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martedì 4 maggio 2010

Profondo rosso in tutta europa...

Dopo una giornata come quella di oggi non ci son molte parole da dire. Anche io come molti investitori ho sbagliato e ho subito le amare conseguenze di questo crollo. Il bagno di sangue si è innescato a partire dall'apertura di Wall Street. Fino a quel momento gli indici erano in deciso calo ma poi sono completamente saltati per aria. Le vendite si sono innescate sulle voci provenienti dall'europa sui problemi della Grecia e della Spagna. La situazione poi è degenerata con lo sfondamento di importanti livelli di vecchia data. 
Ecco le variazioni percentuali dei principali listini: 
Milano -4,7%
Atene -6,3%
Madrid -5,4%
Parigi -3,6%
Francoforte -2,6%
Al momento anche l'America sta crollando di peso (-2%) e questo desta molte preoccupazioni sugli investitori europei. 
Per quanto riguarda i CDS ecco gli ultimi aggiornamenti: 
Entity Name5 Yr MidChange From Close
bpsbps%
Spain207.61+49.94+31.67
Portugal361.50+86.16+31.29
Ireland221.40+44.42+25.10
Italy163.90+29.37+21.83
Come si può notare tutti i PIIGS oggi hanno visto crescere i propri CDS dal 20% al 30% e per questo motivo le borse sono andate ovunque a picco. Notizie reali che possano spiegare questi crolli non ce ne sono state, e sembra si tratti solo di attacchi speculativi in corso. Tuttavia bisogna sottolineare che il mercato ha sempre ragione e quando tutto crolla in maniera così netta significa che qualche problema c'è. Da segnalare il crollo dell'euro nei confronti del dollaro che è sprofondato a 1,3030 e il VIX (che indica la volatilità dei mercati finanziari ) che oggi sale del 21% a quota 24,53. 

Per quanto riguarda in nostro indice la situazione si è fatta molto pesante. Il calo odierno è il peggiore degli ultimi 12 mesi. Il trend come segnalato da alcuni giorni è diventato chiaramente negativo, e la chiusura odierna sui minimi di seduta rafforza questa tesi. Oltretutto i volumi sono stati elevatissimi e si sa che i volumi supportano il trend. Tuttavia c'è da dire che arrivati su questi livelli mi aspetto un rimbalzo di una certa importanza nei prossimi giorni. Dalle mie analisi emerge che crolli più violenti di quelli che abbiamo avuto negli ultimi 7 giorni si sono verificati solo nel 1,5% dei casi del mio campione ( 2400 osservazioni giornaliere dal 1999 a oggi per l'indice di borsa di Milano). Vedremo come andrà domani....

Milano -3%..paura a piazza affari

La situazione si aggrava di ora in ora a piazza affari. Il Ftse Mib in questo momento perde il 3% a quota 20980 punti. Anche gli altri mercati europei stanno andando a picco.. Grecia -6%, Spagna -4,2%, Francia -2,2%, Germania -1,8%. Contemporaneamente i CDS dei piigs sono tornati a salire: ecco le ultime quotazioni disponibili:

Entity Name5 Yr MidChange From Close
bpsbps%
Spain186.88+29.21+18.53
Ireland200.92+23.94+13.53
Portugal311.59+36.26+13.17
Italy149.31+14.77+10.98

La situazione è allarmante, ma spero che nel pomeriggio Wall Street possa aiutare i listini europei a ridurre le perdite. Da segnalare i vistosi cali dei titoli bancari a piazza affari. Unicredit -4,3% a 1,915 potrebbe rappresentare una buona opportunità di acquisto, con stop loss a 1,90 e take profit a 1,95.

Dopo la Grecia ..tocca agli altri PIIGS

L'immagine qui a fianco è emblematica. Dopo la Grecia , è la volta della Spagna, del Portogallo e dell'Italia. I listini parlano chiaro e i crolli a cui abbiamo assistito questa mattina dovrebbero farci riflettere a lungo. Il listino più sotto pressione è sicuramente quello spagnolo , a causa delle voci di un possibile Downgrade del debito pubblico spagnolo nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Altre fonti parlano di una richiesta di 2 Miliardi di euro richiesti dalla Spagna al FMI, ma si tratta di indiscrezioni, non di notizie sicure. In questo contesto già burrascoso, è arrivata la decisione della Consob di 
chiedere alle prime 5 banche italiane ( Unicredit , Intesa-Sanpaolo, MPS, Banco popolare di Verona, BNL) di convocare i propri CDA per rivedere le procedure di vendita dei servizi finanziari. Ad appesantire il listino Milanese ci ha pensato anche Fiat in calo del 4% a seguito dei pessimi dati sulle immatricolazioni ad Aprile (-26%) a 49166 vetture. In netto calo anche la quota di mercato scesa al 30,73% dal 35,15% dell'aprile 2009. 
Graficamente parlando il nostro indice è estremamente debole in questo momento. Le vendite sembrano essersi arrestate momentaneamente sul supporto passante a 21100 punti. Probabile un ritorno in area 21300 nelle prossime ore. L'eventuale rottura dei 21100 punti dovrebbe portare le quotazioni in area 21Mila punti. Al contrario un ritorno sopra i 21300 punti potrebbe riportare l'indice Milanese attorno ai 21400 punti in un primo momento e poi a 21500 in un secondo. 

Aggiornamento dai mercati ..nuovi ribassi sull'europa

La giornata si era aperta in territorio positivo ma pian piano le quotazioni si son portate in territorio negativo. Alle 10 e 27, un comunicato fa tremare nuovamente i mercati: Moody's ha avvertito che il pacchetto di aiuti della Ue e del FMI non pone fine alla crisi greca.Inoltre circolano rumors sulla possibile richiesta di aiuti da parte della Spagna. La reazione dei mercati è stata molto violenta. Milano ora perde 1,7%, Madrid il 2,9%, Atene -3,3%. Parigi -1,2%, Francoforte -0,7%. Si continua a notare una netta debolezza di Madrid e Milano rispetto al resto d'europa. Personalmente mi sembra esagerata una reazione del genere dei mercati a una semplice notizia, ma sicuro c'è qualcosa nell'aria. Vedremo a fine giornata

Il toro torna a Wall Street

Dopo la botta di venerdì scorso, quest'oggi a Wall Street è tornato il sereno. Il trend è tornato decisamente rialzista e il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1,31% a quota 11151 punti. La giornata è stata caratterizzata da un avvio piuttosto blando ma con il passare delle ore il rialzo ha preso corpo. La chiusura vicino ai massimi di seduta fa ben sperare anche per la seduta di domani. Anche la volatilità è scesa dell'8% a 20,19 punti, e si sà che quando la volatilità cala i mercati si stabilizzano. Tecnicamente parlando la situazione sembra essere tornata molto tranquilla, sia grazie al piano di salvataggio della Grecia, sia per i buoni dati macro odierni. 

Per quanto riguarda il trend generale del Dow Jones, attraverso le linee di Gann, che ho fatto partire dal minimo registrato a Febbrario 2010 a 9830 punti, si può notare la fase rialzista in corso. Per quelli che pensano ancora che l'analisi tecnica non funzioni ( vedi articolo su Wall Street Italia) , vi dico solo di guardare il grafico. Le linee di Gann parlano chiaro: rotta una linea, i prezzi si spostano rapidamente su quella successiva. Nel grafico si può notare la  rottura della prima linea attorno al 22 Febbraio, la seconda verso il 22 marzo e la terza verso il 15 aprile. Venerdi il Dow Jones era andato a testare la 4 linea, e da li le quotazioni sono risalite ai livelli attuali. Per i prossimi giorni prevedo un ritorno verso i 11250 punti. 

domenica 2 maggio 2010

Analisi Ftse Mib, Dow Jones e Gas naturale

Facendo un'analisi di lungo periodo sul nostro indice di borsa  (Ftse Mib) si può notare che il trend generale a partire da novembre 2009 è diventato alquanto neutrale. Dopo vari mesi di su e giù, nella scorsa settimana il trend è diventato ribassista. Infatti, i prezzi hanno tagliato dall'alto verso il basso numerose medie mobili di medio e di lungo periodo. In particolare è stata tagliata anche la media mobile a 255 giorni (in giallo) cosa che non era successa nemmeno a febbraio e marzo 2010, quando il mercato si era preso una pausa di riflessione. Sarà fondamentale riportarsi a breve al di sopra di questa media altrimenti è probabile un rapido ritorno delle quotazioni attorno ai 20500 punti in un primo momento e anche a 19000 punti tra qualche settimana. Personalmente consiglio molta prudenza in questa fase poichè sembra che ci sia in atto un'inversione di tendenza, quindi occhi aperti e stop loss vicini. 
Per quanto riguarda questo secondo grafico possiamo dire che sembra essersi formato un supporto piuttosto importante in area 21300-21500 punti dal quale le quotazioni potrebbero ripartire per qualche giorno. Al contrario la rottura di questi importanti livelli aprirebbe la strada a nuovi ribassi con target 21000 e 20500 punti. 
Per quanto riguarda il Dow Jones la situazione generale è sicuramente positiva.  Il trend sia di lungo che di medio periodo è ben delineato e al momento la situazione rimane tranquilla. Il calo di venerdì, dovuto essenzialmente al nuovo crollo di Goldman Sachs, ha portato ad un indebolimento del trend di breve periodo. Sono infatti state tagliate le medie mobili a 5 e a 14 giorni. Per i prossimi giorni sarà importante per il Dow Jones rimanere al di sopra dei 10970 punti altrimenti prevedo un rapido ritorno attorno ai 10800 punti ( dove transita l'importantissima media a 56 giorni).


Per quanto riguarda il Gas Naturale la situazione è davvero critica. Gli ultimi dati sulle scorte hanno fatto crollare i prezzi da 4,4 a 3,92. Tecnicamente la situazione è tornata estremamente negativa ma qualche azzardo long non lo escluderei del tutto. Si potrebbe tentare un acquisto sul supporto di 3,90 e porre il take profit attorno ai 3,99-4. Nel medio-lungo periodo invece la situazione è di difficile interpretazione e sebbene il trend sia chiaramente negativo, preferisco attendere ulteriormente prima di esprimere la mia opinione sulla sua possibile evoluzione futura. 

Trovato l'accordo per il salvataggio di ATENE

Il premier Greco Papandreou è riuscito a trovare l'accordo con l'Unione Europea e con il Fondo Monetario Internazionale per il salvataggio della Grecia.  Per evitare la bancarotta, i cittadini greci dovranno fare " grandi sacrifici"  sia in termini di maggiori tassazioni sia in termini di minor crescita. Secondo le stime elleniche, il Deficit dovrebbe calare dal 14% attuale al 3% entro il 2014. I tagli previsti dovrebbero permettere un risparmio di circa 30 Miliardi di euro per Atene. Questi tagli provocheranno un sensibile calo del Pil (-4% nel 2010) , mentre il debito pubblico potrebbe salire fino al 140% nei prossimi anni, prima di iniziare a scendere a partire dal 2014. 
Il premier greco ha inoltre sottolineato che ogni trimestre ci saranno dei controlli da parte dell'Ue e del FMI. Vediamo ora in dettaglio come si compone il piano di austerità previsto dal governo greco per ridurre il deficit.

Settore Pubblico 
Riduzioni delle indennità per tutti gli impiegati del settore pubblico
Stipendi e pensioni congelate per i prossimi anni
Verrà ridotta la 13 e 14 mensilità sotto i 3.000 euro lordi mensili, e verranno abolite sopra tale cifra.

Pensioni
La 13 e 14 mensilità saranno abolite per le pensioni sopra le 2500 euro lordi mensili, e sotto questo livello saranno ridotte. Verrà anche rivisto il sistema delle pensioni di invalidità. A partire dal 2011 l'età pensionabile tra uomini e donne sarà la medesima. 

IVA
L'Iva sarà aumentata del 2% , passando dal 21% al 23%. Saranno aumentate del 10% le tasse sui carburanti, alcolici e sigarette. Tasse più alte anche per i beni di lusso e per le lotterie. 

Settore Privato 
Non ci saranno tagli dei salari per il settore privato, ma sarà ridotta l'indennità di licenziamento e sopratutto sarà resa più elastica la possibilità di licenziamento. Saranno inoltre ridotte anche le ore di lavoro straordinario per il settore privato. 

Personalmente mi sembra un piano molto aggressivo e credo che ci saranno molti problemi da un punto di vista sociale per il popolo greco.( prevedo molti scontri in piazza e numerosi scioperi nei prossimi giorni).  Economicamente parlando approvo a pieni voti questa manovra, visto la situazione che si è creata. Il premier Greco ha dovuto fare scelte coraggiose ma meglio questo che il Default. 
I mercati credo che approveranno questo piano e daranno fiducia nel breve periodo alla Grecia. Tuttavia bisogna ricordare che sarà necessario monitorare molto da vicino l'evoluzione della situazione nei prossimi mesi in quanto ci vorranno 10 anni per Atene per tornare a una situazione di normalità, in termini di crescita e di debito pubblico. 
  



sabato 1 maggio 2010

Facciamo il punto della situazione

Domani si riuniranno in teleconferenza i ministri dell'eurogruppo per discutere il piano di salvataggio della Grecia. Secondo le indiscrezioni che si leggono sui vari blog e su vari siti finanziari, il piano di salvataggio dovrebbe essere approvato e finanziato. Rimane ancora qualche dubbio nell'aria ma credo che non si possa ulteriormente aspettare. La speculazione ha messo alle corde la Grecia e credo sia necessario arrivare a veloci soluzioni per evitare il peggio. L'Italia si prepara a versare 5,5 Miliardi di euro per aiutare la Grecia, mentre l'importo complessivo degli aiuti dai vari paesi e dal FMI dovrebbe aggirarsi sui 45 Miliardi di Euro. Vedremo le possibili evoluzioni della vicenda ma facciamo un rapido riassunto del  deficit e del debito  pubblico dei vari paesi europei (fonte Eurostat).
Deficit del 2009 
In 2009 the largest government deficits in percentage of GDP were recorded by Ireland (-14.3%), Greece (-13.6%) the United Kingdom (-11.5%), Spain (-11.2%), Portugal (-9.4%), Latvia (-9.0%), Lithuania (-8.9%), Romania (-8.3%), France (-7.5%) and Poland (-7.1%). No Member State registered a government surplus in 2009. The lowest deficits were recorded by Sweden (-0.5%), Luxembourg (-0.7%) and Estonia (-1.7%).
Debito Pubblico/ Pil 
Member States had government debt ratios higher than 60% of GDP in 2009: Italy (115.8%), Greece (115.1%), Belgium (96.7%), Hungary (78.3%), France (77.6%), Portugal (76.8%), Germany (73.2%), Malta (69.1%), the United Kingdom (68.1%), Austria (66.5%), Ireland (64.0%) and the Netherlands (60.9%)

Questi dati parlano chiaro sulla situazione dei paesi europei e spiegano come mai la Grecia sia finita in una situazione del genere. L'Italia è si il paese con il più alto rapporto Debito/Pil ma nel complesso non si è comportata male, riuscendo a limitare i Deficit del 2009 al 5,3%. Anche l'esperienza a volte può essere importante e si sà che l'Italia anche in passato ha avuto rapporti di indebitamento molto elevati e sà come gestire la situazione. 

Domani farò qualche analisi tecnica sull'indice Ftse Mib e sul Dow Jones, per cercare di capire come si stanno muovendo i listini.  

Cadono altre 7 banche Usa e siamo a 64

Continua la strage di banche usa...In questa settimana sono fallite altre 7 banche americane, e cosa più preoccupante sono salite a 722 le banche in difficoltà con 345 miliardi di dollari di asset in pancia.  Il weekend scorso eravamo a 694 le banche in difficoltà e questo trend rialzista non mi lascia molto tranquillo. 
Ecco la lista delle 7 banche che hanno chiuso i battenti : 

Per la lista completa delle 64 banche americane fallite da inizio 2010 andate su http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html .

Dall'inizio della crisi, nel settembre del 2008,  sono fallite complessivamente ben 229 banche; 
2008 : 25 banche fallite
2009 : 140 banche fallite
2010 : 64 banche fallite ( fino ad oggi)