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giovedì 6 maggio 2010

Difendiamo l'Italia dalla speculazione internazionale!

Quella di oggi è stata una delle giornate peggiori della storia recente di BORSA ITALIANA. L'indice principale FTSE MIB ha chiuso la seduta in ribasso del 4,26% a quota 19483 punti. Sinceramente da quando seguo la borsa non mi è mai capitato di vedere nulla di simile se non in occasione dell'11/09/2001. Senza notizie ufficiali, senza Downgrade sul debito italiano ma solo con pubbliche illazioni di Moody's e delle altre agenzie di Rating la borsa italiana è andata letteralmente a picco dalle 16 in poi.
Il grafico qui a lato parla da solo. Nel giro di 1 ora le quotazioni del nostro indice sono passate da 20000 punti a 19000 punti, quando l'indice principale perdeva il 6%. Negli ultimi minuti però è partito un rally che ha limitato le perdite giornaliere al 4,26%. Le vendite sono state massicce e tutti i titoli bancari sono crollati a livelli bassissimi. Ad un certo punto sia Intesa-SanPaolo che Unicredit sono state sospese per eccesso di ribasso. Di seguito ci sono le variazioni percentuali dei titoli del Ftse Mib in chiusura.

Quello che però vorrei sottolineare è la mancanza di correlazione con gli altri mercati internazionali. Mi spiego meglio, in passato è già capitato che il nostro indice perdesse tanto, ma oggi siamo crollati solo noi, e questo è dovuto agli attacchi speculativi internazionali. Io difendo l'Italia, è un paese in cui credo, e anche se ha un debito pubblico molto elevato, ha delle banche più solide di tanti altri paesi, un tasso di risparmio delle famiglie adeguato, e un'indebitamento delle famiglie italiane abbastanza contenuto al contrario di tanti altri paesi. Inoltre vorrei sottolineare che a differenza della Grecia, del Portogallo e della Spagna che hanno un deficit superiore al 10%, noi abbiamo un deficit del 5,3% vicino a quello tedesco. Altro sassolino che voglio togliermi dalle scarpe riguarda Moody's. Tutti credono alle parole di queste agenzie di Rating come se fosse il Vangelo. In realtà anche loro hanno sbagliato clamorosamente in passato, ( vedi Lehman Brothers), quindi perchè credere ancora alle loro parole. E vogliamo parlare di trasparenza dei mercati e di conflitto di interessi di queste agenzie. Sono tutte americane e non sono regolate da nessuno;  molti pensano che possano avere dei legami molto intensi con alcune banche d'investimento....(GS?) Permettetemi l'ultimo attacco: perchè giorni fa hanno dato la notizia del Downgrade della Spagna proprio a 5 minuti dalla chiusura dei mercati? Io avrei dato la notizia o a inizio giornata , in modo da dare al mercato il tempo di assestarsi, oppure dopo la chiusura. Invece loro hanno voluto provocare il crollo e  mi viene spontaneo pensare che ci sia un netto interesse economico nel far crollare le borse europee in questi giorni. Prima hanno colpito la Grecia, poi il Portogallo, poi la Spagna e ora l'italia! 
Chiusa questa parentesi parliamo delle variazioni giornaliere delle borse europee:
FTSE MIB19.483,93-4,26
FTSE 1005.260,99-1,52
DAX 305.958,45-0,81
2.611,41-2,53
CAC 403.556,11-2,20
AEX326,19-1,39
BEL202.400,78-1,86
PSI206.824,80-2,37


Come si può notare, solo l'indice italiano è andato a rotoli. Il dax tedesco è stato il più forte ed è sceso solo dello 0,8%. 
Diamo uno sguardo anche ai famigerati CDS ( che come ricordo non sono regolati e quindi anche qui c'è pochissima trasparenza nelle quotazioni).

Entity NameMid SpreadCPD (%)
Greece907.7251.72
Venezuela1007.1549.51
Argentina959.6247.39
Pakistan711.4038.23
Ukraine615.3834.75
Portugal449.9832.16

Sicily/Region of282.1021.76

La Grecia continua ad essere il paese più rischioso al mondo e i CDS sono volati oltre quota 900 con una probabilità di Default del 51,7%. Tuttavia da poco si è saputo che al parlamento Greco è passata la riforma che prevede tagli per 30 Miliardi di euro e che dovrebbe ripristinare i conti ellenici.
Entity Name5 Yr MidChange (%)Change (bps)CPD (%)
Italy217.64+16.57+30.9417.27
Spain267.59+16.50+37.9020.99
Slovakia95.15+15.57+12.828.05
Hungary260.95+12.55+29.0916.78
Ireland269.88+12.45+29.8820.88
Russia196.25+11.72+20.5912.94
Indonesia209.45+11.63+21.8213.88
Czech Republic102.52+11.55+10.626.97

L'italia oggi è stata presa d'assedio anche sui CDS ma potrete notare che la Spagna è messa ben peggio e oggi ha accusato un calo di borsa inferiore al 3%.Oltretutto pochi minuti fa è uscita questa notizia: 

Anche l'agenzia di rating Fitch ha confermato l'outlook stabile sul rating dell'Italia dopo che il governo ha rivisto le sue stime di crescita per il 2010-2012. "Il governo sta portando le sue stime un po' piu' vicine alle nostre", ha sottolineato il presidente di Fitch Europa, Brian Coulton. L'agenzia ha confermato il rating AA-

Entity Name5 Yr MidChange bpsChange %
Banco Santander, S.A.229.8322.5710.89
Credit Agricole SA198.6123.1813.22
Deutsche Bank AG165.7116.5411.09
ING Bank NV123.714.924.14
UniCredit SpA174.7720.1613.04
Piccola nota di chiusura su Unicredit. I suoi CDS sono saliti quest'oggi del 13% è vero ma è pur vero che le altre banche europee sono abbastanza vicine.  Vedremo domani se il ribasso continuerà o se ci sarà un rimbalzo. 

Volatilità alle stelle..Milano inverte rotta e ora cede 1,5%

La situazione greca sta degenarando e i mercati azionari si sono fatti prendere dal panico. Nel giro di poche ore i listini hanno annullato i piccoli guadagni della mattina e adesso sono in calo diffuso: L'ultima news che ha scoinvolto i mercati è quella di Moody's ( che 2 anni fa lo ricordiamo ai lettori meno attenti diede il rating AAA a Lehman pochi giorni prima del fallimento) :
La crisi del debito pubblico sovrano della Grecia presenta un rischio di contagio per le banche di alcuni paesi europei, quali Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda e Gran Bretagna.Riferendosi in particolare al sistema bancario italiano, l'agenzia di rating ha precisato che l'Italia è "un altro paese in cui il sistema bancario si è mostrato finora relativamente robusto". Ma lo stesso "potrebbe fronteggiare un rischio di contagio, nel caso in cui le pressioni del mercato sul debito dovessero aumentare".
Nel frattempo l'indice italiano è ora in calo dell'1,5% a seguito dell'allargamento dello Spread tra titoli tedeschi e quelli italiani a 135 punti base e a 150 punti base tra titoli tedeschi e titoli spagnoli. LA BCE ha cercato di mettere una pezza alla speculazione dicendo che le situazione spagnola è molto diversa da quella greca. L'euro è in picchiata anche oggi e ora segna 1,27 euro contro dollari. Vedremo a fine giornata quale sarà il verdetto dei mercati.

Milano passa in positivo...

Anche oggi giornata di estrema volatilità per i mercati finanziari. Dopo un'apertura in netto ribasso, l'indice di Milano poco fa quotava 20432 punti in rialzo dello 0,4%. A differenza di ieri, il trend da inizio mattinata sembra abbastanza delineato. Speriamo che il rimbalzo continui anche nel pomeriggio. Le prime resistenza ora transitano in area 20500 punti e successivamente a 20600. I Primi supporti invece transitano in area 20400 e sopratutto 20350 e 20300 punti. Per quanto riguarda la situazione dei CDS segnalo il nuovo aumento di quello Greco che ha raggiunto stamane gli 877 punti con una probabilità di default del 50,6%.

Aggiornamento CDS alla fine di questa giornata...



Facciamo il punto della situazione alla fine di questa giornata: 
Il grafico qui accanto indica il CDS sul Portogallo che ha toccato oggi i 414 punti base in rialzo del 20% da ieri. La situazione inizia a farsi delicata anche per il Portogallo in quanto la probabilità di default a questi livelli è salita al 30,07%. Per quanto riguarda la Grecia la situazione è tornata molto molto critica. Come molti di voi sapranno oggi ci sono stati molti scioperi ad Atene e sopratutto molti scontri in piazza a causa della ricetta lacrime e sangue per salvare il paese dal Default. I lavoratoti giustamente si ribellano ma la verità è che o domani si vota il piano del primo ministro George Papandreou oppure si chiude tutto e la Grecia fallisce entro dieci giorni. Le ripercussioni sarebbero tremende: mercati finanziari giù a picco, euro ancora sotto pressione e rischio di contaminazione a catena degli altri paesi dell'area euro. Speriamo che la ragione abbia la meglio. Nel frattempo i CDS sulla Grecia sono nuovamente saliti a 843 punti base, con una probabilità di default del 49,3% (diventando nuovamente il paese più a rischio al mondo).  Qualche piccola crepa si sta instaurando anche sul nostro paese: CDS dell'Italia salito a 186 punti base  in rialzo del 14% da ieri ( con una probabilità di default del 15%). Tra le regioni messe peggio c'è la Sicilia ( CDS a 265 punti base con una probabilità di default del 20,6%)  

mercoledì 5 maggio 2010

Borse sulle montagne russe

Giornata da montagne russe quella di oggi. Chi ha avuto fortuna e coraggio si è sicuramente divertito. Dopo un'apertura in lieve progresso, la borsa di milano è arrivata a perdere l'1,7%. Nel giro di poche ora è stata capace di recuperare tutto il terreno perso in mattinata e spingersi in progresso dello 0,7%. Dalle 13 in poi le vendite sono tornate violente e hanno spinto il Ftse Mib fino a 20074 punti, (-2,4%) ad un soffio dall'importantissimo supporto passante per i 20 mila punti. Nel primo pomeriggio grazie a Wall Street c'è stato un nuovo tentativo di recupero fino a -0,9%.  Grandi emozioni dunque! Il grafico sottostante ben rappresenta tutte queste oscillazioni. 

A fine giornata il bilancio delle borse europee è stato negativo ma a parte Atene e Madrid non c'è stato un nuovo bagno di sangue.
Atene:-3,9%
Lisbona: - 1,5%
Madrid: -2,3%
Francoforte:-0,7%
Parigi: -1,2%
Londra: -1,1%
A Milano il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dell' 1,27% a quota 20351 punti. Volumi incredibili su Unicredit (843 milioni di pezzi) che ha chiuso in ribasso del 1,6%.  
L'estrema volatilità odierna è dovuta al panico che si è generato in questi giorni e ai commenti delle varie agenzie di Rating riguardo alla Grecia e al Portogallo. Da un punto di vista tecnico il quadro generale rimane ancora molto debole ma gli elevati livelli di ipervenduto raggiunti e la chiusura al di sopra dei minimi giornalieri dà un pò di fiducia per la seduta di domani. I primi ostacoli al rialzo saranno i 20600 punti e successivamente i 20800 punti. Difficile che ci si possa spingere fino ai 21000 punti ma con la volatilità odierna tutto è possibile. In caso di ribassi al contrario i principali supporti transitano in area 20200 punti e successivamente a quota 20000 punti. 

Per quanto riguarda il cambio euro dollaro , oggi ha raggiunto quota 1,28 ma nell'ultima ora sembra aver trovato un buon supporto dal quale ripartire. Vedremo nelle prossime ore quale sarà l'evoluzione dei vari mercati finanziari 

Se il buon giorno si vede dal mattino...

Anche oggi la giornata è di quelle pesanti. Dopo un avvio in leggero rialzo la borsa italiana è stata nuovamente presa d'assedio dalla speculazione ribassista. Nel giro di 1 ora l'indice Ftse Mib è crollato. Al momento l'indice è in calo dell' 1,70% a quota 20250 punti. Anche il resto d'europa soffre ma meno dell'Italia. Francia -1,17%, Germania -0,7%, Spagna -2,4%. Da segnalare il nuovo crollo dell'Euro nei confronti del dollaro a 1,2945. 
Qui in basso li lascio il grafico dei CDS dei vari Piigs che ho trovato su intermarket&more.
Come si può notare l'attacco portato alla Spagna in questi giorni, a mio avviso, non ha fondamenta. La spagna ha un contesto economico ben diverso dalla Grecia, e sebbene abbia numerosi problemi non si possono assolutamente paragonare i due stati. Oltretutto la produzione industriale a marzo in Spagna è cresciuta del 5,4% , il primo rialzo negli ultimi 2 anni. Tra i vari paesi sotto pressione in questi giorni spicca anche l'Italia. Ma state tranquilli, noi tra i Piigs siamo quelli meno a rischio e il CDS ben rappresenta la reale situazione italiana. Oltretutto pochi paesi hanno un'esperienza pluriennale nella gestione del Debito pubblico come appunto l'Italia. Se la memoria non mi inganna, nel lontano 1995 il Debito Pubblico Italiano era al 120% del Pil ma con ingegno siamo sempre riusciti a mantenerlo entro determinate soglie. 

Euro nel mirino!

Come da aspettative Wall Street non è riuscita a recuperare terreno nel finale di seduta. Il Dow Jones ha archiviato la seduta in ribasso del 2,02% a quota 10926 punti. Il trend rialzista sull'indice americano è ora in dubbio, ma la chiusura vicino ai minimi di giornata non lascia molte speranze per domani. Quello che vorrei segnalare è invece il crollo verticale dell'euro. La speculazione sta letteralmente affossando la nostra moneta e quest'oggi è scesa fino a 1,2960 nei confronti del dollaro, sotto l'importantissimo supporto passante a 1,30. Dal grafico sottostante è possibile notare un trend ribassista molto forte sull'euro nelle ultime ore. La battaglia è ora tutta sul fronte politico. Il castello di carte su cui poggia la borsa è ora ad un momento critico. Salvare la Grecia ha solo spostato gli attacchi speculativi sulla Spagna, sul Portogallo e sull'Italia e ha indebolito incredibilmente l'euro. Mai come in questo momento l'Unione Monetaria Europea è a rischio e le prossime settimane saranno cruciali per la stabilità del sistema economico-politico-sociale e commerciale dell'area Euro. Spero che i vertici di FMI,BCE e tutti i politici dei vari paesi europei riescano a ripristinare la calma e la fiducia sui mercati. Forse pochi se ne sono accorti ma oggi ad un certo punto il Book di negoziazione del Mini-Future del nostro indice si è svuotato! I prezzi sono andati a picco semplicemente perchè non c'era nessun ordine di acquisto. Questo fenomeno l'ho visto solo 3-4 volte nella mia vita e vi giuro che non è una bella esperienza. (Mi è capitato di vederlo nei giorni di crisi post-Lehman Brothers). Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni ma ora i mercati vogliono risposte chiare e ben definite da parte delle varie autorità altrimenti sarà di nuovo panico.