Via con lo spumante! A Wall Street è il giorno dei festeggiamenti. Dow Jones ha chiuso per terza seduta di fila sopra quota 11000, guadagnando lo 0.94% a 11122.81 punti. Fa ancora meglio il Nasdaq, forte di un progresso dell'1.58% in area 2504.86, mentre l'S&P 500 avanza dell'1.11% a quota 1210.61. A sostenere i listini nella seduta odierna ci hanno pensato anche una serie di dati macro convincenti, in particolare quelli relativi alle vendite al dettaglio, che hanno alimentato la fiducia nel mercato e contestualmente nel fatto che il rally di sei settimane sia giustificato. La situazione si fa molto bella da un punto di vista grafico e non ci sono praticamente ostacoli alla corsa dei listini americani.
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giovedì 15 aprile 2010
mercoledì 14 aprile 2010
Milano mette le ali e chiude a +1,23%
Borse a tutto gas quest'oggi. Le notizie positive si sono sprecate: ieri sera trimestrale Intel sopra le attese, oggi è stata la volta di JP Morgan :
La banca ha chiuso il primo triemstre del 2010 con un utile di 3,3 miliardi di dollari o 74 centesimi per azione, in crescita dai 2,1 miliardi, o 40 centesimi per azione, dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono saliti a 27,7 miliardi di dollari.
Battute abbondantemente tutte le attese, che prevedevano ricavi per 25,9 miliardi di dollari e un utile di 65 centesimi per azione.
Sul fronte macro la giornata è stata altrettanto positiva: Vendite al dettaglio Usa cresciute dell'1,6% a Marzo a quota 363,3 miliardi contro aspettative di +1,1%. L'indice dei prezzi al consumo invece è risultato uguale alle aspettative (+0,1%) mentre le scorte di petrolio sono calate oltre le attese (-2,2M) facendo schizzare verso l'alto le quotazioni del Petrolio. In questo clima di euforia generale il Ftse Mib ha chiuso a 23480 in progresso dell1,23%. L'unico a gettare un pò di acqua sul fuoco è stato Bernanke che ha parlato ancora di problemi nel settore delle costruzioni e in quello lavorativo ( strano perchè in genere è molto ottimista). Soprattutto si è detto preoccupato del fatto che il 44% dei disoccupati è rimasto senza lavoro per almeno 6 mesi! In più c'è il discorso del debito pubblico americano salito alle stelle e della situazione fiscale molto debole in alcuni stati USA. Questa sera ci sarà il Beige Book che analizzerà più in dettaglio la situazione macroeconomica americana. Nel frattempo a Wall Street l'S&P 500 è tornato sopra i 1200 punti, livello che non vedeva dai giorni precedenti il crack di Lehman Brothers. Ricordiamo che ai minimi di marzo 2009 aveva toccato i 666 punti ( parliamo di un + 81% in 13 mesi, non male vero? ).
Trimestrale Intel del 13 Aprile sopra le attese!
Intel ha chiuso il primo trimestre del 2010 con ricavi per 10,3 miliardi di dollari, in aumento del 44% rispetto ai 7,1 miliardi ottenuti nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 2,4 miliardi di dollari, il quadruplo rispetto ai 629 milioni del primo trimestre del 2009. Di conseguenza, l’utile per azione è stata di 0,43 dollari rispetto ai precedenti 0,11 dollari. Le stime degli analisti prevedevano un utile per azione di 0,38 dollari e un fatturato di 9,8 miliardi di dollari. Il mercato After Hours ha accolto alla grande queste news (+4%) e domani sicuramente il titolo sarà sotto i riflettori.
I principali dati dal sito di Intel: - Revenue $10.3 Billion
- Gross Margin 63%
- Operating Income $3.4 Billion
- Net Income $2.4 Billion
- EPS 43 Cents
martedì 13 aprile 2010
Qualche presa di beneficio in Europa
Piccola correzione tecnica per la borsa di milano oggi. Il Ftse mib ha chiuso in ribasso dello 0,41% a quota 23195 punti. Da segnalare il calo di Fiat a seguito delle brutte notizie sulle vendite in questi primi giorni di aprile (si parla di -40%) e Tenaris a causa del calo del prezzo del petrolio. Buoni spunti in mattinata su Telecom, dopo l'assemblea degli azionisti, anche se nel finale di seduta si è sgonfiata un pò. Da segnalare il nuovo calo della borsa di Atene (-2,2%) che sembra ancora lontana da aver risolto completamente i problemi. I pochi dati odierni sono stati piuttosto negativi: indice Pmi americano sceso a 86,8 dagli 88 punti del mese precedente e soprattutto ai minimi degli ultimi 8 mesi.Negativo anche il saldo della bilancia commerciale americana risultata in calo a -39,7 Miliardi a febbraio dai -37 Miliardi di Gennaio. Per ora Wall Street non sembra intimorita da queste notizie e viaggia in lieve ribasso (-0,1%). A fine seduta verrà pubblicata la trimestrale di Intel.
La trimestrale di Alcoa del 12 aprile 2010 delude un po il mercato....
La trimestrale del colosso dell'alluminio ALCOA delude le aspettative degli investitori. Gli analisti si aspettavano 5,2 Miliardi di dollari di fatturato ed un utile per azione di 0,11 cent (escluse componenti straordinarie). I risultati pubblicati questa sera invece parlano di 4,89 Miliardi di Ricavi ( contro i 4,15 ottenuti nello stesso periodo durante l'esercizio precedente). Le perdite operative del trimestre sono risultate pari a 201 milioni di dollari mentre la perdita per azione è pari a 0,20 cent per azione.
Questi i risultati in breve della società americana:
- Loss from continuing operations of $194 million, or $0.19 per share, including restructuring and special charges.
- Restructuring and special charges total $295 million, or $0.29 per share.
- Strong EBITDA performance of $596 million, highest since 3rd quarter 2008.
- Realized aluminum and alumina prices increase 8 and 13 percent, respectively, from 4th quarter 2009.
- Revenues of $4.9 billion; higher realized prices offset by normalized buy/re-sell activity, lower shipments, and actions to improve long-term profitability in rigid packaging.
- Cash Sustainability Program drove $86 million in productivity.
- Debt-to-capital ratio improved to 38.1 percent, 60-basis-points better sequentially.
- Cash on hand of $1.3 billion at end of 1st quarter.
- Net loss for 1st quarter 2010 of $201 million, or $0.20 per share.
Wall street invece ha chiuso in frazionale rialzo ( +0,08% a quota 11005 punti) ma senza direzionalità. Vedremo domani con l'arrivo di altre trimestrali se il mercato si muoverà un pò. Probabile qualche presa di beneficio dopo che oggi l'indice americano è tornato a livelli che non vedeva da settembre 2008.
lunedì 12 aprile 2010
Il piano di salvataggio della Grecia piace solo a Milano....
Chiusura in netto rialzo per la borsa di Milano. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,81% a quota 23291 punti trascinata da Unicredit, Intesa San Paolo, Saipem e Telecom Italia. Il resto d'europa è rimasto al palo, con chiusura tutte attorno alla parità. In netto recupero invece la borsa greca (+4%) grazie all'approvazione del piano di aiuti della Ue. Wall Street è apparsa in queste prime ore di contrattazione piuttosto nervosa e senza forza. Al momento guadagna lo 0,20% a quota 11015 punti. In serata sicuramente ne sapremo di più, anche grazie alla dichiarazione del budget mensile americano e alle prime trimestrali . Il gigante dell'alluminio Alcoa al solito aprirà le danze subito dopo la chiusura dei mercati americani.
Graficamente la situazione per il nostro indice sembra impostata al rialzo ma gli scarsi volumi di oggi non convincono a pieno gli operatori.
domenica 11 aprile 2010
Un'analisi di Tiscali
Uno dei titoli più interessanti e scambiati di Piazza Affari è sicuramente Tiscali. In passato questo titolo ha realizzato performance storiche (anche +2000%) durante la bolla speculativa del 2000 sui titoli tecnologici. Nell'ultimo periodo il titolo ha subito numerose operazioni societarie che hanno portato le quotazioni a 0,1771 centesimi alla chiusura di venerdi. Gli ultimi dati disponibili parlano di un calo dell'indebitamento netto a febbraio a quota 218,7 milioni di euro dai 221,3 di gennaio. Il bilancio 2009 non è stato molto buono, anzi: Ricavi per 290,3 milioni di euro in calo dai 325,1 del 2008. La società sarda ha chiuso il 2009 con una perdita di 384,8 milioni di euro in aumento dai 242,5 del 2008. Dal 2004 ad oggi, la società ha contabilizzato solo perdite tutti gli anni e al momento viene tenuta in piedi solo grazie ad operazioni di aumenti di capitale o operazioni straordinarie. Le opinioni degli analisti sono svariate: per banca leonardo la società vale 0,15 cent ad azione con giudizio underweight (sottopesare in portafoglio) mentre per equita sim vale 0,22 cent ad azione con giudizio (buy) . I vertici aziendali parlano di un ritorno all'utile nel corso del 2010 e le prospettive future sembrano incoraggianti. Tuttavia non credo alle parole dei manager, che da anni parlano di chiusura in utile, cosa che puntualmente non si verifica. Nell'ultimo trimestre i vertici aziendali avevano previsto vendite stabili, mentre i ricavi sono diminuiti del 15% anche a causa del tracollo del settore del segmento media (-43%) e delle connessioni a banda stretta. Personalmente credo che tiscali sia una società allo sbando da un pò di anni ma questo miglioramento della posizione finanziaria netta di febbraio potrebbe far pensare a un reale miglioramento della situazione economica aziendale anche per i prossimi mesi. Il settore in questi primi mesi del 2010 è in netta ripresa e questo si è riflesso anche nella valutazione del titolo salito da 0,15 a 0,18 nelle ultime settimane. Tuttavia, secondo molti, le quotazioni attuali sono molto elevate : il titolo infatti quota 7,4 volte l'Ev/EBITDA 2010 e ben 30 volte gli utili 2010, contro i multipli di Telecom Italia pari a 4,4 EV/EBITDA e 9,7 il rapporto prezzo /utili stimato per il 2010. Da un punto di vista grafico il titolo si trova al di sopra della media a 25 e a 56 periodi anche se negli ultimi giorni è tornata sotto il livello chiave dei 0,185 centesimi. Il supporto passante a quota 0,15 penso sia molto importante e difficilmente potrà essere violato se non a seguito di notizie drammatiche della situazione contabile di Tiscali.
Personalmente non ho una grande opinione di questa società e non ci investirei grandi cifre, soprattutto nel lungo periodo. Credo che a fine 2010 le quotazioni del titolo saranno comprese tra gli 0,15 e gli 0,20 cent ad azione.
Tuttavia per fare delle operazioni di trading e di speculazione potrebbe essere un titolo molto interessante grazie alla sua volatilità. Oltretutto è un titolo molto liquido e molto scambiato sul mercato italiano. Lascio a voi le valutazioni necessarie nonchè commenti costruttivi.
sabato 10 aprile 2010
Fallisce un'altra banca americana :la 42° da inizio dell'anno
Anche durante questa settimana qualcuno ci ha rimesso le penne.Il fondo di Gazanzia dei Depositi Americani (FDIC) ha riportato questa notizia:
Beach First National Bank, Myrtle Beach, SC with approximately $585.1 million in assets and approximately $516.0 million in deposits was closed. Bank of North Carolina, Thomasville, NC has agreed to assume all deposits, excluding certain brokered deposits. (PR-073-2010)
Beach First National Bank, Myrtle Beach, SC with approximately $585.1 million in assets and approximately $516.0 million in deposits was closed. Bank of North Carolina, Thomasville, NC has agreed to assume all deposits, excluding certain brokered deposits. (PR-073-2010)
Si tratta di una banca di una banca di discrete dimensioni e un potrebbe influenzare leggermente i mercati finanziari lunedì.
Da inizio dell'anno salgono così a 42, gli istituti di credito americani andati in Default. Nel 2009 furono 140 , mentre nel 2008 "solo" 25. Dall'inizio della crisi finanziaria siamo a quota 207 banche che hanno chiuso i batttenti. Secondo gli ultimi rilevamenti sono scese a quota 682 le istituzioni finanziarie a rischio, dalle 702 di qualche settimana fa' , con ben 364 miliardi di dollari di asset in pancia.
Il trend generale di lungo periodo delle banche in difficoltà è chiaramente rialzista, come mostra questo grafico, ma forse la situazione si sta stabilizzando leggermente nelle ultime settimane.
Per chi fosse interessato all'intero elenco delle banche fallite vi lascio il link del fondo di garanzia dei depositi americano. http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Per quanto riguarda la situazione Greca i rumors parlano di un accordo congiunto tra FMI e UE a tassi agevolati: Prestiti al 6% per scadenze entro i 3 anni e al 7% per scadenze più lunghe.
Il governo greco forse sperava in manovre più economiche visto che sul mercato i rendimento dei bond a 5 anni ellenici sfiora il 7,2%.
La verità è che aiuteranno la Grecia ma non certo gratis. Per ora si tratta di indiscrezioni, vedremo nelle prossime giornate l'epilogo di questa vicenda.
Per quanto riguarda la situazione Greca i rumors parlano di un accordo congiunto tra FMI e UE a tassi agevolati: Prestiti al 6% per scadenze entro i 3 anni e al 7% per scadenze più lunghe.
Il governo greco forse sperava in manovre più economiche visto che sul mercato i rendimento dei bond a 5 anni ellenici sfiora il 7,2%.
La verità è che aiuteranno la Grecia ma non certo gratis. Per ora si tratta di indiscrezioni, vedremo nelle prossime giornate l'epilogo di questa vicenda.
venerdì 9 aprile 2010
Downgrade per la Grecia ma Wall Street vola vicino agli 11 mila punti...
Poco prima della chiusura delle borse europee l'agenzia di Rating Fitch ha operato un Downgrade sulla Grecia passando da BBB+ a BBB- . L'istituto ha spiegato che tale mossa riflette le ulteriori incertezze sulla strategia di finanziamento del governo greco in un contesto di crescente volatilità sui mercati di capitali. Come se non bastasse ha espresso la possibilità di ulteriori Downgrade in futuro lasciando l'outlook negativo per il paese ellenico. Le sfide fiscali e l'aumentare del costo del debito sono i futuri problemi che il governo greco dovrà affrontare. Se ci sarà un altro downgrade , la classificazione dei bond greci passerà a Junk bond ( cioè spazzatura ) , un livello estremamente speculativo e molto rischioso. La situazione è molto delicata e nel giro dei prossimi 40 giorni potrebbe diventare critica : sono previste emissioni per circa 30 Miliardi di euro entro fine Maggio altrimenti saranno dolori per la Grecia. Le piazze europee in compenso hanno chiuso in netto rialzo la seduta odierna con rialzi oltre l'1%. Milano ha guadagnato 1,24% a quota 23103 punti, chiudendo sui massimi di seduta. Wall Street prosegue tranquilla la sua corsa verso gli 11 mila punti (ora guadagna lo 0,40%) ma qualcosa si importante si sta vedendo sulle materie prime. Primo calo importante per il Petrolio (84,40 dollari), mentre l'oro, il bene rifugio per eccellenza è salito a 1161 dollari. In ripresa il Gas naturale (4,08) dopo essere tornato a testare quota 3,85 nella seduta di ieri. In ripresa anche lo Zucchero (16,30) mentre sul fronte valutario l'euro è tornato ad apprezzarsi nei confronti del dollaro (1,347) e della sterlina (0,876).
giovedì 8 aprile 2010
Wall in rialzo nonostante la Grecia traballi...
Dopo un'apertura in ribasso, il Dow Jones ha avuto la forza di recuperare le perdite di inizio pomeriggio e ha chiuso in rialzo dello 0,27% a quota 10927 punti. I volumi odierni non sono stati molto elevati (110 mila contratti per il future sul dow jones) ma graficamente il rimbalzo dai minimi odierni è un chiaro segnale della forza rialzista del mercato in questo momento. Difficile dare un' interpretazione al rialzo di oggi, visto quello che era successo in europa. Vedremo domani se Wall Street avrà la forza di riportarsi a tiro degli 11 mila punti. Per domattina è probabile una apertura in rialzo per la borsa di Milano vicino ai 23 mila punti.
Borse in calo ma senza panico
Giornata negativa per le piazze europee : tutti gli indici hanno aperto in ribasso e durante la seduta si sono pian piano appesantiti. A un certo momento i cali sfioravano il 2% mentre la borsa di Atene era precipitata a -5%. Da segnalare il nuovo rialzo dei rendimenti dei titoli di stato greco giunti per il decennale al 7,5%. Il Cds sulla Grecia a 5 anni è schizzato contemporaneamente a 450 punti, ben 40 in più rispetto a ieri. Ovviamente anche lo spread con il bund tedesco è salito a nuovi record da quando è stato introdotto l'euro (440 punti base). A peggiorare la situazione ci ha pensato il presidente della Bce che ha gettato benzina sul fuoco: I mercati hanno sempre ragione, anche se domani o nei prossimi giorni vedremo un restringimento dello spread. In questo contesto alquanto burrascoso è uscito il dato pessimo sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione americani balzati nuovamente a 460 mila unità, ben 18 mila in più della scorsa settimana. Il Ftse Mib archivia cosi la seduta a 22820 punti in calo dell'1,43%. Da segnalare però la netta debolezza rispetto al resto d'europa, Grecia a parte ovviamente. Forti i cali di Unicredit (-2,7%), Intesa San paolo (-2,2%),Pirelli (-3,4%) . Vorrei far notare che Wall Street viaggia appena in calo dello 0,2%, qualora dovesse scendere nel corso della seduta in maniera rilevante, domani potremmo assistere a cali di un certo rilievo per il nostro listino.
La Grecia ora fa paura...
Breve aggiornamento dai mercati. Il listino greco sta perdendo oltre il 4% a seguito dei problemi di cui ho già parlato nei giorni precedenti.Nuovo allargamento dello Spread rispetto al Bund decennale tedesco arrivato a 430 punti base. In tal modo il rendimento di un titolo di stato greco decennale è schizzato al 7,32%. Da segnalare anche una lieve crescita del rendimento del Portogallo (+ 9 punti base) a quota 4,34%. La borsa italiana al momento è in calo dell'1,30% vicino al supporto passante per i 22800 punti. Cali importanti anche per la borsa di Parigi (-1,56%) e per quella spagnola (-1,62%). La situazione diventa molto delicata anche da un punto di vista tecnico. Vedremo se nel corso della giornata ci sarà un ridimensionamento delle perdite o un crollo totale. Wall Street sarà determinante a riguardo.
mercoledì 7 aprile 2010
Scattano i primi campanelli d'allarme a Wall?
Prime prese di beneficio a Wall Street oggi. Le notizie macro della giornata sono state alquanto negative, in particolare il dato relativo al credito al consumo risultato in calo di 11,5 Mld di dollari contro aspettative di un rialzo di 1,5 Mld. Un 'altra pessima notizia per i mercati azionari americani è stato il dato sulle richieste di nuovi mutui ipotecari durante la scorsa settimana ( -11%) mentre l'indice sulle richieste di rifinanziamento dei mutui è sceso del 16,9%. In serata ci sono state le dichiarazioni della Fed tutt'altro che rasserenanti. Bernanke ha detto che l'economia americana si è stabilizzata e sta tornando a crescere anche se è ancora presto per dire che la crisi sia finita. I problemi del mercato immobiliare e del lavoro rimangono ancora numerosi e sono una grande sfida per gli Usa. Molto sensate ( a mio avviso) le dichiarazioni di Thomas Hoening che ha espresso preoccupazioni su nuove possibili bolle speculative: "Un periodo prolungato di tassi di interesse ai minimi record e' il modo migliore per provocare la creazione di pericolose bolle. Per questo l'ideale sarebbe alzare i tassi di riferimento all'1%, il che avrebbe due effetti. Da una parte lascerebbe il costo del denaro su livelli estremamente bassi e allo stesso tempo manderebbe un segnale chiaro che la politica monetaria troppo accomodante per rispondere alla crisi e' ormai acqua passata."
Il Dow Jones ha perso lo 0,66% chiudendo a 10897 punti sotto l'importante livello dei 10900 punti. Durante la seduta tuttavia si è avuta l'impressione di una certa debolezza nell'aria e il repentino calo a cui abbiamo assistito dalle 14 alle 15 ora americana è un primo segnale di allerta. Altro segnale importante sono stati i volumi ( sono stati scambiati quasi 150 mila contratti future sul Dow Jones scadenza giugno 2010) , ben oltre la media degli ultimi giorni). Il recupero finale anche se sospetto ( i soliti grandi operatori che nell'ultima mezz'ora tirano sempre su il mercato da 2 mesi a oggi) lascia ancora intatto il trend rialzista in atto. Qualora domani il Dow Jones dovesse tornare sui 10850 punti la situazione si farebbe più complicata poichè verrebbe violata la media mobile a 14 giorni ( cosa già successa oggi verso le 15 ). In quel caso penso che l'indice americano potrebbe rapidamente portarsi sui 10800 punti. Al contrario in caso di rimbalzo, il Dow Jones potrebbe portarsi nuovamente sui 10940 punti.
Il caso Grecia non è ancora risolto!

La situazione Greca continua a destare molte preoccupazione sia a livello politico che a livello economico. Anche quest'oggi lo spread con il bund decennale tedesco è cresciuto, portandosi al 4,12%, il massimo da quando è stato introdotto l'euro. In soldoni, significa che il rendimento dei titoli di stato greci a 10 anni è arrivato al 7,17%.!! Si sa che c'è una relazione piuttosto evidente tra rischio e rendimento, ma qualche dubbio sulla solidità dei conti ellenici rimane al di là di questa relazione. Quest'oggi sono usciti i dati definitivi del 2009: Pil Greco sceso del 2% contro l'1,2% stimato precedentemente. Il deficit invece è risultato leggermente meglio del previsto, a quota 12,9% ( ricordiamo che secondo il patto di stabilità e crescita, tale valore dovrebbe essere al massimo del 3% per tutti gli stati europei). Le borse hanno accusato il colpo e oggi hanno chiuso in territorio negativo. Milano è stata la maglia nera d'europa con il Ftse Mib che è sceso dello 0,84% a quota 23151 punti. Nuovo calo anche per l'Euro nei confronti delle altre valute. Euro-Dollaro a 1,3350. Euro-Sterlina a 0,8765. Euro-Yen a 124,97.
Da segnalare il calo di Fiat (-2,2%) a seguito delle notizie pessime provenienti dalle vendite in Germania: a Marzo le vendite sono crollate del 73% a quota 7.819 unità contro il mercato dell'auto che è sceso del 26,5%. Questo dato dimostra ancora una volta che gli incentivi vanno bene, ma quando finiscono si torna rapidamente in picchiata.
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martedì 6 aprile 2010
Le Borse salgono ma la crisi Greca preoccupa...
Anche oggi le principali borse europee hanno chiuso in rialzo. A Milano il Ftse Mib ha archiviato la seduta in rialzo dello 0,60% a 23346 punti. Ben diversa invece la situazione in Grecia dove il listino principale ha perso quasi il 3%. Nel pomeriggio lo Spread tra i Bond Tedeschi e quelli di Atene ha raggiunto nuovamente i 406 punti base dai 360 di questa mattina. La situazione si è fatta incandescente anche sul fronte dei tassi di cambio, dove l'euro ha perso terreno nei confronti di tutte le altre valute. Il Cambio con il dollaro è sceso fino a 1,3355 a seguito delle indiscrezioni che ora Atene non sarebbe più propensa a farsi aiutare dal Fondo Monetario Internazionale e che vorrebbe ottenere dai partner dell'Unione Europea l'impegno a concederle aiuti a tassi inferiori a quelli che attualmente deve offrire. Nel pomeriggio è arrivata la smentita da Atene ma la situazione sul fronte valutario non è cambiata di molto. Per domani è previsto l'arrivo di alcuni tecnici dell' FMI per un nuovo monitoraggio sui conti pubblici del paese. Sinceramente credo che in quest'ultimo mese si sia alzato un gran polverone, ma di fatti concreti ancora non ne ho visti molti. Il piano di austerità di George Papandreau che punta a ridurre quest'anno il deficit dal 13% (del 2009) al 9% e a ricondurlo sotto il 3% nel 2012 a mio avviso non è molto attuabile visto le pressioni interne del paese. Vedremo cosa ne penserà il mercato nei prossimi mesi ma mi sembra strano che il resto d'europa si sia completamente disallineato quest'oggi dal crollo della borsa Greca.
Per quanto riguarda il nostro indice , quest'oggi ha vissuto una giornata piuttosto nervosa, sopratutto dopo le 14 ma nel finale è riuscito a riportarsi sui massimi di giornata. Possibile domani un nuovo allungo verso quota 23500 punti dove transita una resistenza molto importante. In caso di ribassi invece il primo supporto transita in area 23250 e successivamente sui 23175 punti.
In serata si è riunita la Fed che ha mantenuto i tassi ai soliti livelli estremamente bassi e ha confermato che rimarranno tali per un periodo esteso. Da sottolineare ciò che ha detto Bernanke: un periodo prolungato non significa necessariamente che i tassi rimarranno a questi livelli per altri 6 mesi. Quando le condizioni lo permetteranno, la Fed sicuramente inizierà ad alzare i tassi d'interesse, ma per ora, complice anche l'inflazione core sotto le aspettative, non cambieranno la loro politica monetaria. Bernanke ha anche detto che nessuna bolla sta emergendo ( non capisco perchè ha ribadito questo concetto quando i mercati si son già sparati un +75-80% in un anno) dando un ulteriore spinta al Dow Jones proiettato sempre più verso gli 11 mila punti. A seguito di queste dichiarazioni anche le commodities hanno ripreso la loro corsa ( Petrolio a 86,85 dollari e Oro a 1137 dollari) .
domenica 4 aprile 2010
Buona pasqua a tutti !
Tanti auguri di buona pasqua a tutti i miei lettori. Vi auguro di trascorrere una giornata in serenità e in armonia con le persone a voi più care. Vi ricordo che domani la Borsa Italiana rimarrà chiusa per la festività del Lunedì dell'Angelo (Pasquetta) e anche le altre borse europee rimarranno chiuse. I mercati americani invece saranno aperti così come i Future Usa su commodities e ovviamente anche il mercato Forex.
venerdì 2 aprile 2010
Pericolo inflazione ma per ora le banche centrali non si muovono...
Nelle ultime settimane i prezzi hanno iniziato a crescere in maniera preoccupante. Come al solito l'Italia quando si tratta di speculare è la prima tra tutte le nazioni europee. Il dato pubblicato dall'Istat parla di un +1,4% su base annua e di un +0,3% rispetto al mese precedente. Nessuno parla , i giornali, le televisioni, nessuno come al solito. Personalmente credo che i prezzi siano cresciuti in maniera molto più consistente. Faccio solo un esempio lampante: per un litro di benzina verde bisogna spendere 1,40 euro. Sicuramente il prezzo del petrolio è aumentato in questi giorni ( siamo a 85 dollari al barile) ma questi aumenti a mio avviso sono del tutto ingiustificati infatti a livello europeo il divario ha superato in media i 4 centesimi al litro. I più attenti avranno anche sentito parlare di rialzo delle tariffe di luce,gas, trasporti etc etc. I dati macro americani di ieri sono risultati molto positivi: l' Ism manifattuiero a marzo è stato di 59,6 contro i 56,5 di febbraio. Dalle previsioni dei vari analisti si parla di un Pil Americano del primo trimestre in crescita di oltre il 4% su base annua. Il punto chiave della vicenda è: Se come sembra l'economia americana sta ripartendo a tutto gas, le materie prime stanno salendo di nuovo a livelli a dir poco critici e le borse sono salite in maniera preoccupante nell'ultimo periodo, perchè le banche centrali aspettano a muoversi? A mio avviso l'inflazione sta galoppando in quest'ultimo periodo e per evitare nuove bolle speculative credo sia necessario nel giro di 1-2 mesi un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed e nel giro di 3-4 mesi da parte della Bce. Forse i banchieri centrali hanno la memoria corta ma circa 2 anni fa per colpa della loro miopia il Petrolio raggiunse i 150 dollari al barile mentre l'inflazione erodeva pericolosamente il nostro potere di acquisto. Spero che aprano gli occhi almeno questa volta altrimenti i soliti noti ( grandi banche e grandi investitori) ci guadagneranno milioni e milioni di dollari, mentre tutti noi poveri consumatori e piccoli investitori dovremo affrontare un'inflazione reale del 4-5% nei prossimi 2 anni.
giovedì 1 aprile 2010
A tutto Gas!
Giornata in grande spolvero per il Gas naturale. Dopo giorni di passione, di crolli, di lacrime e di imprecazioni, finalmente oggi è stata una giornata di pieno recupero. Dopo essere sceso a 3,82 dollari in giornata, il Gas è letteralmente impazzito a seguito dei dati sulle scorte dopo le 16 e 30 ( uscito a 12.00 B di metri cubi) e attualmente quota 4,096. Il rialzo dai minimi odierni è sorprendente ( olte il 6% ) ma totalmente comprensibile visto i cali dei giorni precedenti. Graficamente la giornata odierna è molto importante in quanto va a bloccare il trend ribassista in atto da alcuni mesi.Alcuni grandi operatori potrebbero anche affrettarsi a chiudere le loro posizioni short facendo salire ulteriormente il prezzo del gas. Da segnalare che ai prezzi attuali viene tagliata al rialzo la media mobile a 14 giorni (cosa che non accadeva da febbraio) che è già un indicatore di un certo rilievo. Possibile un nuovo allungo nei prossimi giorni verso 4,15 dollari (massimo odierno) e successivamente verso i 4,18 dove passa la media mobile a 20 giorni. Forse è ancora presto per parlare di inversione del trend ma indubbiamente è cambiato qualcosa rispetto ai giorni scorsi. In genere quando ci sono movimenti cosi violenti nei giorni successivi c'è un'esplosione di volatilità, vedremo se sarà indicatore di un nuovo trend o se si è trattato di un semplice rimbalzo tecnico.Nei prossimi giorni ne sapremo di più.
Dopo il Rally del pandoro va in scena il Rally della colomba
Qualche mese fa in corrispondenza del periodo natalizio scrissi del Rally del Pandoro. Oggi è andato in scena il Rally della Colomba: in una giornata caratterizzata da un clima prefestivo e da volumi piuttosto bassi le borse europee hanno festeggiato alla grande chiudendo con lauti guadagni. Anche il Ftse Mib ha partecipato al rally chiudendo in rialzo dell'1,57% a 23206 punti. La chiusura sui massimi giornalieri conferma il trend rialzista in atto e lascia gli investitori tranquilli. Da un punto di vista grafico il superamento di quota 23500 punti nella prossima settimana potrebbe dare nuova linfa al nostro indice azionario per riportarsi sui massimi dall'anno scorso. Domani la borsa italiana sarà chiusa come anche lunedì. Martedì vedremo cosa accadrà alla riapertura del mercato italiano.
mercoledì 31 marzo 2010
Il dow ci lascia lo zampino....
Chiusura in ribasso per il Dow Jones. L'indice americano ha perso lo 0,47% scendendo a quota 10856 punti. Da segnalare la chiusura vicino ai minimi giornalieri sebbene negli ultimi minuti le mani forti siano intervenute per sostenere le quotazioni. In leggero rialzo anche la Volatilità (Vix ) che ha chiuso a 17,59 in rialzo del 2,7%. Graficamente la giornata odierna è di difficile interpretazione ma sembra essersi formata una resistenza piuttosto importante attorno ai 10900 punti. L'eventuale violazione dei 10800 punti sarebbe un segnale importante di inversione del trend rialzista in atto. Oltretutto L'RSI si trova ancora in fase di ipercomprato ma sta iniziando a scendere e potrebbe essere anticipatore di possibili prese di beneficio future. Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata caratterizzata dalla notizia di declassamento di cinque banche greche . Peggio del previsto invece l'indice manifatturiero PMI di Chicago sceso a 58,8 dai 62,6 di febbraio. Pessime notizie sul fronte occupazionale: l'Adp, che indica la variazione occupazionale nel settore non agricolo, dice che sono stati persi altri 23 mila posti di lavoro nel settore privato americano contro previsioni che parlavano di 40 mila nuovi posti di lavoro.
Torna il rosso a Piazza Affari
Chiusura in calo per i listini europei anche oggi. Milano non ha fatto eccezione e ha chiuso in ribasso dopo essersi spinta fino a -1,2%. Il Ftse Mib ha infatti perso lo 0,67% a quota 22847 punti. Come avevo scritto ieri, mi aspettano un netto aumento della volatilità, cosa che si è verificata nel pomeriggio quando la Borsa Milanese ha iniziato a scendere con una certa violenza. Nella mattinata l'indice viaggiava in territorio positivo ma i dati macro usa poco incoraggianti hanno destato qualche preoccupazione. Il calo non è ancora allarmante ma qualche campanello d'allarme inizia a farsi sentire. I volumi sono stati importanti sia per alcuni titoli di un certo peso (Unicredit oltre 240 milioni di pezzi) sia per il Future sull'indice (oltre 18 mila contratti conclusi). L'analisi tecnica insegna che i volumi sono un fattore chiave quindi domani bisognerà monitorare attentamente la situazione azionaria. L'indice americano per ora perde lo 0,15% in netto recupero dai minimi del primo pomeriggio. Vedremo domani cosa dirà il mercato.
martedì 30 marzo 2010
S&P Taglia il rating dell'Islanda e Milano chiude in rosso
Appena una settimana fa era toccato al Portogallo, oggi è successo all'Islanda. S&P, nel pomeriggio, ha infatti tagliato il rating sul debito dell'Islanda al livello BBB/A-3. I mercati, che anche oggi oscillavano attorno alla parità, hanno così intrapreso la via dei ribassi e hanno chiuso sui minimi di giornata. Il nostro Ftse Mib ha chiuso a quota 23003 punti in calo dello 0,44% e per domani prevedo una certa volatilità del nostro listino. Probabilmente tale volatilità sarà al ribasso qualora Wall Street dovesse prendersi una giornata di pausa dopo i rialzi dei giorni scorsi. In caso di apertura sotto i 23 mila punti è possibile un ritorno dell'indice milanese attorno a quota 22800 punti. Al contrario in caso di rialzi le resistenze da monitorare transitano in area 23100 e 23200 punti.
lunedì 29 marzo 2010
Milano indecisa ma chiude in frazionale rialzo
Giornata di indecisione quella di oggi. I mercati sono andati nervosamente su e giù senza una direzione precisa. Il Ftse Mib archivia così un'altra seduta in rialzo (+0,18% a quota 23104 punti) ma sembra aver finito la benzina per ulteriori allunghi ,almeno nel brevissimo periodo. Buoni i rialzi di Banco Popolare (+3%) e Pirelli (+2,6%) mentre Unicredit ha lasciato sul piatto lo 0,8%. Ancora debole Tenaris che nelle ultime sedute è rimasta compressa tra i 16 e i 16,4 euro per azione. In caso di piccole correzioni del mercato si potrebbero aprire posizioni ribassiste su questo titolo. Anche Unicredit potrebbe subire discrete perdite qualcora venisse bucato il supporto passante per 2,20 euro (oggi ci siamo andati vicini 2,2025).Wall Street per ora sale dello 0,5% attorno ai 10900 punti ma con volumi davvero molto bassi.Vedremo in chiusura cosa succederà.
sabato 27 marzo 2010
Altre 4 banche falliscono in Usa...
Il Fondo di Garanzia dei Depositi americano (FDIC) ha annunciato il fallimento di altre 4 banche americane in questa settimana . Da inizio dell'anno salgono così a 41, gli istituti di credito americani andati in Default. Nel 2009 furono 140 , mentre nel 2008 "solo" 25. Dall'inizio della crisi finanziaria siamo a quota 206 banche che hanno chiuso i batttenti. Secondo gli ultimi rilevamenti sono salite a quota 684 le istituzioni finanziarie a rischio dalle 653 dello scorso weekend con ben 351 miliardi di dollari di asset in pancia, dai 332 miliardi della settimana scorsa..il trend è ancora in crescita nell'ultimo periodo.
Per chi fosse interessato all'intero elenco delle banche fallite vi lascio il link del fondo di garanzia dei depositi americano. http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
venerdì 26 marzo 2010
Attenzione al Vix..la volatilità torna a crescere
Forse lancio una provocazione ma l'andamento odierno di Wall Street potrebbe rappresentare un piccolo campanello d'allarme. Dopo essere partito a tutto gas , il Dow Jones si era spinto anche a 10955 punti, il listino ha iniziato a ripiegare nella seconda parte della seduta con discreti volumi. Il finale è stato pessimo ma ancora in territorio positivo (+0,05%) a quota 10841 punti. Da non sottovalutare questo calo di oltre 100 punti dai massimi, ma soprattutto l'aumento della volatilità ora arrivata a 18,53 (VIX, basta attendere qualche secondo e vedrete il grafico aggiornato, vi consiglio di impostare le candele a 5 minuti per capire cosa sia successo nell'ultima mezz'ora di oggi). Domani ne capiremo qualcosina di più ma il finale lascia qualche dubbio nell'aria.
giovedì 25 marzo 2010
Il toro se la ride e Milano vola a +1%
Chiusura in gran spolvero per la borsa di Milano complice l'allungo di Wall Street ormai proiettato sempre più verso gli 11 mila punti. Bernanke ha gettato acqua sul fuoco riguardo alla questione tassi d'interessi. Ha detto che rimarranno a questi livelli ancora per un periodo prolungato anche se ha ribadito l'esigenza di una stretta delle riserve in eccesso per prevenire pressioni inflazionistiche. Il Ftse Mib ha chiuso vicino ai massimi giornalieri a quota 23034 punti confermando il trend rialzista degli ultimi tempi. Il clima è tornato sereno anche sul caso grecia: é stato raggiunto l'accordo sul salvataggio greco tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy. Dati migliori delle attese per quanto riguarda le richieste dei sussidi di disoccupazione americani scesi a 442 mila unità contro le 456 mila del dato precedente. Questo dato sembra essere incoraggiante e fa ben sperare per una ripresa dell'occupazione americana. Da segnalare anche le vendite al dettaglio migliori delle attese in Gran Bretagna (+2,1% contro attese per +0,6%). Insomma qualche dato positivo inizia a uscire fuori e siamo un pò più ottimisti sul futuro.
Da un punto di vista grafico l'indice Italiano mostra una discreta forza e per domani sarà importante monitorare i 23100 punti in caso di rialzo e l'area 22950-23000 in caso di frazionali ribassi.
mercoledì 24 marzo 2010
Milano in rialzo ma i dati macro fanno paura....

La borsa di Milano chiude il territorio positivo anche oggi (+0,09% a quota 22786 punti) dopo aver passato un brutto quarto d'ora nella mattinata quando era scesa dell'1% a seguito della notizia sul declassamento del rating del Portogallo da parte di Fitch. Personalmente non sono assolutamente sorpreso da questo evento e credo che il prossimo paese a subire lo stesso trattamento sarà la Spagna. I vari PIIGS (Portogallo,Irlanda,Italia,Grecia e Spagna) hanno problemi di una certa entità e questo è evidente dal crollo dell'euro nei confronti del dollaro (1,3350). I mercati hanno reagito in maniera violenta a questa notizia ma nel corso della seduta hanno metabolizzato la situazione e sono riusciti a riportarsi in territorio positivo. L'america non se la passa molto meglio, la situazione immobiliare rimane in coma profondo e il dato odierno nè dà un lampante esempio: Vendita di nuove case Usa a Febbraio in calo del 2,2% a quota 308 mila unità, il livello più basso da quando è stato creato, cioè dal 1963. Ho creato un grafico molto interessante a riguardo che ora vi spiego in dettaglio.

Il grafico rappresenta l'andamento della vendita di nuove case americane a partire dall'estate 2008. Il 24 agosto 2008 esse erano pari a 515 mila unità. Successivamente come tutti sappiamo è scoppiata la crisi immobiliare che nel giro di poche settimane si trasferì velocemente sui mercati finanziari. Il 26 febbraio 2009 il dato era precipitato a 309 mila unità abitative, minimo assoluto fino a quel momento. Dal grafico si può notare che a partire da Marzo 2009 c'è stata una reale ripresa del settore immobiliare e contemporaneamente i listini di tutto il mondo hanno iniziato a recuperare il terreno perso precedentemente. Il 25 novembre 2009 la ripresa aveva spinto il dato a 430 mila unità, un valore nettamente inferiore al passato ma comunque soddisfacente. Da quel momento però la situazione del settore immobiliare è tornata molto debole e nel giro di pochi mesi è tornata a livelli di Marzo 2009. Quello che però non mi torna è il rialzo che c'è stato in borsa negli ultimi 3 mesi e mezzo. Sappiamo che il mercato immobiliare è di fondamentale importanza per l'economia americana. Finchè questo settore rimarrà così debole ho molti dubbi su una reale ripresa economica. Nel frattempo tutti festeggiano i nuovi rialzi di Wall Street ma credo che sia solo un ennesima bolla speculativa che prima o poi sarà destinata a scoppiare.
Rally a New York..
Quest'oggi si è scatenato un vero rally azionario a Wall Street. Il Dow Jones è cresciuto dello 0,95% chiudendo vicino ai massimi di seduta a quota 10888 punti. Il toro si è scatenato e l'indice americano ha chiuso sui nuovi massimi del 2010 e sui massimi degli ultimi 18 mesi. A prescindere dai dati macro, dai risultati societari, dalle previsioni sui tassi e quant'altro, quella di oggi è stata una giornata molto importante per i listini americani. Una chiusura cosi brillante lascia ben poco spazio ai ribassisti e mette a tiro quota 11 mila punti per i prossimi giorni per il Dow Jones. Inutile soffermarsi sui problemi dell'economia reale, sulla vendita delle case, su tutti i dati macroeconomici nonchè sulle previsioni aziendali future. Mai come nell'ultimo periodo la borsa ha dimostrato di avere un anima propria, di non lasciarsi scalfire dai problemi della grecia nè dai deficit di bilancio di tutti i paesi sviluppati. Come disse John Maynard Keynes : la speculazione è l'arte di prevedere la psicologia del mercato; e in questo momento il mercato è euforico. Finchè il sentiment rimarrà così positivo le borse continueranno a guadagnare e a crescere, a prescindere da quello che possa accadere all'economia reale. Credo che ancora una volta l'insegnamento che possiamo trarre dall'ultimo mese borsistico sia quello di seguire il trend e non pensare a niente altro e soprattutto a non anticipare l'inversione del trend. L'analisi tecnica, ha dimostrato ancora una volta la sua efficacia e in particolare le medie mobili di lungo periodo.
Vi lascio con 2 grafici: Il primo è relativo all'andamento del Dow Jones nell'ultimo anno, in cui la linea blu esprime la media mobile a 200 periodi. Usando questo semplicissimo strumento avremmo ottenuto ottime performance. Infatti saremmo entrati long sul mercato a quota 8400 punti circa verso luglio 2009, con il taglio dei prezzi della media mobile dal basso verso l'alto, mentre l'indice ora è a quota 10888 punti (quasi il 30%).
Sull'indice italiano invece ho utilizzato una media mobile a 255 periodi, per evitare falsi segnali. Anche in questo caso il trend rialzista è ben evidente e non è mai stato messo in discussione a parte verso febbraio e marzo 2010, quando l'indice era tornato pericolosamente sotto i 21 mila punti. Graficamente inoltre si può notare come si sia creato una specie di doppio minimo proprio sulla media mobile a 255 periodi nei minimi di febbraio e marzo. (E non mi parlate di coincidenze). Questi grafici dimostrano che l'analisi tecnica rimane uno strumento valido , se non l'unico strumento, per analizzare i mercati finanziari. A questo punto credo che il rialzo non dovrebbe farsi attendere troppo per il listino milanese e nelle prossime settimane potremmo tornare attorno ai 24 mila punti. Continuerò sempre a informarmi e ad analizzare i dati macroeconomici, ma credo che per analizzare le borse sia sempre meglio affidarsi solo ed esclusivamente all'analisi tecnica.
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