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giovedì 21 ottobre 2010

Fiat (+4,5%) superstar dopo la trimestrale, Milano + 0,89%

I dati brillanti sui conti di Fiat hanno spinto il titolo torinese che oggi è salito di oltre il 4% a quota 12,24 euro ad azione. 
Ecco nel dettaglio la trimestrale di Fiat.
Nei primi nove mesi del 2010 i ricavi del gruppo Fiat sono stati pari a 41,2 miliardi di euro, in aumento del 13% (+7,7% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
L’utile della gestione ordinaria è stato di 1,59 miliardi di euro, con un margine sui ricavi del 3,9%, in aumento rispetto ai 570 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009 (quando il margine fu dell’1,6%). La nota del gruppo evidenzia come il miglioramento sia stato “principalmente determinato dai maggiori volumi e dalla costante attenzione al contenimento dei costi e alle efficienze industriali”.
L’utile operativo ha toccato invece gli 1,57 miliardi di euro, rispetto ai 296 milioni di euro dei primi tre trimestri del 2009.
L’utile netto dei primi nove mesi del 2010 è stato di 282 milioni di euro rispetto alla perdita di 565 milioni di euro dello stesso periodo del 2009.
L’indebitamento netto industriale
 si è fermato a 4 miliardi di euro, in calo di 0,4 miliardi di euro rispetto all’inizio dell’esercizio “grazie alla positiva performance operativa di tutti i business”.
Battute tutte le stime del consensus, che prevedeva in media un trading profit di 380 milioni di euro (con una forchetta tra i 290 e i 470 milioni di euro), un risultato prima delle tasse di 160 milioni di euro e un utile netto vicino ai 60 milioni di euro.
Il debito netto industriale era stimato a 4,2 miliardi di euro.
Il futuro..
Fiat ha inoltre alzato gli obiettivi sull’intero 2010. I target infatti ora indicano ricavi superiori ai 55 miliardi di euro (in aumento rispetto agli oltre 50 miliardi di euro), e un’utile della gestione ordinaria – il trading profit - di almeno 2 miliardi di euro (in aumento rispetto agli 1,1-1,2 miliardi di euro) e un utile netto a circa 0,4 miliardi di euro (in aumento rispetto al pareggio precedente).
L’indebitamento netto industriale sarà leggermente sotto i 4 miliardi di euro (inferiore rispetto agli oltre 5 miliardi di euro).

Personalmente credo che la trimestrale di fiat sia indubbiamente positiva e i numeri parlano chiaro, ma credo che il mercato dell'auto ( almeno per quanto riguarda l'Italia) sia ancora piuttosto debole. Nei prossimi mesi credo che le vendite di automobili saranno piuttosto modeste ed anche la Fiat dovrà rivedere le proprie stime. 


Per quanto riguarda l'indice di milano quest'oggi ha chiuso in rialzo dello 0,89% a quota 21616 punti. Con la chiusura odierna l'indice Milanese si è riportato sui massimi di agosto. A questo punto si aprono due scenari per il nostro indice. Il primo scenario: Il trend rialzista potrebbe continuare verso i 22000 punti durante questa settimana e potrebbe toccare anche i 22500-23000 punti nella prossima. 
Il secondo scenario è diametralmente opposto. Dopo aver toccato i massimi di agosto l'indice potrebbe scendere nuovamente verso i 21000 punti ed eventualmente anche a 20500 punti qualora le vendite divenissero corpose. 
Le medie mobili indicano che il trend in atto è rialzista ma alcuni oscillatori riscontrano un ipercomprato piuttosto importante che potrebbe preannunciare un'imminente inversione di trend. 
Graficamente parlando il calo accusato dall'indice nell'ultima mezz'ora non è molto incoraggiante e non mi sorprenderebbe qualche presa di beneficio domani mattina. 

mercoledì 20 ottobre 2010

Tornano gli acquisti su Milano : Ftse Mib + 0,9%

Dopo la leggera flessione di ieri l'ìndice Ftse Mib è tornato a viaggiare in territorio positivo mostrando una notevole forza anche nei confronti degli altri listini europei. La chiusura è stata piuttosto brillante con un rialzo dello 0,91% a quota 21425 punti. A questo punto la situazione sembra essere tornata serena sui mercati finanziari anche grazie al pronto recupero che Wall Street sta facendo in queste ore dopo il crollo di ieri. In questo momento infatti il Dow Jones è in rialzo dell'1,22% a 11113 punti.
Personalmente sono stato sorpreso da questo movimento dell'indice americano ma aspetto la chiusura per trarre le dovute conclusioni. 
Da segnalare il Beige Book previsto alle ore 20 che darà un quadro della situazione economica americana attuale. 
Per quanto riguarda il Ftse Mib vorrei segnalare la resistenza di lungo periodo posta in area 21500-21600 punti. Qualora venisse violata nei prossimi giorni credo che potremmo trarre delle importanti implicazioni per i nostri investimenti. 
Al contrario l'eventuale ritorno sui 21000 punti rapresenterebbe un primo campanello d'allarme ma al momento la situazione, nonostante l'ipercomprato,  appare tranquilla.  

martedì 19 ottobre 2010

Scattano le prese di beneficio a Wall Street

Dopo giorni di rialzo quest'oggi i listini americani hanno iniziato a scendere in maniera consistente trascinando al ribasso anche i listini europei che viaggivano largamente in territorio positivo. 
Anche l'indice di Milano ha accusato il colpo ed è passata dai 21500 punti (massimi odierni ) ai 21233 punti chiudendo in calo dello 0,12%.
La chiusura vicino ai minimi di giornata potrebbe segnalare che il trend rialzista in atto sia finito ma potrebbe anche trattarsi di una giornata di pausa dopo i recenti rialzi. Tuttavia analizzando il grafico del Dow Jones a livello giornaliero emerge qualche segnale che a mio avviso preannuncia ulteriori prese di beneficio nei prossimi giorni. 

Come si può notare quest'oggi è stato violato il canale rialzista sul Dow Jones iniziato nei primi giorni di settembre. Un segnale del genere, se confermato da una chiusura sui minimi di giornata potrebbe segnalare una netta inversione di breve periodo. A rafforzare questo segnale ci sono i volumi che già in corrispondenza del calo di venerdì sera erano saliti al di sopra della media. Ulteriore segnale ribassista potrebbe arrivare dallo stocastico che si trova ancora nella fascia di ipercomprato (82 adesso)  ma lentamente sta scendendo pericolosamente sotto tale fascia. 
Qualora partissero seriamente le vendite è lecito aspettarsi un calo del Dow Jones a quota 10900 punti e successivamente anche a 10700 ( supporto chiave di medio periodo). 
Forse è ancora presto per trarre delle conclusioni ma qualcosa forse sta cambiando. In questo momento il Dow Jones è in calo dello 0,91% a quota 11040 punti.


The Best Trader al "Blog Economy Day" il 20 Novembre 2010


Cari lettori volevo segnalarvi il primo Blog Economy Day , un evento che si svolgerà il 20-21 novembre ad Acqui Terme presso il Gran Hotel di Acqui Terme.
L'evento ospiterà i più prestigiosi blogger italiani , Oscar Giannino ( giornalista Radio 24) e Claudio Antonelli ( giornalista economico del quotidiano Libero).
Sono previsti anche dei collegamenti in videoconferenza con gli Stati Uniti D'america con alcuni famosi blogger. 

Personalmente sono molto felice di poter partecipare ad un evento così prestigioso ed importante in qualità di blogger e spero che qualche lettore decida di parteciparvi. 

Per tutte le informazioni cliccate su questo link :

lunedì 18 ottobre 2010

Borse di nuovo all'insu..la regola del lunedi d'oro continua...


Chiusura in rialzo per i mercati azionari europei quest'oggi.  Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dello 0,93% a quota 21258 punti. 
Nonostante un'apertura sottotono il principale indice di Milano ha avuto la forza di reagire e di portarsi in netto progresso nel primo pomeriggio trascinato al rialzo dai titoli bancari e dalle buone performance dei listini americani. Mi risulta difficile spiegare questo rialzo in ottica macroeconomica. Infatti le news odierne sono state piuttosto negative con la produzione industriale Usa calata dello 0,2% nell'ultimo mese ( primo dato negativo dopo 14 mesi di rialzi) mentre le attese degli analisti erano per un +0,2%. 
Leggermente peggio delle attese anche il tasso di utilizzazzione delle capacità produttive uscito a 74,70 contro attese di 74,80. 

4/01/2010           +1,49%
11/01/2010         +0,44%
25/01/2010         +0,24%
01/02/2010         +1,17%
08/02/2010          -1,04%
22/02/2010          -0,18%
01/03/2010         +0,76%
08/03/2010          -0,13%
15/03/2010         +0,17%
22/03/2010         +0,41%
29/03/2010         +0,41%
05/04/2010         +0,43%
12/04/2010         +0,08%
19/04/2010         +0,67%
26/04/2010         +0,01%
03/05/2010         +1,30%
10/05/2010         +3,90%
17/05/2010         +0,05%
24/05/2010          -1,25%
07/06/2010          -1,16%
14/06/2010          -0,21%
21/06/2010          -0,08%
28/06/2010          -0,05%
12/07/2010         +0,18%
19/07/2010         +0,56%
26/07/2010         +0,97%
02/08/2010         +1,99%
09/08/2010         +0,42%
16/08/2010          -0,01%
23/08/2010          -0,38%
30/08/2010          -1,39%
13/09/2010         +0,79%
20/09/2010         +1,38%
27/09/2010          -0,44%
04/10/2010          -0,72%
11/10/2010         +0,04%

Al momento anche oggi l'indice Dow Jones è in rialzo, in questo momento  dello 0,35%. Come già avevo scritto qualche settimana fa  ( la magia dei lunedi continua  ) sembra che ci sia un effetto "lunedi magico" sui mercati azionari americani. Infatti da inizio 2010 su 37 lunedi di borsa aperti in ben 24 occasioni gli indici hanno chiuso in territorio positivo. Che si tratti di una pura coincidenza statistica o di qualcosa di diverso la verità è che chi da inizio dell'anno avesse comprato delle azioni ogni venerdi sera vicino ai valori di chiusura avrebbe realizzato delle ottime performance. 
Vedremo se domani i mercati avranno qualche leggera correzione. 

domenica 17 ottobre 2010

Trading On line Expo 2010

Cari lettori volevo segnalarvi un evento piuttosto importante che si terrà a Milano giovedi 28 e venerdi 29 ottobre nella sede principale di Borsa Italia ( Palazzo mezzanotte).
la Trading Online Expo vedrà la presenza di oltre 40 espositori e offrirà la possibilità di incontrare i broker online, gli emittenti, le società legate al mondo del trading e per la prima volta il mondo universitario. 
L’evento è rivolto ai trader professionisti ma soprattutto ai piccoli risparmiatori interessati a conoscere strumenti come gli ETF, i certificates, i covered warrant e i derivati, grazie a seminari gratuiti organizzati da Borsa Italiana ai quali si affiancheranno numerosi corsi tenuti da brokers, traders e associazioni.

L’accesso del pubblico alla Trading Online Expo 2010 è gratuito

Vi lascio con il link di borsa italia dove potrete trovare tutte le informazioni nonchè il programma delle due giornate. 

http://www.borsaitaliana.it/speciali/trading-online-expo-2010/homepage/homepage.htm


Probabilmente anche io parteciperò all'evento in qualità di visitatore poichè ogni anno c'è l'occasione di conoscere nuove persone e sopratutto di imparare nuove tecniche di trading.  
In passato ho seguito con attenzione anche i numerosi seminari sull'analisi dello scenario macroeconomico e devo dire che ho sempre tratto delle informazioni preziose.

sabato 16 ottobre 2010

Deliberation Bearish

Come si identifica
Si verificano due lunghe candele positive. La seconda con una chiusura superiore alla prima candela. Il terzo giorno e' uno "spinning top" o un "doji" con gap sopra il secondo giorno.
Significato
In un uptrend (trend rialzista) si presentano tre giornate positive con chiusure consecutivamente superiori. Questo modello e' un derivato del modello "Three White Soldiers" ed e' molto simile al modello "Advance Block" (blocco di avanzamento). Anche se l'uptrend continua, il piccolo corpo del terzo giorno suggerisce che il rally precedente sta perdendo forza e si prepara un'inversione.

venerdì 15 ottobre 2010

Il N1 della Fed lancia l'allarme

Ben Bernanke lancia l'allarme. Il numero uno della Fed questa volta è uscito allo scoperto e ha espresso le sue preoccupazioni sulla situazione economica americana: "La crescita economica statunitense è meno forte di quanto atteso a causa di un rallentamento della ripresa. L'econonomia dovrebbe migliorare nel 2011, ma in caso di necessità la Federal Reserve è pronta a fornire più supporti". Bernanke ha specificato che prima di qualsiasi mossa dovranno essere analizzati i costi e i benefici, mostrando un approccio cauto circa il possibile acquisto di bond. Niente di buono dal fronte occupazionale è emerso dalle parole di Bernake, ma neanche da quello dei prezzi al consumo. Gli Stati Uniti, ha fatto capire il Presidente, corrono un rischio di deflazione più alto di quanto stimato in precedenza. La situazione di prezzi al consumo bassi, inoltre, potrebbe perdurare nel tempo così come l'elevato tasso di senza lavoro.
Una notizia del genere apre sempre di più le porte al secondo pacchetto di aiuti, Quantitative Easing 2, previsto per i primi di Novembre. 
In questo scenario le borse si sono comportate in maniera strana annullando i guadagni di inizio giornata e successivamente si sono portate in territorio negativo. Nel finale di seduta hanno però limitando i danni chiudendo con ribassi contenuti. 
Il ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,15% a quota 21061 punti. Graficamente parlando si tratta del secondo ribasso giornaliero consecutivo. Da segnalare anche che il trend giornaliero è stato negativo infatti la chiusura è stata più bassa dell'apertura. Personalmente ho notato una certa violenza nella rottura, ,momentanea,  del supporto dei 21000 punti e questo potrebbe essere un segnale anche per le prossime sedute.
Vedremo cosa accadrà la prossima settimana.
Buon Weekend a tutti cari lettori

giovedì 14 ottobre 2010

I dati Usa frenano le borse europee

Nuova serie di dati deludenti dall'economia americana quest'oggi. 
Nel mese di agosto il deficit della bilancia commerciale Usa si e' ampliato rispetto al mese passato ed è andato ben al di là delle previsioni degli analisti. Il dato si e' attestato a $46.3 miliardi. Il risultato di luglio e' stato rivisto a -42.6 da -42.8 miliardi. In particolare le importazioni sono salite a $200.2 miliardi (+2.1%), stabili le esportazioni a $153.9 miliardi (+0.2%). Il disavanzo con la Cina e' stato record, attestandosi a $28 miliardi: si tratta del massimo storico. 
ll Dipartimento del Lavoro Usa ha comunicato che nella settimana conclusasi il 9 ottobre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 13000 unita' a 462000. Inoltre è stato rivisto al rialzo il dato di sette giorni fa a 449000 da 445000. 
Le cifre si sono rivelate ben peggiori del previsto; gli analisti infatti si aspettavano un valore di 450 mila unità. 
Inutile sottolineare ulteriormente che il mercato del lavoro dovra' impiegare ancora molto tempo prima di poter guarire seriamente. Oltretutto le richieste dei sussidi di disoccupazione continuano ad aumentare invece di diminuire mentre il tasso di disoccupazione rimane vicino ai massimi degli ultimi 26 anni. Anche il premio nobel Nouriel Roubini crede che la situazione dell'economia americana sia piuttosto critica. Egli ipotizza un "double dip" ( cioè un ritorno in recessione degli Usa ) con una probabilità del 35-40%...

A seguito di queste notizie i mercati europei hanno invertito rotta e hanno chiuso in territorio leggermente negativo. 
Il Ftse Mib infatti ha chiuso in ribasso dello 0,24% a quota 21094 punti. 

Graficamente parlando durante tutta la giornata odierna la situazione è stata piuttosto negativa e la chiusura sui minimi di giornata è un segnale di allerta da tenere sotto controllo. Infatti quella odierna potrebbe essere considerata una figura di inversione del trend rialzista in atto da alcuni giorni ma anche una semplice e salutare battuta d'arresto dopo i recenti guadagni. Al momento lo scenario rialzista permane ma qualora le quotazioni dovessero scendere sotto il supporto dei 21000 punti è probabile un rapido ritorno in area 20850-20800 punti e successivamente anche a 20700. Qualora dovessimo assistere ad un crollo violento l'indice Ftse Mib potrebbe adagiarsi sul supporto dei 20500 punti. 
Al contrario in caso di rialzi per domani le prime resistenze transitano in area 21150 punti e successivamente a 21250 punti. Qualora venissero violate anche queste resistenze è possibile un ulteriore allungo prima verso i 21300 punti e successivamente verso i 21400 punti. 

mercoledì 13 ottobre 2010

Borse ancora in rialzo...Ftse Mib + 1,90% ma durerà?

Chiusura in netto rialzo per tutte le piazze finanziarie d'europa con rialzi compresi tra l'1,5% e il 2%. Gran parte dei listini oggi sono riusciti a superare brillantemente alcuni livelli chiave di medio-lungo periodo. Anche il nostro indice è riuscito a superare la media mobile a 200 giorni dando un segnale molto importante, da un punto di vista tecnico, per il lungo periodo. Personalmente sono rimasto sorpreso da questi rialzi degli ultimi giorni e mi domando se siano sostenibili o se ti tratti di una specie di bolla speculativa rialzista. In particolare mi riferisco ad alcuni indici e ad alcune materie prime.
Il dax, l'indice tedesco di riferimento per tutta l'europa, è arrivato oltre quota 6400 punti portandosi sui massimi da settembre 2008 quando iniziò la crisi finanziaria. 
Andamento simile quello del Dow Jones che adesso scambia a 11150 punti vicino ai massimi dell'anno. Discorso a parte meriterebbe l'oro che sta segnando giorno dopo giorno nuovi massimi. (Oggi siamo arrivati a 1372 dollari l'oncia). 
Tutti questi fattori mi lasciano piuttosto perplesso. Inoltre un vecchio saggio investitore una volta mi disse che quando i mercati diventano eccessivamente euforici bisogna prestare particolare attenzione. 
Passando invece all' analisi tecnica i segnali invece sono piuttosto incoraggianti. La chiusura sui massimi di seduta è un chiaro segnale della forza dell'up-trend in corso. Inoltre il trend giornaliero è stato completamente positivo con rialzi alternati da fasi di piccole correzioni che delineano una certa tranquillità negli operatori. Come detto sopra la chiusura al di sopra della media  a 200 ribalta, almeno momentaneamente, lo scenario anche per il lungo periodo. 
  

Il Debito pubblico italiano vola sempre più in alto.


Continua a salire il debito pubblico italiano nel mese di agosto è salito a 1.843 miliardi, nuovo massimo storico, rispetto ai 1.760,437 miliardi registrati nello stesso mese dello scorso anno. Si tratta di una crescita del 4,7% rispetto allo scorso anno.
Lo rende noto la Banca d'Italia nel supplemento di finanza pubblica al Bollettino statistico.
Nel mese di luglio il debito pubblico aveva segnato quota 1.840,644 miliardi, dato rivisto al rialzo dai 1.838,2 miliardi di euro della prima lettura.
Per quanto riguarda le entrate tributarie nel periodo gennaio-agosto 2010, sono risultate sono pari a 244,263 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto ai primi otto mesi del 2009. 
Sebbene vi siano dei segnali incoraggianti provenienti dall'aumento delle entrate da Iva(+3,6%) e Ire (+2,5%) si assiste ad un crollo delle entrate  da parte dell'Ires. Le imposte sui redditi delle società infatti sono crollate del 7,6%. Buoni invece i risultati dovuti alla lotta all'evasione fiscale: nel periodo gennaio-agosto 2010 gli incassi derivanti dai ruoli sono stati di 3.306 milioni (+365 milioni di euro, pari a +12,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009). In dettaglio, 2.136 milioni di euro (+154 milioni di euro, pari a +7,8%) arrivano dalle imposte dirette e 1.170 milioni di euro (+211 milioni di euro, pari a +22,0%) dalle imposte indirette. 

Come avevo scritto circa un mese fa' ( nell'articolo nuovo record storico per il debito italiano ) la situazione dei conti italiani è piuttosto preoccupante. 
I numeri sono piuttosto eloquenti:
Debito pubblico a fine 2005        1.512,8 Miliardi di euro
Debito pubblico a fine 2009        1.761,2 Miliardi di euro
Debito Pubblico a Marzo 2010     1.797,7 Miliardi di euro
Debito Pubblico ad Agosto 2010  1.843,0 Miliardi di euro
Si tratta di una crescita del debito pubblico del 2,5% nel giro di 5 mesi! 
Se poi guardiamo agli ultimi 5 anni la situazione diventa tragica: 
Da fine 2005 ad oggi il debito pubblico è cresciuto del 21,8%.
Se poi andiamo a fare il confronto su un altro parametro fondamentale come il rapporto Debito/PIL , la situazione peggiora ulteriormente. 
A fine 2007 il Rapporto Debito/ Pil italiano era attorno al 103,4%
A fine 2008 il Rapporto Debito/ Pil italiano saliva al 106,1%
A fine 2009 il Rapporto Debito/ Pil italiano saliva ulteriormente a quota 115,8%.
Secondo i miei calcoli,ipotizzando per il 2010 una crescita del Pil dell'1%, e utilizzando il valore odierno come Debito pubblico a fine del 2010,  si arriva a un clamoroso 120,1% del rapporto Debito/Pil in rialzo dal 119,8% del mese scorso.
La situazione inizia a diventare preoccupante...

martedì 12 ottobre 2010

Mercati azionari sui massimi?

Gli indici americani dal primo di settembre 2010 hanno cambiato direzione e sono tornati a salire in maniera decisa, dopo aver vissuto una primavera piuttosto travagliata. Il dow jones nel giro di un mese e mezzo ha guadagnato oltre il 10% passando da 9950 punti agli oltre 11000 punti della chiusura di ieri. Sebbene molti siano ottimisti sull'andamento delle quotazioni  nelle prossime settimane vorrei mostrarvi un grafico molto interessante che mi ha passato un mio amico trader (alessandro s.) e che mi ha fatto riflettere sulle possibilità di inversione di trend nei prossimi giorni.

 
Questo grafico mostra la percentuale di azioni del Nyse che si trova sopra la media mobile a 50 giorni. Nel periodo selezionato, cioè a partire da novembre 2009 si può notare che ogni volta che quasi tutte le azioni erano al di sopra della media mobile a 50 giorni il mercato ha accusato dei cali piuttosto importanti nelle settimane successive. Ad esempio nei primi giorni di gennaio 2010 ben 86,27% delle azioni quotate al Nyse era al di sopra della media e il dow jones scese da 10700 punti a 9900 nel mese successivo. 



A fine aprile la situazione si ripeteva più o meno nella stessa maniera: Ben l'88,87% delle azioni si trovava al di sopra della media a 50 giorni e il Dow Jones passò da 11250 punti a 9900 punti con il famoso Flash crash del 6 maggio 2010 in cui in 15 minuti l'indice arrivò a perdere il 10%. 
Proprio ieri abbiamo toccato nuovamente un livello critico: l'88,11% delle società americane si trovava al di sopra della media a 50 giorni. Difficile dire cosa accadrà nei prossimi giorni, ma se dovessi prendere una decisione cercherei di stare fuori dal mercato per qualche giorno piuttosto che entrare long a questi prezzi. 







Euribor ancora in rialzo... attenzione!

Appena una settimana fa (nell'articolo borse in rosso euribor in crescita ) vi segnalavo un netto rialzo dei tassi euribor nell'ultimo periodo. Le quotazioni odierne sono riportate in questa tabella. Potrete notare come nel giro di pochi giorni il tasso euribor a una settimana sia salito nettamente portandosi dallo 0,664% allo 0,725% quest'oggi. Stessa dinamica anche per l'euribor a 3 mesi salito dallo 0,953% allo 0,982%.
Questa crescita repentina dei tassi d'interesse indica che qualcosa sta cambiando nella curva dei tassi d'interesse e nelle aspettative degli investitori. Credo che le mie paure inflazionistiche per i prossimi mesi si inizino a riflettere anche negli umori dei grandi operatori. Forse la Bce sta drenando un po' di liquidità dal sistema oppure si prepara a qualche mossa a sorpresa nei prossimi mesi,ma sta di fatto che da giugno ad oggi molti valori sono cambiati. 
Pensate che a fine giugno l'euribor a una settimana era allo 0,415% ( vedi tabella al 29 giugno ) mentre l'euribor a 3 mesi quotava allo 0,761%. 
A mio avviso credo sia fondamentale prestare molta attenzione a queste evoluzioni poichè nei prossimi mesi potremmo aspettarci qualcosa di importante e anche i listini azionari potrebbero risentirne.
Per chi avesse dei mutui a tasso variabile credo che non sarà molto contento di sapere che i tassi stanno tornando a crescere ma per il momento direi semplicemente di monitorare la situazione prima di prendere delle decisioni importanti. 


lunedì 11 ottobre 2010

Borse europee positive spinte dall'ipotesi di QE2

Chiusura in rialzo per la borsa di Milano anche oggi dopo i recenti guadagni della scorsa settimana.Il Ftse Mib ha chiuso a quota 20837 punti in rialzo dello 0,42%. Si tratta della quinta seduta positiva di fila per il Ftse Mib. La chiusura vicino ai massimi di giornata è un chiaro segnale di forza del trend rialzista di breve, iniziato il 4 ottobre scorso. 
Graficamente parlando il trend è rialzista sia nel breve che nel medio periodo ma le quotazioni rimangono ancora al di sotto delle medie mobili di lungo periodo ( quelle a 200 e 255 giorni). Il nostro indice a questo punto si trova ad un punto di svolta piuttosto importante e si delineano 2 scenari per le prossime sedute. 
1:Qualora il Ftse Mib riuscisse a rompere le resistenze poste in area 20850-20900 punti l'Up-Trend in corso potrebbe proseguire fino ai 21000-21200 punti dove transita la media a 200 giorni. 
2: Il secondo scenario è un ritorno sui minimi della scorsa settimana (20000 punti) qualora ci fosse un'inversione di trend a seguito di notizie macroeconomiche importanti dai mercati. In tale contesto il nostro indice rimarrebbe congestionato per l'ennesima volta in trading range tra i 20000 punti e i 21000 punti come sta accadendo da un mese e mezzo. L'eventuale rottura di uno di questi due livelli se accompagnata da volumi molto elevati darà una certa direzionalità anche per il medio-lungo periodo. 
Da un punto di vista macroeconomico sarà fondamentale capire le prossime manovre della Fed che il 3 novembre 2010 dovrebbe adottare nuove misure straordinarie per aiutare la ripresa economica. La Federal Reserve dovrebbe acquistare vari asset tra cui i famosi Tresaury ( obbligazioni statali americane). 
Stando a un sondaggio condotto dall'emittente televisiva CNBC, il 93% circa del campione (composto da 70 persone tra economisti, gestori di fondi e trader) e' convinto che la banca centrale americana allarghera' il suo portafoglio con nuovi asset finanziari. La percentuale e' cresciuta dal 69% emerso dal medesimo sondaggio svolto sole due settimane fa.
Secondo l'86% del campione,( nel sondaggio precedente era il 38%) il piano di Quantitative Easing 2 dovrebbe essere annunciato nella prossima riunione prevista appunto il 3 novembre. Sulle cifre di questo piano si parla tanto; in media gli operatori si attendono un pacchetto di 500 Miliardi di dollari, ma le aspettative maggiori arrivano anche a 1500-2000 Miliardi di dollari. 
Per quanto riguarda le notizie dai mercati oggi c'è da segnalare i dati sulla produzione industriale della Francia e dell'Italia.
La produzione industriale Francese ad agosto è risultata uguale a quella del mese precedente (+0,0%) mentre gli analisti si aspettavano una piccola crescita +0,3%. 
Meglio delle attese invece la produzione Italiana che è cresciuta dell' 1,6% rispetto a luglio 2010. Sui giornali probabilmente leggerete un fantastico +9,5% ma si tratta di un dato corretto per gli effetti del calendario, quindi non fatevi ingannare dai numeri da prima pagina. Tuttavia c'è da dire che si tratta del miglior risultato tendenziale dal dicembre 1997 e che forse la situazione economica sta leggermente migliorando ma rimango ancora molto scettico sulla durata di questa ripresa. 
Anche Confindustria infatti mi da ragione poichè il Centro Studi di Confindustria stima in settembre un calo della produzione industriale pari a -0,7% su agosto. Si tratta chiaramente di dati provvisorie per quelli definitivi dovremo aspettare il mese prossimo.

domenica 10 ottobre 2010

Dark Cloud Cover


Come si identifica
Il primo giorno e' una lunga candela rialzista. Il secondo giorno e' una candela ribassista che apre sopra il massimo del giorno precedente. Il secondo giorno si chiude all'interno del corpo del primo giorno ma sotto il punto mediano dello stesso.
Significato
In un trend rialzista il mercato apre con un gap, ma perde forza e chiude sotto il punto mediano del giorno precedente. Il "Dark Cloud Cover" (modello scuro dell'annuvolamento) suggerisce un'occasione affinche' i ribassisti possano guadagnare sull'apertura del giorno successivo. Questo e' un segnale di pericolo per gli investitori rialzisti (i tori). Il modello "Dark Cloud Cover" e' l'opposto del modello "Piercing line".

Concealing Baby Swallow Bullish


Come si identifica
I primi due giorni sono Marubozu negativi. Il terzo giorno e' una candela ribassista nera che apre con un gap ribassista, ma che scambia nel body (corpo) del secondo giorno. Il quarto giorno e' ancora un Marubozu negativo che comprende il terzo giorno.
Significato
In una forte tendenza al ribasso, evidenziata da due giorni neri successivi di Marubozu, una giornata negativa con gap scambia all'interno del corpo del giorno precedente. L' ultimo giorno, un altro Marubozu negativo, mostra l'ulteriore forza degli investitori che vendono allo scoperto, e si conclude con un nuovo minimo. Un'inversione rialzista potrebbe verificarsi.

Bullish Abandoned Baby


Come si identifica
Il primo giorno e' solitamente una candela negativa. Il secondo giorno e' un doji che ha un gap nella direzione del trend precedente. Il terzo giorno e' una candela positiva, che ha un gap nel senso opposto alla prima giornata, senza ombre di sovrapposizione.
Significato
In una tendenza al ribasso, il mercato sostiene la tendenza ribassista con una lunga candela negativa e si apre con un gap il secondo giorno. Tuttavia, il secondo giorno scambia all'interno di un piccolo range e chiude vicino o sulla relativa apertura. Questo scenario mostra definitivamente il potenziale per un rally, infatti molte posizioni sono state cambiate. L'inversione di tendenza e' ulteriormente confermata dalla terza candela bianca e dal gap ascendente.

venerdì 8 ottobre 2010

Il Dow Jones riconquista gli 11000 punti.

Chiusura brillante per la borsa americana questa sera. Il Dow Jones ha riconquistato quota 11000 punti chiudendo a 11006 punti in rialzo dello 0,53% portandosi sui massimi da maggio 2010. Il bilancio settimanale è piuttosto positivo con rialzi diffusi (+1,7%) per tutti gli indici americani. Il mercato scommette a questo punto sulle nuove misure di Quantitative Easing che la Fed potrebbe iniettare sul mercato nei primi giorni di novembre. Stiamo parlando non di piccole cifre ma di ben 2000 Miliardi di dollari. Personalmente spero che tale pacchetto aggiuntivo non venga utilizzato perchè non servirebbe a migliorare la reale situazione economica. Infatti se guardiamo al recente passato, il primo piano di salvataggio di 1000 Miliardi di dollari americani è servito solamente a salvare le banche che avevano asset tossici e a gonfiare le quotazioni del Dow Jones (ormai tornato ai livelli Pre-Lehman Brothers). La reale situazione è quella che vede la disoccupazione ancora a livelli allarmanti (9,6%) e un netto rallentamento economico in atto negli Usa. Un'eventuale secondo pacchetto di aiuti servirebbe solamente a produrre inflazione e a gonfiare a dismisura le quotazioni azionarie. La storia ci insegna che prima o poi le bolle si sgonfiano e la situazione torna uguale a quella di partenza. Se questi soldi venissero utilizzati in maniera diversa, ad esempio attraverso degli incentivi ai consumi di beni o prestiti realmente concessi alle industrie allora sarei sicuramente favorevole. Reputo tale scenario piuttosto lontano dalla politica attuale della Fed che si preoccupa principalmente di fornire liquidità a basso costo al sistema finanziario e bancario ( "marcio") americano. Tale liquidità viene quotidianamente utilizzata dalle banche e dalle istituzioni finanziarie per fare speculazioni e trading sui mercati altro che aiuti reali all'economia. In tale contesto l'unica via dia uscita sarebbe un'inflazione galoppante ( a doppia cifra) che ci renderebbe tutti più poveri, in termini reali. 

Breakaway Bullish

Come si identifica
Il primo giorno e' una lunga candela nera. Il secondo giorno e' una candela negativa con gap ribassista, sotto il primo giorno. La terza giornata e la quarta continuano nella direzione del secondo giorno, con chiusure consecutive ribassiste. Il quinto giorno e' una lunga candela bianca che chiude il gap tra la prima e seconda candela.

Significato
Una tendenza al ribasso vede i prezzi trovare un supporto e stabilizzarsi su di esso. Il risultato e' una lunga candela positiva che non elimina il gap nel corpo del primo giorno. Cio' suggerisce un'inversione di breve termine.


mercoledì 6 ottobre 2010

Occupazione Usa ..i veri numeri

Gli ultimi dati economici provenienti dall'america ancora una volta sono stati piuttosto deludenti.
Quest'oggi è uscito il dato sulla variazione occupazionale non agricola (adp) di settembre. 
L’occupazione nel settore privato e’ diminuita di 39 mila unita' nell'ultimo mese. Il dato si confronta con il calo piu' contenuto del mese scorso: -10 mila posti. 
La cifra, nota come ADP National Employment Index, e’ stata rilasciata dalla Macroeconomics Advertisers LLC per Automatic Data Processing. Il consensus era per una creazione di 18 mila unita'.
La prima reazione delle borse è stata negativa ma al momento i listini azionari rimangono decisamente in territorio positivo.Milano +0,6%.
Non voglio passare per catastrofista ma questi dati mostrano come la situazione lavorativa americana sia in deciso peggioramento e non sarei sorpreso se nei prossimi mesi l'intera economia andasse nuovamente in recessione. Al contrario i listini azionari continuano a recuperare terreno e ieri il Dow Jones ha chiuso sui massimi degli ultimi 5 mesi....