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venerdì 12 agosto 2011

Fiducia dei consumatori ai minimi degli ultimi anni e Wall Street riduce i guadagni


La fiducia dei consumatori (dato elaborato dall'Università del Michigan) per il mese di agosto è risultata in calo a 54,9 contro il 62 atteso, dal 63,7 del mese precedente. Si tratta del peggior dato del terzo millenio e a uno dei livelli più bassi da quando il dato viene elaborato.

Nel primo pomeriggio era stato pubblicato il dato sui consumi (vendite al dettaglio) del mese di luglio, cresciuti dello 0,5%, esattamente quanto stimato dal consenso. Ma il dato è migliore delle attese al netto del settore auto, ovvero +0,5% contro +0,3% atteso, e al netto del settore auto + gas, ovvero +0,3% contro +0,2% atteso.

In questo momento l'indice Dow jones segna un rialzo dello 0,28% mentre il Ftse Mib è passato da +4,5% ad un più modesto +2,6% vedremo cosa accadrà fino a fine seduta.

martedì 15 febbraio 2011

Una giornata ricca di news spinge Milano su nuovi massimi.

La giornata odierna è stata a dir poco travolgente per il numero di notizie e dati macro che sono apparsi sui monitor dei vari operatori. 
Ieri sera è stato approvato un Fondo anticrisi  dell'Unione Europea permanente dotato di 500 Miliardi di euroleggi la news su wall street italia) e che partirà dal 2013. 
In apertura ha scatenare gli acquisti sui titoli bancari è stato il nuovo report di Societè Generale su Unicredit  che ha innalzato a Buy il consiglio operativo ( da sell)  e ha alzato  il target price  della nostra banca a 2,2 euro ad azione dai precedenti 1,70. 
Tra le motivazioni dell'upgrade citate dagli analisti vi sono la crescente visibilita' della qualita' dell'attivo, la minor pressione sul costo del funding tra le banche italiane, il calo degli accantonamenti su prestiti, la diversificazione geografica e la valutazione bassa del titolo. 
Ovviamente la reazione in borsa del titolo Unicredit è stata molto positiva ( +3% a quota 1,90 con quasi 500 milioni di pezzi scambiati !!) .
Da un punto di vista economico-politico non ha destato molti scossoni in borsa l'incriminazione di Berlusconi per la vicenda Ruby che ora sarà dovrà difendersi in tribunale il 6 aprile.

Molto significativi invece i dati macro giornalieri:
Il Pil Italiano è cresciuto nell'ultimo trimestre dello 0,1%. In tutto il 2010 è salito dell'1,1% dopo il -5,1% del 2009 e il -1,3% del 2008
Il Pil Tedesco invece è salito dello 0,4% nell'ultimo trimestre, mentre il tutto il 2010 è salito del 4%
Il Pil francese è salito dello 0,3% nell'ultimo trimestre.
A livello annuale invece il  Pil austriaco è salito del 2,4%, quello ungherese del 1,80%, quello dei paesi bassi del 2,4%
Insomma peggio dell'Italia sta solo la Grecia che ha visto il proprio Pil scendere del 6,6% lo scorso anno.






In questo contesto di dati quasi è passato sotto voce il rialzo dei tassi d'interessi in Svezia ( portati ora all'1,5% dall'1,25% precedente). Ma anche in europa l'inflazione inizia a essere preoccupante: Indice dei prezzi al consumo in ungheria +4%, Indice dei prezzi al consumo in Spagna +3,3%, Indice dei prezzi al consumo in Inghilterra a +4% e addirittura +5,1% per l'indice dei prezzi al dettaglio Inglesi. 








Nel primo pomeriggio sono arrivati anche gli ultimi dati delle vendite al dettaglio in America ( +0,3% contro attese di +0,5%). Rivisto al ribasso anche il dato di dicembre da +0,6% a +0,5%.


Nonostante i dati macro piuttosto deludenti della giornata, il Ftse Mib ha archiviato l'ennesima seduta in territorio positivo chiudendo a quota 22823 punti in rialzo dello 0,83%.     


Da un punto di vista grafico l'indice di Milano mostra una notevole forza rispetto al resto d'Europa e il trend rimane saldamente impostato al rialzo. Tuttavia gli ostacoli posti attorno a quota 22900-23000 punti iniziano a diventare molto significativi e non escludo qualche correzione nei prossimi giorni. In caso di ribassi i primi target sarebbero nuovamente  22700 e 22620 punti e successivamente 22500 e 22400 punti. Al contrario in caso di nuovi allunghi sopra i 22900 punti potremmo assistere ad un nuovo rally azionario verso i 23000-23050 punti. 

lunedì 15 novembre 2010

Milano rimbalza: Ftse Mib + 0,8%

Giornata positiva per le borse europee oggi. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,79% a quota 20993 punti, appena sotto l'importante resistenza dei 21000 punti.
Dopo una apertura in ribasso di oltre mezzo punto percentuale l'indice italiano è riuscito a recuperare terreno e a portarsi in territorio positivo. Nel finale di seduta il rialzo è diventato più corposo grazie all'andamento di Wall Street. Il Dow Jones infatti ha ripreso a salire per merito dei buoni dati sulle vendite al dettaglio americane cresciute nel mese scorso dell'1,2% ( le previsioni erano per un modesto +0,7%). Di diversa lettura invece il dato sull'Indice Empire State Aziende manifatturiere che è crollato a -11,1 ( il dato precedente era +15,70). Tale indice misura la salute dell'economia del settore manifatturiero attraverso una indagine su circa 200 imprese manifatturiere dello stato di New York.  Un valore negativo indica un deciso peggioramento della situazione economica. 
A destare preoccupazioni sui mercati finanziari ci sono ancora i Piigs. Quest'oggi infatti sono usciti i conti economici di alcuni paesi.
Lascio a voi ogni commento ma la situazione mi sembra allo sbando .
Per i non addetti ai lavori ricordo che il deficit non dovrebbe essere oltre il 3% secondo i parametri dell'Europa e il Rapporto Debito/pil non dovrebbe superare il 60%. 





                 Deficit 2009      Previsione Deficit 2010        Prev. Debito/Pil 2010
Grecia             15,4%                     9,40%                               144%
Irlanda            14,4%                   30-50% ???                        
Italia                5,3%                      5%??                               120%
Spagna            11,1%
Gran Bretagna  11,40%

venerdì 11 giugno 2010

Allarme consumi in America....ma la fiducia è ottima

Crollo inaspettato dei Consumi Americani. Nel mese di Maggio le vendite al dettaglio sono calate dell'1,2% contro attese di un +0,2%. Molto peggio delle attese anche il dato al netto del settore automobilistico -1,1% contro +0,1%.
Si tratta del peggiore dato da settembre 2009. A seguito di questa notizia i future americani sono scesi di oltre mezzo punto percentuale mentre l'indice Ftse Mib di Milano è sceso da 1,15% a +0,3% dopo il dato. 
Questo dato mostra per l'ennesima volta che l'economia americana rimane piuttosto debole, anche se i vertici della Fed dicono il contrario.
Totalmente opposto invece il dato sulla fiducia dei consumatori americani:
Nel mese di giugno il dato preliminare si è attestato a quota 75,5 contro aspettative di 74,5. Il dato è il migliore da gennaio 2008 ed è migliore del mese precedente quanto fu di 73,6. Dopo questo dato tutti i listini hanno intrapreso nuovamente la via dei rialzi e al momento l'indice di milano segna un +1,7%, mentre Wall Street ha recuperato le perdite iniziali.  

mercoledì 14 aprile 2010

Milano mette le ali e chiude a +1,23%

Borse a tutto gas quest'oggi. Le notizie positive si sono sprecate: ieri sera trimestrale Intel sopra le attese, oggi è stata la volta di JP Morgan : 

La banca ha chiuso il primo triemstre del 2010 con un utile di 3,3 miliardi di dollari o 74 centesimi per azione, in crescita dai 2,1 miliardi, o 40 centesimi per azione, dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono saliti a 27,7 miliardi di dollari.


Battute abbondantemente tutte le attese, che prevedevano ricavi per 25,9 miliardi di dollari e un utile di 65 centesimi per azione.
Sul fronte macro la giornata è stata altrettanto positiva: Vendite al dettaglio Usa    cresciute dell'1,6% a Marzo a quota 363,3 miliardi contro aspettative di +1,1%. L'indice dei prezzi al consumo invece è risultato uguale alle aspettative (+0,1%) mentre le scorte di petrolio sono calate oltre le attese (-2,2M) facendo schizzare verso l'alto le quotazioni del Petrolio. In questo clima di euforia generale il Ftse Mib ha chiuso a 23480 in progresso dell1,23%. L'unico a gettare un pò di acqua sul fuoco è stato Bernanke che ha parlato ancora di problemi nel settore delle costruzioni e in quello lavorativo ( strano perchè in genere è molto ottimista). Soprattutto si è detto preoccupato del fatto che il 44% dei disoccupati è rimasto senza lavoro per almeno 6 mesi! In più c'è il discorso del debito pubblico americano salito alle stelle e della situazione fiscale molto debole in alcuni stati USA. Questa sera ci sarà il Beige Book che analizzerà più in dettaglio la situazione macroeconomica americana. Nel frattempo a Wall Street l'S&P 500 è tornato sopra i 1200 punti, livello che non vedeva dai giorni precedenti il crack di Lehman Brothers. Ricordiamo che ai minimi di marzo 2009 aveva toccato i 666 punti ( parliamo di un + 81% in 13 mesi, non male vero? ).