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venerdì 25 novembre 2011

La crisi italiana si aggrava....o qualcuno ci salva o è finita.


Sono passati solo pochi giorni dal mio ultimo aggiornamento ma la situazione economica e finanziaria dell'Italia è drammaticamente peggiorata. 
Le aste odierne di titoli di stato italiani sono andate a dir poco male: 
Il tesoro ha collocato tutti i 10 Miliardi di euro previsti in titoli di stato con scadenze a 6 mesi e a 2 anni ma con tassi di rendimenti da Record. Il rendimento dei Bot a 6 mesi è salito al 6,504%, massimo degli ultimi 14 anni e valore quasi doppio rispetto al 3,535% dell'asta precedente.
Il rendimento dei Ctz a due anni, si è attestato al 7,95%, in netta crescita dall'asta precedente in cui si era attestato al 4,62%.

La reazione sul mercato è stata a dir poco violenta. Nel giro di pochi minuti l'indice Ftse Mib ha accusato un calo del 2% ma poi è riuscito a recuperare nel corso della seduta e a chiudere in territorio positivo, anche se di poco, +0,12%  a 13937 punti. 

Andando ad analizzare il rapporto bid to cover (il rapporto tra domanda e offerta dei titoli) per i titoli a sei mesi è stato pari a 1,47, in ribasso rispetto al rapporto di 1,57 del precedente collocamento. Il bid to cover dei Ctz a due anni è calato a 1,59, contro il 2,01 precedente.

Considerando che i rendimenti offerti sono quasi raddoppiati rispetto alle aste precedenti e che ciononostante il rapporto bid to cover è calato del 10% sui Bot e del 20% sul Ctz si può parlare di esito disastroso dell'asta odierna. 

Sul mercato secondario il rendimento dei titoli di stato a due anni dell'Italia ha raggiunto un nuovo record al 7,66% dopo aver toccato quota 7,92%. 



Contemporaneamente il rendimento dei titoli a 5 anni ha raggiunto il 7,74% ( massimo odierno al 7,85%) mentre quello dei titoli a 10 anni ha raggiunto il 7,26% (massimo odierno al 7,36%). 



In serata poi sono arrivate ulteriori notizie negative da parte delle Agenzie di Rating: 

Fonte (La stampa)


Fonte: Ansa

Standard & Poor's ha tagliato il rating del Belgio portandolo ad 'AA' da 'AA+'. L'outlook e' negativo. S&P ha motivato la decisione di abbassare il rating di un gradino con i rischi che gravano sul settore finanziario che potrebbe aver bisogno di aiuti da parte del governo. Prospettiva che crea preoccupazione sui conti pubblici. Per il 2011, l'agenzia prevede che ''il deficit del Belgio sara' intorno al 3,6% del Pil'' in considerazione di ''una crescita economica di circa il 2%''.



Il punto ultimo di non ritorno (se non è stato già oltrepassato) è fissato attorno all'8%. Quando il rendimento dei titoli di stato italiano supereranno questo valore dovremo prepararci al peggio. In poche parole dovremo puntare all'acquisto di asset concreti (Terreni, immobili di vario genere) oppure diversificando il proprio patrimonio con l'acquisto di immobili all'estero ( Germania, Svizzera, Norvegia) o aprendo legalmente dei conti correnti all'estero ed acquistando altre valute (Dollari, franchi svizzeri, etc). 


La situazione è a dir poco critica e mai nei miei 13 anni di esperienza sui mercati finanziari ho assistito a tali squilibri nei mercati azionari ed obbligazionari. Credo che entro il 10 dicembre capiremo se ci sarà ancora un Europa o meno, se ci sarà ancora una moneta unica (l'euro) o meno, e se l'Italia potrà salvarsi o meno. 


A mio avviso, date le attuali condizioni del mercato, in preda ad una tremenda crisi di fiducia, sono possibili solo due ultime manovre da parte dei politici europei e da parte della Bce:


1) Ricorso immediato agli Eurobond. Massima coesione sia politica che economica tra i vari paesi. Mostrare alla speculazione che la crisi si combatte cooperando e non con l'isolazionismo. 

2) Riduzione dei tassi di interessi da parte della Bce allo 0%. Tale politica economica sebbene produrrà un'impennata dell'inflazione (3-4%) e un'impoverimento in termini reali del potere di acquisto delle famiglie, dovrebbe riuscire a riportare la fiducia sui mercati e a impedire il collasso del sistema finanziario europeo. Si tratta di una manovra molto rischiosa ma arrivati a questo punto penso che Draghi dovrà giocarsi tutte le carte a sua disposizione per salvare l'Euro. 


martedì 22 novembre 2011

Allarme Europa! Spagna e Italia di nuovo nella bufera.


Sono bastate 48 ore per scatenare un nuovo inferno sui mercati finanziari. In due giorni l'indice Ftse Mib ha perso quasi il 6,5% riportandosi a quota 14286 punti. 

Da un punto di vista macroeconomico la situazione appare giorno dopo giorno sempre più allarmante, non solo per l'Italia ma ormai per tutta l'Europa. 
Quest'oggi è stata la Spagna a finire nel mirino della speculazione a causa dell'esito disastroso dell'asta dei titoli di stato:

Per i titoli a tre mesi il rendimento e' schizzato al 5,11% dal precedente 2,29%, mentre, sulla scadenza a sei mesi, il tasso e' salito al 5,22% dal 3,30% precedente. In totale la Spagna ha collocato titoli per un ammontare di 2,98 miliardi di euro.

Il dato è allarmante sopratutto se si considera che la Spagna ha dovuto offrire dei rendimenti, per l'asta a 3 mesi, superiori perfino a quelli della Grecia...

Lo spread tra titoli spagnoli e titoli tedeschi a 10 anni ha raggiunto il nuovo record del 469 punti base. 

Nel giro di poche ore la paura è tornata anche sui titoli italiani. A fine giornata lo Spread tra titoli Italiani e tedeschi a 10 anni è tornato a quota 490 punti base, con il rendimento del Btp decennale che è arrivato al 6,82%. 

Tali valori rimangono inferiori a quelli dei giorni scorsi ma quello che mi preoccupa seriamente è la netta crescita dei rendimenti dei titoli di stato a 5 e a 2 anni. 


Come si può osservare il rendimento dei titoli a 5 anni è salito al 6,92% mentre quello dei titoli a 2 anni si è riportato al 6,99%. Come era successo qualche giorno fa', i titoli a breve termine offrono dei rendimenti superiori a quelli a lungo termine: il mercato inizia seriamente a considerare l'ipotesi di un Default dell'Italia entro i prossimi 2 anni. 



A questo punto il nuovo governo Monti sarà costretto a prendere provvedimenti in fretta e furia per evitare il disastro (ormai il problema non è più solo Italiano) ma mi auguro che la Bce e gli organi internazionali come l'Fmi (Fondo Monetario Internazionale), scendano in campo per salvare l'Italia e l'Europa. 
In tal senso credo che gli Eurobond possano essere l'ultima, e forse ormai, l'ultima soluzione in mano ai vertici economici europei per evitare una crisi ben peggiore di quella del 1929.  
Se un giorno l'Italia dovesse fallire (e mi auguro che questo non succeda mai perchè credo con tutto me stesso in questo paese), tutta l'Europa farebbe default nel giro di 2-3 settimane e successivamente sarebbe la volta degli Stati Uniti con conseguenze catastrofiche non solo a livello finanziario ed economico ma anche a livello dei delicati equilibri politici internazionali mondiali (La storia ci insegna  tristemente cosa sia successo 10 anni dopo la crisi del 1929 e mi auguro che l'umanità non faccia gli stessi tremendi errori del passato) .