e i vari analisti cercano di capire l'eventuale impatto di una ristrutturazione del debito.
In Borsa quest'oggi soffrono in particolare i titoli finanziari che rischiano importanti svalutazioni sui bond governativi greci in portafoglio.

Di seguito le esposizioni a dicembre 2010 per i titoli coinvolti in Piazza Affari.

L'esposizione netta di Generali è pari a 500 milioni di euro ( ricade su tutti i conti della compagnia), mentre l'esposizione Lorda è pari a 3 Miliardi di euro (l'esposizione ricade sulle polizze dei clienti). 
Unipol ha una esposizione netta di 30 Milioni di euro, lorda di 93 milioni.
Fondiaria-Sai ha una esposizione netta di 84 Milioni di euro, lorda di 155 milioni di euro. 
Milano assicurazioni ha una esposizione netta di 27 milioni, 41 milioni al lordo.
Unicredit ha 900 Milioni di Euro di bond greci, Intesa-San Paolo ne ha 600 Milioni di Euro. Banco Pololare ha 80 Milioni di euro di bond Greci. Mediobanca ha una esposizione di circa 200 Milioni di Euro. Banca Mediolanum ha 140 Milioni di euro sui governativi greci. 

Complessivamente quindi stiamo parlando di una esposizione lorda di 5,2 Miliardi di euro per le nostre aziende e le ripercussioni in tal senso sarebbero piuttosto gravi. 
Molto interessante è il grafico sottostante delle esposizioni complessive dei paesi europei sui titoli dei Pig ( Portogallo, Irlanda, Grecia). 
Come potete notare Germania e Gran Bretagna che spesso vengono considerati dei porti sicuri sono estremamente esposti sui paesi periferici dell'area Euro. 
Di notevoli dimensioni anche l'esposizione francese ed Americana 
Di conseguenza un eventuale Default seppur parziale di questi paesi provocherebbe un effetto domino di proporzioni colossali, a mio avviso ben peggiori del tristemente noto fallimento di Lehman Brothers. 



Altra tabella molto interessante è questa relativa all'indebitamento dei paesi europei.
Il rapporto Debito Pubblico/Pil della Grecia è salito al 152% mentre quello Italiano si attesta al 120% e quello Irlandese al 114%. 



mercoledì 5 gennaio 2011

Aspettando la Befana Milano chiude il leggero guadagno

Dopo la pausa natalizia rieccomi qui in postazione con voi per questo 2011 appena iniziato. In questi giorni le borse hanno avuto movimenti piuttosto significativi ma il quadro generale rimane ancora preoccupante. Quest'oggi infatti sono andate in scena le prime aste di titoli di stato portoghesi e tedeschi. Il rendimento dei titoli a 6 mesi portoghesi è salito al 3,686% per un ammontare di 500 milioni di euro. In rialzo anche i tassi d'interessi offerti sui titoli di stato tedeschi: sono stati collocati infatti 3,91 Miliardi di euro con scadenza decennale ed un rendimento del 2,87% contro il 2,59% di fine novembre. 
Queste notizie hanno condizionato la seduta odierna fino al primo pomeriggio quando i dati macro provenienti dall'America hanno riportato il sereno a Piazza Affari. Infatti il dato sulla variazione occupazionale non agricola è risultato a quota +297 mila, ben al di sopra delle aspettative di +100 mila, e il dato sull'indice Ism non manifatturiero uscito a 57,1 ha riportato un clima di fiducia nei cuori degli investitori americani. 
Credo che fino al 10 gennaio i mercati si troveranno ancora in una fase interlocutoria, ma poi il ritorno di molti operatori dalle vacanze dovrebbe far aumentare la direzionalità dei mercati , sopratutto di quelli europei. 
A fine seduta il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,02% a quota 20551 punti sui massimi di seduta. Il finale di seduta sembra anticipare un ulteriore rialzo anche per la seduta di domani con target primario a 20700 punti e successivamente a quota 20800 punti dove si trova una resistenza piuttosto significativa. Al contrario qualora le vendite dovessero avere la meglio i primi supporti si trovano a 20400 punti e successivamente a 20200. Vedremo se la befana porterà doni a piazza affari o carbone.