Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Bilancia Commerciale Usa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bilancia Commerciale Usa. Mostra tutti i post

giovedì 10 marzo 2011

Borse in bilico.... Milano -1,6%!

Borse europee in deciso ribasso quest'oggi a seguito della decisione di Moody's di abbassare il rating sulla Spagna, ( per maggiori dettagli leggete qui moodys-taglia-ancora-il-rating-spagnolo) . Le vendite sono state massicce fin da questa mattina e l'avvio in deciso ribasso di Wall Street ha incrementato le perdite di giornata. 
A spaventare gli investitori oltre al downgrade della Spagna sono stati i dati macro negativi di oggi: 
Produzione Italiana nel mese scorso -1,5%
Richieste sussidi di disoccupazione Usa in questa settimana : 397 mila unità ( dato molto peggiore delle attese)
Richieste di disoccupazione continua Usa: 3,771 milioni ( dato peggiore delle aspettative). 
Bilancia commerciale Usa : -46,3 Miliardi di dollari. ( dato peggiore delle attese).
Nel giro di pochi minuti gli indici americani sono andati a testare dei livelli chiave (1295 punti per Sp500 e 12000 punti per il Dow Jones)  e al momento sono riusciti ad arginare i ribassi e a riportarsi al di sopra di tali livelli. 
A questo punto la situazione appare in bilico e si prospettano due scenari per il medio periodo: 
1) Rottura di questi livelli, nonchè della media mobile a 50 giorni sull'Sp500,  chiusura odierna in deciso ribasso sotto i 1290 punti e fine del trend rialzista in corso da settembre. 
2) Rimbalzo da questi livelli e ripartenza decisa verso i precedenti massimi. 
A mio avviso in questo momento occorre avere molta prudenza in quanto un'eventuale rottura ribassista potrebbe scatenare delle vendite molto copiose sia in america che in Europa. Quindi attenzione agli acquisti senza stop loss o adeguate coperture.

Inoltre da un punto di vista macro nei prossimi giorni non sarei sorpreso  da possibili ulteriori downgrade, in particolare sull'Irlanda e sul Portogallo ma non tralascerei nemmeno la nostra cara Italia. 


Da un punto di vista grafico l'indice di Milano continua il percorso ribassista iniziato qualche settimana fa e quest'oggi si è scontrato contro il supporto chiave dei 22000 punti. Nell'ultima mezz'ora l'indice è riuscito a recuperare qualcosa chiudendo a quota 22084 punti in calo dell'1,59%. Per domani in caso di nuovi ribassi sarà fondamentale la tenuta dei 22000 punti altrimenti sarà possibile un ritorno in area 21880-21900. L'eventuale rottura di questo livello potrebbe proiettare il nostro indice a 21700 punti. 
In caso di recuperi invece le prime resistenze transitano in area 22200 punti e successivamente a 22300-22350 punti. 
Attenzione anche alle aste di Btp a 5 e 15 anni in programma domani che potrebbero condizionare il mercato italiano. 

giovedì 14 ottobre 2010

I dati Usa frenano le borse europee

Nuova serie di dati deludenti dall'economia americana quest'oggi. 
Nel mese di agosto il deficit della bilancia commerciale Usa si e' ampliato rispetto al mese passato ed è andato ben al di là delle previsioni degli analisti. Il dato si e' attestato a $46.3 miliardi. Il risultato di luglio e' stato rivisto a -42.6 da -42.8 miliardi. In particolare le importazioni sono salite a $200.2 miliardi (+2.1%), stabili le esportazioni a $153.9 miliardi (+0.2%). Il disavanzo con la Cina e' stato record, attestandosi a $28 miliardi: si tratta del massimo storico. 
ll Dipartimento del Lavoro Usa ha comunicato che nella settimana conclusasi il 9 ottobre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 13000 unita' a 462000. Inoltre è stato rivisto al rialzo il dato di sette giorni fa a 449000 da 445000. 
Le cifre si sono rivelate ben peggiori del previsto; gli analisti infatti si aspettavano un valore di 450 mila unità. 
Inutile sottolineare ulteriormente che il mercato del lavoro dovra' impiegare ancora molto tempo prima di poter guarire seriamente. Oltretutto le richieste dei sussidi di disoccupazione continuano ad aumentare invece di diminuire mentre il tasso di disoccupazione rimane vicino ai massimi degli ultimi 26 anni. Anche il premio nobel Nouriel Roubini crede che la situazione dell'economia americana sia piuttosto critica. Egli ipotizza un "double dip" ( cioè un ritorno in recessione degli Usa ) con una probabilità del 35-40%...

A seguito di queste notizie i mercati europei hanno invertito rotta e hanno chiuso in territorio leggermente negativo. 
Il Ftse Mib infatti ha chiuso in ribasso dello 0,24% a quota 21094 punti. 

Graficamente parlando durante tutta la giornata odierna la situazione è stata piuttosto negativa e la chiusura sui minimi di giornata è un segnale di allerta da tenere sotto controllo. Infatti quella odierna potrebbe essere considerata una figura di inversione del trend rialzista in atto da alcuni giorni ma anche una semplice e salutare battuta d'arresto dopo i recenti guadagni. Al momento lo scenario rialzista permane ma qualora le quotazioni dovessero scendere sotto il supporto dei 21000 punti è probabile un rapido ritorno in area 20850-20800 punti e successivamente anche a 20700. Qualora dovessimo assistere ad un crollo violento l'indice Ftse Mib potrebbe adagiarsi sul supporto dei 20500 punti. 
Al contrario in caso di rialzi per domani le prime resistenze transitano in area 21150 punti e successivamente a 21250 punti. Qualora venissero violate anche queste resistenze è possibile un ulteriore allungo prima verso i 21300 punti e successivamente verso i 21400 punti. 

giovedì 9 settembre 2010

I dati Usa aiutano le borse: Milano +1,3%

Chiusura positiva per piazza affari oggi: il Ftse ha archiviato la seduta in rialzo del 1,35% a quota 20858 punti. Anche oggi la seduta si era aperta in territorio negativo ma nel corso della giornata il clima è tornato positivo grazie a vari dati macroeconomici.
In particolare c'è da segnalare un dato piuttosto positivo: sussidi di disoccupazione americani scesi a 451 mila unità contro le 478 mila unità del dato precedente. Altra notizia positiva deriva dalla bilancia commerciale americana ( -42,8 B) contro -49,8B della lettura precedente. Entrambi questi dati sono risultati nettamente migliori delle aspettative degli analisti e nel giro di pochi minuti tutti i listini sono saliti violentemente. Nel finale di seduta c'è stato un alleggerimento di alcune posizioni azionarie ma il trend sembra ben impostato al rialzo. 
Per domani qualora le quotazioni dovessero salire ulteriormente, i primi ostacoli transitano in area 20950 punti e successivamente a 21000. In caso di rottura di questo livello si aprirebbero nuove opportunità fino a 21100 e successivamente a 21200. Tuttavia c'è da segnalare un livello di ipercomprato piuttosto intenso nel breve periodo, quindi non è da sottovalutare il rischio di qualche leggera correzione. 
In tal senso i primi target del ribasso potrebbero essere i 20700 punti e successivamente i 20500. 

mercoledì 11 agosto 2010

Tornano le stelle cadenti.....Milano -3,20%

La notte di S.Lorenzo ha fatto splendere tante stelle cadenti ieri sera e molti di voi le avranno avvistate in spiaggia o in campagna, magari in dolce compagnia. Alle stelle di ieri oggi si è aggiunta la borsa di Milano che ha chiuso la seduta odierna in calo del 3,20% a quota 20579 punti.
Il crollo odierno è  piuttosto preoccupante e desta qualche perplessità sui rialzi delle ultime 2 settimane. La Fed ieri sera ha espresso le sue preoccupazioni sull'andamento dell'economia in america avvisando gli investitori che la ripresa economia è piuttosto labile e che la fiducia dei consumatori è in deciso calo nell'ultimo periodo . La disoccupazione rimane ancora ad un livello estremamente elevato e la Fed ha ammesso che saranno necessari nuovi stimoli per far ripartire il ciclo economico. In questo contesto i mercati europei sono crollati di schianto e anche l'euro è sceso sotto quota 1,29 contro il dollaro (si tratta del maggior calo da inizio 2010). In calo anche il petrolio scambiato attorno ai 78 dollari al barile. Grosso rialzo invece per il Vix  a 25,50(+15%) , parametro che indica la volatilità del mercato americano, detto anche l'indice della paura.
Sul fronte macroeconomico il dato odierno della bilancia commerciale americana è stato piuttosto negativo: -49,90B contro attese di -42B. Le esportazioni americane sono scese del 3,2% portando così il deficit commerciale al massimo degli ultimi 21 mesi. 
Questi numeri parlano da soli e mostrano in pieno la debolezza del ciclo economico americano. Oggi il mercato azionario ha finalmente aperto gli occhi sullo stato reale dell'economia e come al solito è crollato in modo violento.
Per quanto riguarda il nostro indice Ftse Mib, la chiusura sui minimi di seduta è un pessimo segnale. Durante tutta la seduta si è assistito ad un costante calo delle quotazioni che rafforza il downtrend iniziato da 3-4 giorni quando l'indice è stato respinto dalla resistenza dei 21600-21700 punti.
Per i prossimi giorni sarà importante la tenuta del supporto passante a  20500 punti in un primo momento e successivamente quello dei 20000 punti. L'eventuale rottura dei 20000 punti potrebbe favorire un accelerazione ribassista con target di 19500 punti ed eventualmente anche a 19000 punti.
Da sottolineare che il prezzo di chiusura rompe al ribasso molte medie mobili di breve periodo. Per il momento è meglio attendere prima di fare acquisti di lungo periodo anche perchè i prezzi si stanno muovendo al ribasso e rimangono ben lontani dalla media mobile a 200 periodi che transita in area 21800 punti. 

p.s. Cari lettori sono tornato dalle vacanze al mare e da oggi riprenderò ad aggiornare il blog quasi quotidianamente mentre dalla prossima settimana tornerò a scrivere costantemente. 

martedì 13 aprile 2010

Qualche presa di beneficio in Europa

Piccola correzione tecnica per la borsa di milano oggi. Il Ftse mib ha chiuso in ribasso dello 0,41% a quota 23195 punti. Da segnalare il calo di Fiat a seguito delle brutte notizie sulle vendite in questi primi giorni di aprile (si parla di -40%) e Tenaris a causa del calo del prezzo del petrolio. Buoni spunti in mattinata su Telecom, dopo l'assemblea degli azionisti, anche se nel finale di seduta si è sgonfiata un pò. Da segnalare il nuovo calo della borsa di Atene (-2,2%) che sembra ancora lontana da aver risolto completamente i problemi.  I pochi dati odierni sono stati piuttosto negativi: indice Pmi americano sceso a 86,8 dagli 88 punti del mese precedente e soprattutto ai minimi degli ultimi 8 mesi.Negativo anche il saldo della bilancia commerciale americana risultata in calo a -39,7 Miliardi  a febbraio dai -37 Miliardi di Gennaio. Per ora Wall Street non sembra intimorita da queste notizie e viaggia in lieve ribasso (-0,1%). A fine seduta verrà pubblicata la trimestrale di Intel.