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lunedì 17 ottobre 2011

Un lunedì nero per Milano: Ftse Mib -2,3%


Giornata negativa quest'oggi per Piazza Affari. Dopo un'avvio scoppiettante in cui l'indice Ftse Mib metteva a segno un rialzo vicino al 2% a quota 16630 punti sono scattate nuovamente le vendite a causa delle dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, secondo cui il 23 ottobre non si arriverà a una decisione finale sul programma di salvataggio dell'Eurozona.
Infatti, il prossimo week end potrebbe assumere un'importanza cruciale per le sorti dell'Eurozona. Venerdì 21 ottobre è prevista una riunione straordinaria dei ministri economici dell'Eurozona. Sabato 22 è in programma un consiglio allargato a tutta l'Unone europea. Infine, domenica 23 bisognerà comunicare il nuovo pacchetto anti-crisi. La grecia ormai sembra vicino al collasso e i rendimenti dei titoli di stato a 1 anno hanno raggiunto un nuovo incredibile record a quota 172%. 


Nel giro di poche ore la tensione è tornata a salire sia sul comparto azionario, con i titoli bancari tornati sotto pressione (Intesa San paolo e Unicredit ancora una volta sospese), che sul comparto obbligazionario dove lo spread tra Btp e Bund Tedesco è tornato a salire a quota 370 punti base. 

A fine seduta l'indice Milanese ha accusato un calo del 2,30%, chiudendo a quota 15914 punti . 


Graficamente la situazione appare ora molto più complessa rispetto ai giorni scorsi in quanto sembra essersi delineato un doppio massimo attorno ai 16600 punti che ha dato avvio ad una nuova fase ribassista sul nostro listino, appesantito in particolar modo dal comparto bancario. L'eventuale rottura dei 15800 punti potrebbe innescare nuovi cali verso quota 15500 e successivamente a 15300 punti. Al contrario in caso di nuovi rialzi le prime resistenze transitano in area 16080 punti e successivamente a 16200 punti. 

Da un punto di vista macroeconomico vanno segnalati i dati americani sulla produzione industriale cresciuta nel mese scorso dello 0,2% e quello sull'indice dell'industria manifatturiera elaborato dalla Federal Reserve di New York. che ad ottobre si è attestato a -8,5 dal precedente -8,8 mentre gli economisti si aspettavano -4.

Da segnalare anche le ottime trimestrali riportate da due delle principali banche americane Citigroup e Wells Fargo:

Gli utili di Citigroup sono saliti del 74% da 2,2 a 3,8 miliardi dollari nel terzo trimestre (1,23 dollari ad azione), grazie al taglio delle riserve per coprire i prestiti a rischio. Gli analisti si aspettavano utili per 82 cent ad azione. I ricavi sono stati pari a 20,8 miliardi di dollari. Le perdite sui crediti scendono del 41% rispetto a un anno fa a 4,5 miliardi di dollari. Il Core Tier 1 si attesta al 13,5%.
Ancora migliori i risultati di Wells Fargo che ha riportato degli utili record: nel terzo trimestre 2011 la banca statunitense ha archiviato una crescita dei profitti del 22% a 4,06 miliardi di dollari (72 cent per azione) dai 3,34 miliardi (60 cent per azione) dello stesso periodo dell'anno prima.


lunedì 18 ottobre 2010

Borse di nuovo all'insu..la regola del lunedi d'oro continua...


Chiusura in rialzo per i mercati azionari europei quest'oggi.  Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dello 0,93% a quota 21258 punti. 
Nonostante un'apertura sottotono il principale indice di Milano ha avuto la forza di reagire e di portarsi in netto progresso nel primo pomeriggio trascinato al rialzo dai titoli bancari e dalle buone performance dei listini americani. Mi risulta difficile spiegare questo rialzo in ottica macroeconomica. Infatti le news odierne sono state piuttosto negative con la produzione industriale Usa calata dello 0,2% nell'ultimo mese ( primo dato negativo dopo 14 mesi di rialzi) mentre le attese degli analisti erano per un +0,2%. 
Leggermente peggio delle attese anche il tasso di utilizzazzione delle capacità produttive uscito a 74,70 contro attese di 74,80. 

4/01/2010           +1,49%
11/01/2010         +0,44%
25/01/2010         +0,24%
01/02/2010         +1,17%
08/02/2010          -1,04%
22/02/2010          -0,18%
01/03/2010         +0,76%
08/03/2010          -0,13%
15/03/2010         +0,17%
22/03/2010         +0,41%
29/03/2010         +0,41%
05/04/2010         +0,43%
12/04/2010         +0,08%
19/04/2010         +0,67%
26/04/2010         +0,01%
03/05/2010         +1,30%
10/05/2010         +3,90%
17/05/2010         +0,05%
24/05/2010          -1,25%
07/06/2010          -1,16%
14/06/2010          -0,21%
21/06/2010          -0,08%
28/06/2010          -0,05%
12/07/2010         +0,18%
19/07/2010         +0,56%
26/07/2010         +0,97%
02/08/2010         +1,99%
09/08/2010         +0,42%
16/08/2010          -0,01%
23/08/2010          -0,38%
30/08/2010          -1,39%
13/09/2010         +0,79%
20/09/2010         +1,38%
27/09/2010          -0,44%
04/10/2010          -0,72%
11/10/2010         +0,04%

Al momento anche oggi l'indice Dow Jones è in rialzo, in questo momento  dello 0,35%. Come già avevo scritto qualche settimana fa  ( la magia dei lunedi continua  ) sembra che ci sia un effetto "lunedi magico" sui mercati azionari americani. Infatti da inizio 2010 su 37 lunedi di borsa aperti in ben 24 occasioni gli indici hanno chiuso in territorio positivo. Che si tratti di una pura coincidenza statistica o di qualcosa di diverso la verità è che chi da inizio dell'anno avesse comprato delle azioni ogni venerdi sera vicino ai valori di chiusura avrebbe realizzato delle ottime performance. 
Vedremo se domani i mercati avranno qualche leggera correzione. 

martedì 17 agosto 2010

Milano riparte: Ftse Mib +1,27%

La borsa di milano archivia in positivo la seduta odierna con un +1,27% per l'indice Ftse Mib a quota 20668 punti. 
Il recupero di ieri pomeriggio, a questo punto , va inteso come inversione di tendenza di breve periodo per il nostro indice. La chiusura sui massimi di giornata conferma il trend rialzista innescatosi ieri pomeriggio. Per domani sarà fondamentale la rottura dei 20700 punti per poter ipotizzare nuovi allunghi rialzisti verso quota 20900 e successivamente 21000 punti. 
Difficile fare un'analisi di lungo periodo in quanto negli ultimi 3 mesi il mercato è stato piuttosto nervoso e al momento non c'è una direzione precisa del trend principale. Probabilmente le quotazioni rimarranno dentro questo trading-range tra i 21800 e i 19000 punti ancora qualche settimana prima di prendere una direzione precisa. Per quanto riguarda le medie mobili, i prezzi rimangono al di sotto della media mobile a 200 giorni (quella in blu), mentre si mantengono al di sopra di quella a 56 giorni (in giallo). Quindi l'indecisione del mercato regna sovrana.

Per quanto riguarda l'andamento macroeconomico la situazione rimane piuttosto delicata: i dati macro odierni non sono stati dei migliori per quanto riguarda il settore immobiliare americano ma c'è qualche segnale di ripresa sul fronte della produzione. 
Indice Zew Tedesco a 14 contro attese di 20,90
Permessi di costruzione rilasciati in Usa a quota 570.000
Nuovi cantieri edili residenziali in Usa a quota 550.000
Risultati positivi invece dalla Produzione Industriale americana cresciuta dell'1% nell'ultimo mese contro aspettative di + 0,6% e dal tasso di utilizzo delle capacità produttive salito a 74,80 contro attese di 74,50.



giovedì 15 aprile 2010

Dopo il Rally che succede? Si sale ancora, oppure no?

Anche oggi le principali borse europee hanno chiuso in rialzo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a ottimi rialzi e ora è quantomeno lecito domandarsi cosa potrà accadere. Il trend rimane estremamente rialzista sia nel lungo che nel medio, che nel breve periodo. Tuttavia sorgono numerosi dubbi sulla sostenibilità di questi rialzi senza una piccola correzione (dell'ordine del 5-8% ) dei listini prima di ripartire. L'indice italiano Ftse Mib ha chiuso a 23539 punti in rialzo dello 0,25%. Graficamente il superamento di quota 23600 punti potrebbe dare la spinta verso i 24 mila punti, massimi di inizio gennaio. Su quei livelli transitano delle resistenze molto importanti e sarà importante monitorare la situazione. La fase di ipercomprato che dura ormai da un mese e mezzo dovrebbe esaurirsi nel giro di qualche settimana. 
Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata caratterizzata da numerosi dati negativi:
- Lo spread tra i titoli greci a 10 anni e quelli tedeschi è nuovamente salito portandosi nuovamente a 426 punti base.(mi viene naturale domandarmi ma non era risolta la questione grecia?) e i Cds sono saliti contemporaneamente a 431 punti. 
- Le richieste dei sussidi di disoccupazione americana sono nuovamente salite su livelli critici a 484 mila (contro le 440 mila attese dagli analisti) dai 460 mila precedenti.
- Il tasso di utilizzo delle capacità produttive Usa (73,2) è risultato inferiore alle attese (73,3)
- La produzione Industriale Usa è cresciuta dello 0,1% nell'ultimo mese contro aspettative di crescita dello 0,7%.
Unici dati positivi sono stati : L'indice Empire State delle aziende manifatturiere risultato a 31,90 (atteso a 24) e l'indice di produzione dell'attività di Philadelfia a 20,2 (atteso a 20).
Nonostante questi dati Wall Street ha messo il turbo e attualmente guadagna lo 0,2% a quota 11143 punti. 
A mio avviso il dato più preoccupante è quello delle richieste dei sussidi di disoccupazione.( non prendetemi per pessimista cronico ma se le richieste aumentano c'è qualcosa nel mondo del lavoro ancora da risolvere).