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lunedì 31 gennaio 2011

Prima la paura poi Milano recupera...

Giornata a doppia velocità per le borse europee oggi. Questa mattina nei primi minuti di contrattazione l'indice di Milano era sceso violentemente (-1,4%) a causa della drammatica situazione in Egitto che ha intimorito gli investitori nel weekend. Successivamente sono scattate delle ricoperture che hanno riportato l'indice sulla parità e nel primo pomeriggio l'indice ha trovato anche la forza di spingersi fino a 22200 punti (+0,6%). Nel finale di seduta complice un Wall Street senza mordente il Ftse Mib ha rallentato la propria corsa chiudendo a 22050 punti in rialzo dello 0,12%. 
Da un punto di vista macro la giornata è stata caratterizzata dal dato dell'inflazione europea (+2,4%) che a mio avviso inizia a diventare preoccupante sia per noi consumatori che per i vertici della BCE. 
Discreti invece i dati americani di oggi. Le spese personali sono cresciute dello 0,7% nel mese scorso ( attese di +0,6%) mentre l'indice PMI di Chicago è salito a 68,8 ( sui massimi degli ultimi anni , contro attese di 65). 

Da un punto di vista grafico l'indice di Milano ha dato segnali allarmanti questa mattina ma poi tutto è rientrato nel primo pomeriggio. Qualora i prezzi dovessero tornare a scendere i primi supporti transitano a quota 22000-21900 e 21700 punti, quest'ultimo molto importante per il trend settimanale. 
Al contrario in caso di nuovi rialzi le prime resistenze passano a 22200 punti e successivamente a 22300. La debolezza del settore bancario quest'oggi indica una certa incertezza degli investitori. 

Situazione di incertezza anche a wall street dopo la pesante seduta di venerdì. I future dell'Sp500 sono rimbalzati sul supporto dei 1264 punti e si sono riportati comodamente a quota 1282 nel finale di seduta. Il trend del listino americano di lungo periodo rimane impostato al rialzo e la chiusura vicino ai massimi di seduta è sicuramente un segnale distensivo per gli investitori americani. Tuttavia non escludo qualche sorpresa ribassista nelle prossime sedute. 

mercoledì 30 giugno 2010

Piazza affari prova un timido recupero.

La seduta odierna è stata ancora una volta preda della volatilità. Dopo un'apertura piuttosto incerta l'indice FtseMib si era spinto fino a 19560 punti (+1,5%) sui massimi di seduta ma poi nel primo pomeriggio è tornato a scendere fino a 19111 punti (-0,7%) dopo i dati macroeconomici piuttosto deludenti provenienti dall'america.
Alla fine della giornata l'indice di milano è salito dello 0,39% a quota 19311 punti. 
Per domani sarà molto importante monitorare il supporto passante a quota 19100-19000 punti sul nostro indice in quanto una violazione al ribasso darebbe un nuovo impulso ribassista al nostro indice. Al contrario in caso di rialzi le prime resistenze transitano in area 19370-19400 punti e successivamente a quota 19560 punti. 

In particolare il dato dell'ADP ( variazione occupazionale non agricola ) è risultata essere molto al di sotto delle aspettative degli analisti ( +13 Mila posti di lavoro contro le +60 Mila previste ). Questo dato segnala ancora una volta la debolezza della ripresa economica americana in questi ultimi mesi. 
Altro dato negativo della giornata è stato il PIL del Canada (invariato a +0,0%) dal +0,6% del mese precedente.  
In leggero calo invece il dato del PMI di Chicago risultato a quota 59,1( un po' meglio delle attese di 59,0)  dal 59,7 della lettura precedente.
Le borse oggi sembrano essersi prese una giornata di pausa dopo il crollo di ieri.  Questa quiete apparente potrebbe anticipare o un rimbalzo delle quotazioni o alternativamente un nuovo e violento crollo. 
C'è molta attesa per l'asta di rifinanziamento a 6 giorni  da parte della BCE domani, che potrebbe riservare qualche sorpresa in caso di problemi di liquidità di qualche banca. Da segnalare che oggi sono stati rifinanziati 132 Miliardi di Euro alle banche europee da parte della Bce ad un tasso dell'1%. Nel frattempo l'Euribor  continua a salire con una certa costanza ( quello a 3 mesi è tornato a 0,78%).....

mercoledì 31 marzo 2010

Il dow ci lascia lo zampino....

Chiusura in ribasso per il Dow Jones. L'indice americano ha perso lo 0,47% scendendo a quota 10856 punti. Da segnalare la chiusura vicino ai minimi giornalieri sebbene negli ultimi minuti le mani forti siano intervenute per sostenere le quotazioni. In leggero rialzo anche la Volatilità (Vix ) che ha chiuso a 17,59 in rialzo del 2,7%.  Graficamente la giornata odierna è di difficile interpretazione  ma sembra essersi formata una resistenza piuttosto importante attorno ai 10900 punti. L'eventuale violazione dei 10800 punti sarebbe un segnale importante di inversione del trend rialzista in atto. Oltretutto L'RSI si trova ancora in fase di ipercomprato ma sta iniziando a scendere e potrebbe essere anticipatore di possibili prese di beneficio future.  Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata caratterizzata dalla notizia di declassamento di cinque banche greche . Peggio del previsto invece l'indice manifatturiero PMI di Chicago sceso a 58,8 dai 62,6 di febbraio. Pessime notizie sul fronte occupazionale: l'Adp, che indica la variazione occupazionale nel settore non agricolo, dice che sono stati persi altri 23 mila posti  di lavoro nel settore privato americano contro previsioni che parlavano di  40 mila nuovi posti di lavoro.