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giovedì 22 settembre 2011

4 anni di borsa dei listini internazionali


Spesso guardando l'andamento dei listini azionari si riescono a capire molte cose anche da un punto di vista macroeconomico poichè gli investitori cercano di compiere scelte razionali nella gestione del loro portafoglio.
Per comprendere al meglio l'evoluzione delle dinamiche economiche degli ultimi 4 anni ho messo a confronto l'andamento della borsa greca (Codice Gd.At ) , della borsa italiana (Codice Ftse Mib.mi), della borsa francese (Codice ^Fchy), della borsa tedesca(^Gdaxi) e di quella americana ( Codice ^Dji).
Andando a guardare cosa è successo ai listini internazionali a partire dal 1 ottobre 2007 fino al 19 settembre 2011 si può osservare che le performance peggiori sono state registrate dai paesi più in difficoltà in termini di crescita economica e debito pubblico.  
Infatti il listino greco è  quello che si comportato peggio tra quelli selezionati  accusando un calo del 83,6% che spiega la drammatica situazione economica-finanziaria di Atene. Decisamente preoccupante è anche l'andamento dell'indice italiano Ftse Mib che in soli 4 anni ha accusato un calo superiore al 65%, passando dai  41.000 punti di ottobre 2007 ai 13600 punti di questa mattina.
Leggermente migliore l'andamento del listino francese che in questi ultimi anni ha accusato un calo vicino al 50% che va tuttavia confrontato con il -30% accusato dall'indice tedesco Dax (il listino europeo che si è comportato meglio durante questi anni di crisi). 
Discorso a parte merita invece l'indice Dow Jones americano che nonostante la crisi che sta attanagliando l'economia mondiale ha limitato i danni a un -20%



mercoledì 21 settembre 2011

La paura di un effetto domino torna sui mercati


Sono bastate poche ore per riportare la tensione alle stelle sui mercati finanziari. Le preoccupazioni sulla Grecia rimangono a livelli di guardia e tutta l'europa è in attesa della nuova manovra economica di Atene (prevista per questo pomeriggio).
In questo momento lo spread tra i titoli italiani e tedeschi a 10 anni è tornato nuovamente a 396 punti base mentre il Ftse Mib accusa un calo dello 0,8%. 

Per capire quanto i mercati siano ormai globalizzati e uniti nei loro destini è sufficiente guardare queste interessanti tabelle (fonte Reuters) dalle quali emerge in tutta la gravità la situazione delle banche europee. Se Atene dovesse dichiarare default il rischio di un effetto domino salirebbe a dismisura e tutta l'europa si troverebbe in enormi difficoltà, anche la Germania.... 

Esposizione delle banche europee al debito italiano.

Esposizione delle banche europee al debito Portoghese.

Esposizione delle banche europee al debito spagnolo.

Esposizione delle banche europee al debito Greco.

Esposizione delle banche europee al debito irlandese.

martedì 20 settembre 2011

Standard & Poor taglia il rating dell'Italia


Annuncio a sorpresa, pochi minuti fa da parte dell'agenzia di rating americana Standard & Poor's :
Secondo quanto riporta sia il sole 24 ore che la repubblica, Standard & Poor's ha appena tagliato il giudizio di merito sull'Italia (Rating) portandolo da A+ ad A. Inoltre l'outlook rimane negativo. 

La notizia era in parte attesa dal mercato ma si prospetta una partenza negativa per piazza affari domani, anche perchè il cambio euro dollaro è passato nel giro di pochi minuti da 1,3670 a 1,36.


lunedì 19 settembre 2011

Un altro lunedì da dimenticare per Piazza Affari: Ftse mib - 3,2%


Situazione sempre molto delicata per i mercati finanziari internazionali. Dopo le tensioni del weekend, con annesso scandalo escort su Finmeccanica (-8%) (fonte sole 24 ore) i listini europei sono nuovamente andati al tappeto a seguito delle crescenti preoccupazioni sulla Grecia.
A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo del 3,17% chiudendo a quota 14086 punti. 

Da un punto di vista grafico lo scenario torna molto pericoloso ma almeno per il momento il supporto passante a 14000 punti ha tenuto bene e lascia qualche timida speranza negli investitori. Per i prossimi giorni qualora venisse rotto questo livello l'indice dovrebbe tornare rapidamente sui 13800 punti e successivamente a 13600. Al contrario in caso di rimbalzi l'indice dovrebbe riportarsi dapprima sui 14200 e successivamente sui 14400 punti. Resistenze molto significative si trovano poi in area 14800-15000 punti, livello chiave per l'evoluzione delle quotazioni nel medio periodo.  
Da un punto di vista macro va sottolineato che alle 18 il ministro delle finanze Greco farà il punto della situazione economica-finanziaria di Atene, nel tentativo di far sbloccare il pacchetto di aiuti da 8 Miliardi di euro da parte di Bce, Fmi e Ue. Qualora questi aiuti non venissero emanati a breve, entro un mese la Grecia sarà costretta a dichiarare Default.
Queste preoccupazioni risultano evidenti dall'andamento dei rendimenti dei titoli di stato a un anno della Grecia che oggi hanno toccato un massimo del 127%

In rialzo anche i rendimenti dei titoli di stato a 2 anni ( 61,4%), a 5 anni ( 29,2%) e a 10 anni (23%).
In Rialzo anche lo spread tra i titoli italiani e titoli tedeschi a 10 anni che oggi è risalito a 379 punti base



giovedì 15 settembre 2011

Le banche centrali scendono in campo e le borse festeggiano


E proprio quando la situazione si era fatta delicata, le banche centrali sono scese in campo. Infatti attorno alle 15  le principali banche mondiali del mondo hanno annunciato uno sforzo coordinato per arginare la crisi dei mercati finanziari e la situazione di carenza di liquidità di alcune banche. Il piano di aiuti  prevede la partecipazione della Federal Reserve,della Banca centrale europea,del Bank of Japan,della Bank of England e della Banca nazionale Svizzera. Nell'ambito degli accordi, gli istituti centrali hanno annunciato misure di sostegno alla liquidità in dollari e la reazione sui mercati è stata a dir poco euforica. Nel giro di pochi minuti, tutte le piazze finanziarie d'Europa, che già viaggiavano in territorio positivo hanno nettamente accelerato, segnando rialzi compresi tra il 3 e il 4%. 
A beneficiare di questa manovra sono stati sopratutto i titoli bancari che nel giro di pochi minuti hanno messo a segno rialzi vicini al 10%. A fine seduta il ftse mib ha chiuso la terza seduta consecutiva in rialzo a quota 14642 punti in rialzo del 3,56%. Da segnalare il balzo di Intesa-San Paolo (+10%) che ha chiuso la giornata a 1,052. Il titolo sembra rimbalzare violentemente dal supporto di 0,85 del 13 settembre e ora sembra proiettato verso quota 1,10 e successivamente a 1,20 euro ad azione. Da un punto di vista grafico assume molta importanza la rottura rialzista della resistenza posta a quota 1 euro avvenuta attorno alle 15 e 10 con un netto aumento dei volumi. Vedremo se questa tendenza sarà confermata nelle prossime sedute. 


Per quanto riguarda il nostro indice Ftse mib il trend di brevissimo periodo rimane impostato al rialzo ma soltanto la rottura al rialzo della media mobile a 20 giorni ( attorno ai 14900-15000 punti) darà qualche segnale per il medio periodo. 
Per domani quindi sarà molto importante seguire l'evoluzione del mercato sulle resistenze poste a 14800-15000 punti per capire se questo rimbalzo (+7% in 3 sedute) avrà vita breve o meno. 
Al contrario in caso di prese di beneficio sarà importante la tenuta del supporto passante a 14500 punti altrimenti potremmo assistere a nuovi e violenti crolli. 


Infine da un punto di vista macro va segnalato il calo dello Spread Btp-Bund tedesco a quota 366 punti e il calo della volatilità ( Vix a quota 34 ).

mercoledì 14 settembre 2011

Il debito pubblico italiano sale sempre di più ma Milano festeggia: Ftse Mib +2,7%

Secondo quanto riporta Bankitalia, nel classico bollettino mensile, a luglio 2011 il debito italiano ha segnato un nuovo record storico a quota 1.911,807 Miliardi di Euro. Rispetto al mese scorso il debito è cresciuto di circa 10 Miliardi di euro, mentre da fine dicembre si riscontra una crescita di 68,5 Miliardi di euro (pari al 3,7%). 
  

Debito Publico Italiano

2011
Variazione mensile
Gennaio
1.879.955
36.728
Febbraio
1.875.972
-3.983
Marzo
1.868.060
-7.912
Aprile
1.890.516
22.456
Maggio
1.897.472
6.956
Giugno
1.901.919
4.447
Luglio
1.911.807
9.888
Agosto


Settembre


Ottobre


Novembre


Dicembre


Variazione 2011

68.580



Discrete invece le entrate tributarie che nei primi sette mesi del 2011, hanno raggiunto i 214,130 miliardi, registrando un incremento dell' 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Solo a luglio le entrate ammontavano a 37,651 mld, in aumento del 3,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Per quanto riguarda la giornata borsistica odierna il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,69% a quota 14140 punti nonostante il taglio del Rating da parte di Moody's nei confronti di Societè Generale e Credit Agricole.
Da segnalare il balzo di Ansaldo Sts ( +20%)  a seguito di indiscrezioni di stampa relative alla possibile cessione da parte del gruppo Finmeccanica( +16%) della controllata attiva nei sistemi di segnalazione per il trasporto ferroviario. 

Da un punto di vista grafico la situazione appare in deciso miglioramento e la chiusura vicino ai massimi di seduta è indubbiamente un segnale incoraggiante. Dai minimi di ieri mattina ( 13190 punti) l'indice Ftse Mib ha recuperato quasi mille punti e ora sembra proiettato verso la resistenza dei 14400 punti e successivamente a 14600 punti. Anche il Macd ( in questo grafico con candele a 1 ora) mostra una decisa intonazione positiva del mercato ma data l'elevata volatilità non bisogna abbassare la guardia su una nuova eventuale ondata ribassista.  



In ultima analisi va sottolineato il calo dello spread tra Btp e bund tedeschi a 10 anni che è sceso a quota 371 punti base dai 407 toccati ieri. 

lunedì 12 settembre 2011

I Cds della grecia vanno alle stelle

Fonte: cma market
Un grafico a volte vale più di mille parole....Il Cds della Grecia ha toccato quest'oggi un nuovo record storico a quota 7609 punti!! In rialzo del 56% da ieri.... 

Un lunedì terribile per Piazza Affari: Ftse Mib -3,9%

Ennesima giornata da dimenticare per piazza affari. A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo del 3,89% chiudendo a quota 13474 punti. A terrorizzare i mercati è ancora la Grecia che giorno dopo giorno sembra sempre più vicina al Default. Il rendimento dei titoli di stato a 1 anno ha raggiunto il 117%, quello a 2 anni il 69%, quello a 5 anni il 27,5%. 
In netto peggioramento anche lo spread tra btp e bund tedesco che ha raggiunto nuovamente i 383 punti base. 
Crollo totale dei nostri titoli bancari: Unicredit -11% (0,68 euro ad azione), Intesa San paolo -9% (0,868 euro ad azione).  
A peggiorare la situazione di per sè già drammatica ci ha pensato l'incidente nucleare in Francia che al momento sembra sotto controllo. 
Graficamente la situazione appare davvero complicata. Il trend di breve, medio e lungo periodo è chiaramente ribassista; inoltre sono stati violati i minimi settimanali precedenti e la chiusura al di sotto dei 13500 punti non è un buon segnale per le prossime sedute. A questo punto il nostro indice sembra diretto verso i 13000 punti e successivamente verso i 12600 e 12200. L'eventuale rottura di quest'ultimo livello sarebbe a dir poco clamoroso poichè verrebbero violati i minimi toccati a marzo 2009. 

Esplosione nucleare nella centrale Marcule ! Allarme radiazioni in francia



Un'esplosione avvenuta nella centrale nucleare di Marcoule, in Francia, ha provocato la morte di una persone e il ferimento di almeno altre tre.
L'impianto si trova nella citta' di Chusclan, nella Linguadoca-Rossiglione. Secondo le Figaro l'incidente si e' verificato dopo che uno stabilimento di stoccaggio di scorie radioattive ha preso fuoco. Secondo la AFP si correrebbe il rischio di una perdita di radiazioni
La Centrale nucleare di Marcoule è stata la prima centrale nucleare francese. L'impianto possiede 3 reattori UNGG (una versione francese del Magnox inglese) da 79 MW totali. È stata la prima centrale nucleare francese, nello stesso sito esiste anche un altro reattore (il N°1) costruito dal 1955 al 1956 da soli 2 MW e non utilizzato per la produzione elettrica.

Dopo la notizia il Ftse Mib accusa un calo del 4,57%.

La Grecia ad un passo dal Default

Grecia sempre più vicina al default. Stamane il rendimento dei titoli di stato a 1 anno ha raggiunto la stratosferica cifra del 108%, per scendere successivamente al 101%. 
Il rendimento dei titoli di stato a 2 anni ha raggiunto il 62% mentre quelli a 5 anni hanno raggiunto il 26,1%.
In base a quanto scritto su Rischio Calcolato, entro il 17 ottobre Atene non avrà più i soldi per pagare gli stipendi pubblici. A questo punto si fa sempre più urgente l'approvazione della sesta tranche di aiuti ( pari a 8 miliardi di euro) da parte di Fmi e Bce per sostenere la Grecia ma le riluttanze della Germania degli ultimi giorni lasciano poche speranze nei cuori degli investitori. 
Tuttavia il mercato sembra già aver deciso e i grafici dei rendimenti dei titoli di stato della Grecia danno ormai come imminente il fallimento dello stato ellenico. 
In questo momento le borse europee sono tutte in netto calo e Piazza Affari non fa eccezioni (Ftse Mib -3,3%) .

sabato 10 settembre 2011

Bilancio Settimanale per piazza affari:-6,9%

Settimana da dimenticare per la borsa di Milano. Da lunedi 5 settembre a venerdì 9 settembre l'indice Ftse Mib ha accusato un calo del 6,9% chiudendo a quota 14020 punti, portando il bilancio da inizio dell'anno ad un preoccupante -30,5%. 
Settimana negativa anche per gli altri indici italiani: FTSE Italia Mid Cap (-5,6% a 18.831 punti) e FTSE Italia STAR (-4,56% a 9.475 punti).
Drammatico il calo dei titoli bancari e assicurativi ed industriali: 
Unicredit ( -14,2%), a seguito delle indiscrezioni di un possibile aumento di capitale; Intesa-San paolo (-13,3%) e Fondiaria sai ( -13%); Fiat industrial (-12,5%).Unico titolo positivo Enel Green Power che ha chiuso la settimana con un timido +0,2%. 



Dal 17 febbraio 2011, l'indice Ftse Mib è passato da 23178 punti a 14020 punti, accusando un calo del 40% in poco più di sei mesi. 
Da quando seguo i mercati azionari (dal lontano 1998) non ricordo cali così violenti in un così breve lasso temporale se non nella crisi del 2008:
l'indice passò da 34547 punti ( il 7/5/2008) a 17968 ( il 5/12/2008) accusando un calo del 48% in 7 mesi di crisi.
Peggiore di questa discesa fu la fase più acuta della crisi del 2008 quando il mercato italiano che passò da 20729 punti il 6/1/2009 a 12332 punti ( minimo di giornata del 9/03/2009. In quel caso l'indice italiano crollò del 41% in soli due mesi di tempo.  
Vedremo se il mercato avrà ancora voglia di scendere o se siamo vicini a dei minimi di lungo periodo. Guardando la situazione grafica e lo scenario macroeconomico mondiale il primo scenario appare per il momento più probabile....

venerdì 9 settembre 2011

La crisi europea di allarga: Juergen Stark si dimette e le borse crollano


La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno questo pomeriggio: Jurgen Stark, influente membro dell'esecutivo del consiglio direttivo della Bce, ha annunciato a sorpresa le dimissioni (ufficialmente per motivi personali). Altre fonti  dicono che il vero motivo dell'addio riguarderebbe la sua ferma opposizione all'acquisto di Bond periferici da parte della banca centrale (compresi i Btp italiani). La notizia ha avuto un forte impatto emotivo sulle borse europee che nel giro di 40 minuti sono crollate di oltre il 3%, mentre il cambio ero dollaro è sceso fino a quota 1,37. Il punto della questione è che questa dimissione mette in risalto il conflitto interno tra i vari paesi membri della zona euro e all'interno del board dell'Eurotower. 
A mio avviso ora sul mercato c'è più una crisi di fiducia generalizzata sui vari paesi europei nonchè sul ruolo della Bce. I vertici politici europei dovrebbero incontrarsi e cercare di risolvere questa crisi mostrando la loro compattezza.   
Si fanno inoltre sempre più concrete le indiscrezioni sulle difficoltà della Grecia (alcuni rumors parlano di un default entro la prossima settimana) con il Cds a 5 anni che ha superato quota 3000 punti
Spaventosi i rendimenti offerti dai titoli di stato di Atene a 2 anni che hanno superato il 57%. Segnale questo tutt'altro che rassicurante.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi dei titoli a 10 anni è salito nuovamente ad un massimo intraday di 370 punti base, nonostante gli interventi sul mercato secondario della Bce. Contemporaneamente il rendimento del Btp a 10 anni è salito al 5,39%

In un clima del genere le borse europee, che già avevano aperto in territorio negativo, sono crollate nuovamente chiudendo tutte in rosso:

Ftse Mib -4,9%
Dax -4,6%
Cac 40 -3,7%
Ibex 35 -4,5%

Per quanto riguarda l'indice italiano Ftse Mib, quest'oggi, complice il crollo finale degli ultimi minuti, ha chiuso in calo del 4,93% a quota 14020 punti. Violenti i cali del segmento bancario: 
Unicredit -8,2%
Banco popolare -8%
Intesa - 8%



La situazione, da un punto di vista grafico, sembrava in deciso miglioramento dopo i rialzi dei due giorni precedenti, ma la rottura del supporto dei 14600 punti ha riportato rapidamente il nostro indice sui 14300 e poi in chiusura sui 14000 punti. L'eventuale rottura dei 14000 punti innescherebbe un nuovo calo con target sui 13800 punti e successivamente anche a 13500 e 13000 punti. 
In caso di rimbalzi invece i primi target rialzisti transitano in area 14300 e poi a 14500 e 14600 punti. 

giovedì 8 settembre 2011

Aggiornamento Cds e rendimenti dei titoli di stato europei

Dopo alcune settimane ecco un rapido aggiornamento dei CDS. Come si può notare la Grecia continua ad essere un paese estremamente a rischio con il Cds che ha raggiunto quota 2650 punti. Al di là delle parole della cancelliera tedesca Angela Merkel, che ieri ha paragonato la situazione italiana a quella greca, si può osservare che il Cds dei titoli di stato a 5 anni sull'Italia è a quota 434 punti, valore elevato ma ben al di sotto dei valori del Portogallo (1040 punti ) e dell'Irlanda (818 punti)
Strana la situazione dei Cds degli stati uniti d'america ( a quota 51,6 punti) che nonostante il taglio del Rating di qualche settimana fa continuano a rimanere sugli stessi livelli e sopratutto rimangono il paese meno rischioso al mondo tra questi analizzati. 

Per quanto riguarda i paesi più a rischio andiamo ad analizzare qualche grafico sulla curva dei rendimenti dei titoli di stato a 10 anni. 
Il grafico sottostante mostra il rendimento dei titoli di stato tedeschi a 10 anni. Negli ultimi mesi c'è stato un vero tracollo e quest'oggi è sceso all'1,85%. La cosa che mi domando è perchè continuare a comprare un titolo di stato rischioso come gli altri ( perchè se salta l'italia, salta l'europa e anche la germania subirà una gravissima crisi economica e finanziaria) che rende l'1,85% annuo con una scadenza a 10 anni? 
A questo punto credo sia necessario un ribilanciamento delle grandi banche internazionali sui vari paesi europei (in primis sull'Italia e sulla Spagna ma anche su Irlanda e Portogallo) particolarmente colpiti durante questa estate. 

Discorso a parte merita la Grecia, che difficilmente riuscirà a salvarsi nonostante gli aiuti e i pacchetti a sostegno della sua economia e delle sue banche. Il grafico sottostante mostra l'andamento del rendimento dei titoli a 2 anni della Grecia. Quest'oggi è stato toccato un nuovo massimo storico al 55%.Valore più da fanta-finanza che da economia reale.....


mercoledì 7 settembre 2011

Il giorno del riscatto: Ftse Mib +4,24%

Giornata da incorniciare per gli investitori italiani quella di oggi. A fine seduta il Ftse Mib ha chiuso a quota 14645 punti in rialzo del 4,24%. Dopo 3 giorni di violenti cali, il listino milanese è stato in grado di recuperare la soglia importantissima dei 14500 punti ed ora sembra essere proiettata verso i 15000 punti. Durante la seduta odierna si è contraddistinto il settore automobilistico  (Fiat +8,5% a quota 3,98 euro; Fiat Industrial +5%, Exor +8% ) ma anche il settore bancario ha mostrato chiari segnali di ripresa ( intesa +4%, Unicredit +5%). 
La chiusura odierna sui massimi giornalieri è sicuramente un segnale incoraggiante e lascia ottime aspettative anche per la seduta di domani. 
Graficamente si può osservare che l'indice italiano dopo aver toccato la parte inferiore delle bande di bollinger attorno ai 13800 punti ha iniziato un repentino rimbalzo con target intermedio a 15050 punti ed eventualmente fino a 16300 punti nelle prossime due settimane. 

Alle 20 l'Italia decide il proprio futuro


Questa sera alle ore 20 alla Camera si svolgerà il voto di Fiducia ( la 49° in tre anni di questo governo) sulla Manovra finanziaria che dovrebbe ammontare nel complesso a 54,2 Miliardi di euro.


Ecco le ultime importanti novità: 


Iva: viene fatta salire di un punto percentuale, passando dal 20% al 21%. Tale aumento dovrebbe portare altri 700 Milioni di euro nelle casse dello stato per il 2011 e 4.236 Milioni di euro dal 2012 in poi.   


Contributo di solidarietà: Sarà del 3% per i redditi superiori ai 300.000 euro ( colpiti solo 34.000 italiani). Tale contributo dovrebbe portare  53,8 Milioni di euro nel 2012 e 144 Milioni di euro nei due anni successivi). 


Anticipo dell'aumento dell'Età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014 (nel settore pubblico invece le donne andranno in pensione a 65 anni già dal 2012) 


A mio avviso si poteva fare molto meglio in questa manovra , ( ad esempio lasciare il contributo di solidarietà così come era stato progettato in precedenza) e si poteva evitare l'innalzamento dell'Iva che andrà a gravare sulle tasche di tutti gli italiani, ma se questo è il primo vero passo per risanare i conti pubblici italiani ben venga. 

Mi auguro però che la politica faccia scelte coraggiose, che riduca i propri costi (riducendo il numero dei parlamentari del 30-40%, eliminando i benefit , le auto blu, gli aerei privati, etc...) e ritrovi la forza di guidare l'economia italiana verso una nuova crescita. 

In questo momento le borse già scontano l'esito positivo del voto di questa sera e il Ftse Mib segna un rialzo del 3,11%. 


lunedì 5 settembre 2011

Piazza affari va a picco: Ftse Mib - 4,8%

Tracollo delle borse europee quest'oggi. L'immagine sovrastante non è poi cosi lontana dalla realtà....Infatti, in una giornata caratterizzata dalla chiusura di wall street tutti i listini europei sono andati a fondo a causa dei soliti problemi relativi ai bilanci statali. Nel weekend i nostri politici sono stati bravi, come al solito, a fare proclami e ad alimentare tensioni sulla tenuta dei conti pubblici italiani. Risultato? Crollo totale di tutte le piazze europee. 

Milano - 4,8%
Francoforte -5,3%
Londra -3,6%
Parigi -4,7%
Madrid -4,8%

Il Ftse Mib nello specifico ha chiuso in calo del 4,83% a quota 14333 punti, valore raggiunto soltanto a marzo 2009. Molto violenti i ribassi sia sul settore industriale che su quello bancario. 

Da un punto di vista grafico la situazione appare in netto peggioramento e l'ultimo supporto posto a 14170 punti appare molto importante. Infatti l'eventuale rottura di questo livello potrebbe provocare nuove ondate di vendite con target 14000 e 13800 e 13500 punti. Tuttavia, dopo aver perso il 9% in due sedute, il listino milanese potrebbe tentare un timido rimbalzo verso i 14500 punti nella mattinata di domani . 

Sul fronte macro desta molta preoccupazione il nuovo rialzo dello spread tra Btp e Bund tedesco salito quest'oggi al 3,71%. ( +13% da venerdì). 
Il rendimento del Btp decennale è salito al 5,56%
Domani l'Italia aspetta la manovra economica in parlamento, ma se queste sono le premesse credo che il mercato non vivrà delle ore molto positive. 

venerdì 2 settembre 2011

Nuovo crollo delle borse europee: Ftse Mib -3,9%

Giornata da dimenticare quella di oggi per tutte le borse europee. A fine seduta il listino italiano ha accusato un calo del 3,89% a quota 15060 punti.

Drammatici anche i cali delle borse europee:
Dax tedesco -3,5%
Cac francese -3,55%
Ftse inglese -2,3%
Ibex spagnolo -3%
Eurostoxx 50 -3,7%

(Da segnalare che dal prossimo 19 settembre sia Intesa San Paolo che Unicredit non faranno più parte di questo indice anche se credo che i prezzi abbiano già scontato questa notizia). 

A scatenare le vendite quest'oggi sono stati i dati macroeconomici piuttosto negativi provenienti dagli Usa:
Variazione occupazionale non agricola : 0 unità contro attese di +74.000
(riviste al ribasso anche tutte le stime precedenti: giugno da 46.000 a 20.000 unità  e Luglio  da 117.000 a +85.000 unità).

Tasso di disoccupazione Usa : 9,1% invariato dal mese scorso.

Media ore settimanali lavorative: 34,2 contro attese di 34,3.

Libri paga non agricoli Privati: 17.000 contro attese di 110.000.

A questo punto appare evidente che la situazione economica americana e probabilmente mondiale, sia in netto peggioramento e che le probabilità di tornare in recessione siono nettamente cresciute nelle ultime settimane. 
A mio avviso la Fed entro fine settembre dovrà varare un nuovo piano di sostegno (Quantitative Easing 3) dell'economia americana altrimenti giornate come quella di oggi saranno all'ordine del giorno sui mercati azionari. 

Per quanto riguarda l'economia Italiana la situazione è ben peggiore, e l'aumento dello Spread tra Btp e Bund tedesco, arrivato quest'oggi al 3,23%, non è sicuramente un bel segnale. 
In netto rialzo anche i rendimenti dei Btp decennali che ora rendono il 5,26%.

Piccolo aggiornamento anche sugli altri paesi europei:
Rendimento titoli a 2 anni della Grecia : 47,19% (massimo storico)
Rendimento titoli a 5 anni della Grecia : 22,32% (massimo storico)
Rendimento titoli a 10 anni della Grecia : 18,28%
Rendimento titoli a 10 anni dell'Irlanda : 8,63% (in netto miglioramento dal massimo del 14% toccato negli ultimi mesi)
Rendimento titoli a 10 anni del Portogallo : 10,28% ( in miglioramento dal massimo del 13% toccato mesi fa).
Rendimento titoli a 10 anni della Spagna : 5,10%.


Credo che per risolvere la questione dei debiti pubblici europei sia necessario varare a livello Europeo i famosi Eurobond.

giovedì 1 settembre 2011

Settembre si apre in rialzo: Ftse Mib +0,69%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari quest'oggi. Dopo un'avvio contrastato l'indice Ftse Mib è riuscito a recuperare terreno nel corso della seduta ed è passato in territorio positivo dopo l'avvio di Wall Street. In pochi minuti l'indice è balzato a +1% grazie al dato migliore delle attese dell'Ism Manifatturiero Americano salito a 50,6 contro attese di 48,5. 

A fine seduta c'è stata qualche vendita ma nulla di preoccupante e l'indice Ftse Mib ha chiuso a quota 15670 punti in rialzo dello 0,69%. Come già avevo segnalato nei post precedenti il trend di brevissimo rimane impostato al rialzo con target 15800-16000 punti ma non si possono escludere nemmeno allunghi ulteriori verso i 17000-17400 punti. Da sottolineare in tal senso la forza del segmento bancario quest'oggi rispetto agli altri settori e anche alla forza del listino italiano ( il migliore quest'oggi) rispetto al resto d'europa. 
Attenzione a possibili prese di beneficio domani dopo l'apertura che potrebbero riportare l'indice sul supporto a 15500 punti e successivamente a 15350. L'eventuale rottura di quest'ultimo livello sarebbe un segnale a dir poco preoccupante.

Da un punto di vista macro, le tensioni sul mercato dei titoli di stato rimangono elevate visto che lo Spread tra Btp e Bund Tedesco viaggia ancora attorno al 3% e il rendimento del Btp decennale si attesta al 5,15%.